Passeggiando per Piano City Napoli 2013 ci incuriosisce un concerto per due pianoforti.
– Chiesa di San Domenico Maggiore – Sala del Refettorio – 5 ottobre 2013
Particolare quanto interessante concerto pianistico quello tenuto presso la Sala del refettorio della chiesa do San Domenico Maggiore in Napoli caratterizzato dall’esecuzione a 4 mani su 2 pianoforti dei pianisti Fausto Trucillo e Dora Dorti.
Musicisti di vasta esperienza concertistica individuale, collaborano dal 2010 in due e trio (insieme ad Amelia Mele) ad una formazione che potesse eseguire un repertorio di grandi opere scritte per due pianoforti nonché a trascrizioni di opere famose.
La sfida della scrittura di brani per due pianoforti, con e senza orchestra, ha contagiato compositori di ogni levatura, da Mozart a Tschaikowski a Dukas a Rachmaninov, per citarne qualcuno. E’ il tentativo di trasformare due strumenti timbricamente identici in un unico strumento che si completi con l’uno e l’altro, senza sovrapposizioni ridondanti.
Ognuno dei pianisti cede altruisticamente parte della propria identità per alimentare un unico omogeneo elemento pianistico.
La scelta del programma è da subito piacevole e lascia trasparire un umorismo di base che conferisce al concerto un tocco di leggerezza e una maggiore fluidità nell’ascolto.
Dall’irriverente Dance Macabre n. 40 di Saint Saens alla Suite dello Schiaccianoci di Tschaikowski (The Nutcracker Suite: Ouverture – Danses characteristiques – Valse dels Fleurs) allo spiritoso L’apprenti sorcier – l’Apprendista Stregone – di Paul Dukas, reso popolare nel 1940 da Walt Disney dal film di animazione Fantasia in cui Topolino interpreta proprio la parte dell’apprendista stregone.
A riportare l’esecuzione su toni più canonici ci pensa la Suite n. 2 op. 17 di Sergei Rachmaninov – scritta in Italia tra l’altro ad inizio secolo XX – che chiude i suoi quattro movimenti con una trascinante tarantella.
Il concerto è piacevole, ben suonato senza cadere nel tecnicismo, lascia spazio a più di un sorriso e ad una inevitabile voglia di bis!


Fabio Pesce

