Nel primo episodio di questa piccola serie abbiamo trattato il modding applicato a uno strumento di fascia non proprio alta, una Stratocaster Made in Mexico che, nonostante presentasse una soddisfacente dotazione di serie, necessitava di una serie di lavori, per rendere lo strumento, non eccellente come sonorità, affidabile, stabile e durevole nel tempo e nelle performance.
Ora però la questione è decisamente diversa, perché ci accingiamo a trattare uno strumento di fascia, dotazione e prezzo decisamente più alti: in questo caso, quindi, il modding non serve per migliorare lo strumento, ma per conferirgli la voce e il comportamento che più rispondono alle esigenze del musicista.
Queste azioni di modding si possono effettuare anche su strumenti più economici, ma che non possono essere migliorati come liuteria a meno di cambiare pezzi fondamentali, come body e manico per esempio.
Ho preso come base una delle chitarre che sto utilizzando in questo momento e di cui ho già parlato in questo blog: la Ibanez RG1070.
Il modding, in questo caso, sarà effettuato prevalentemente sulla parte elettronica, per delle ragioni assai semplici:
- i tasti in acciaio sono ben fatti, sostituirli sarebbe secondo me una spesa troppo alta e un lavoro decisamente gravoso, non utile prima di qualche anno di utilizzo;
- il ponte Edge pro II fa bene il suo lavoro, ha un buon sustain e l’accordatura tiene sempre bene, per cui non ha senso cambiarlo, basta solo effettuare periodicamente una buona manutenzione;
- lo strumento è dotato di meccaniche Gotoh autobloccanti: come detto per il ponte, non trovo sensato una sostituzione se non in caso di rottura o malfunzionamento.
Detto questo con ordine passo ad elencare i diversi lavori fatti a questo strumento.
Cambio Pickup
Questo è un overkill, senza giri di parole: una scelta simile vuol dire avere un’idea di magneti ben precisa per ottenere una voce particolare, perché dire che un set di Di Marzio non sia ottimo come base di partenza è davvero una cattiveria gratuita.
La mia scelta è caduta su un bene veramente di lusso: ho optato per una coppia di Humbucker Raw Standard della Zead Pickups, magneti costruiti a mano su specifiche del cliente e con avvolgimento creato in base allo strumento. Volendo fare un paragone con il mondo della moda, è come scegliere un abito da sartoria, cucito addosso, e difficilmente si può desiderare di meglio.
In questo caso però il lavoro ha presentato qualche inconveniente, in buona parte per mia mancanza di abilità manuale nella saldatura, ma anche per via di un problema di aggancio della basetta metallica del pickup allo scasso della RG 1070, dato che questo è a forma di mezzaluna.

Mi sono quindi rivolto a Pasquale Lodato di Lodato Guitars, che mi ha prontamente risolto il problema e montato entrambi i pickup senza difficoltà alcuna.
Il risultato ottenuto è ovviamente una voce decisamente diversa, nel mio caso più dinamica, leggermente più aperta e dal calore e rotondità più enfatizzati. Questo ha oggettivamente reso lo strumento più performante, a un costo però abbastanza importante, non è proprio la prima modifica da fare a meno che non si abbia già un’idea ben precisa.
Qui riporto il comportamento nel caso di sostituzione del Di Marzio Air Norton e del Tone Zone.
Di Marzio


Zead


- Costo – dai 260 ai 280 euro in base alle finiture (Set completo)
- Reperibilità – Basta contattare il costruttore, nel caso in esame
- Difficoltà – Abbastanza elevata, rivolgetevi a un liutaio se non avete dimestichezza.
Cambio di circuito
Qui ci si può sbizzarrire, però consiglio in questo caso di usare i ricambi originali Ibanez, per evitare di dover adattare lo strumento a misure diverse di altri marchi: ad esempio, il megaswitch Di Marzio è decisamente più ingombrante e i potenziometri push pull CTS sono più grossi.
Non è male usare altri marchi, ma potrebbe essere necessario un accorgimento sulle dimensioni.
In questo caso si è optato per un circuito che sfrutta principalmente i due Humbucker Zead descritti prima: il circuito è costruibile perfettamente con uno switch Ibanez 5 vie per configurazioni H-H, a un costo veramente basso. I push pull possono essere un’ulteriore opzione ma costano un bel po’, anche se sono ben fatti.
Lo schema seguente mostra il risultato delle modifiche.

Le due scelte sono ovviamente a discrezione dell’utente: io ho optato per l’utilizzo di uno switch diverso, per levare il singolo al centro e sfruttare solo i due Humbucker.
- Costo – dai 9 ai 45 euro di materiale
- Reperibilità – In negozio o online
- Difficoltà – Minor dimestichezza rispetto al montaggio dei pickup, ma serve nu minimo di pratica nelle saldature
Treeble Bleed
Questa è un modifica “classica”, che faccio praticamente su ogni chitarra: personalmente utilizzo gli orange drop, che non costano tantissimo e hanno un’ottima resa, però sul mercato esistono molti altri marchi di condensatori con valori e rese diverse. La mia scelta genera un’apertura decisamente più ampia, un sound leggermente più ricco e, ovviamente, meno perdita di alte a volumi bassi.

- Costo – da pochi euro fino a 50 euro
- Reperibilità – Qualsiasi negozio di elettronica o sito specializzato
- Difficoltà – minima competenza nelle saldature
Fago Filter
Ho voluto chiedere qualche informazione in più a una personalità d’eccezione nel mondo dell’elettronica per chitarra, e così Fabio Gobbi mi ha spiegato a grandi linee come funziona il suo fago filter.
In sostanza è un filtro passivo che cambia impedenza al pickup filtrando una sola delle due bobine, conferendo una timbrica e una risposta molto acustica.
È particolarmente apprezzabile sui suoni puliti ma anche sulle medie distorsioni, in quanto dona una sonorità da single coil con la potenza quasi dell’humbucker in serie.
Il filtro è costruito su misura per lo strumento, anche perché va configurato in base alle caratteristiche dei pickup installati.
- Costo – 40 euro circa (Prezzo medio)
- Reperibilità – Solo da Fabio Gobbi
- Difficoltà – Nessuna, ci pensa Fabio
Conclusioni
Come detto all’inizio dell’articolo, moddare strutturalmente uno strumento simile è quasi una follia, per delle motivazioni ben precise:
- non ha una dotazione di basso livello
- migliorare strutturalmente uno strumento simile comporta spese altissime per una resa non proporzionata
- meccaniche e ponte lavorano bene, non vi è quindi la necessità di cambiare.
Ho voluto dare qualche spunto sull’elettronica, che ha un costo decisamente variabile, partendo da pochi euro fino a cifre abbastanza importanti.

Riferimenti
Di seguito, un po’ di siti che consiglio di spulciare per scegliere i componenti:
- Banzaimusic
- Musikding
- Tubeampdoctor
- Tubetown
Molti di questi trattano anche componenti per amplificatori, ma ne parleremo in un’altra occasione.