Esi, azienda tedesca attiva nel settore audio pro da circa dieci anni, risponde alla grande richiesta di nuovi speaker da 8” dedicati anche a piccole control room con la serie attiva uniK 08 Plus, un’evoluzione del suo modello di punta.
La nuova serie presenta sostanziali differenze rispetto alla precedente: un nuovo woofer in kevlar da 8” associato ad un progetto completamente nuovo di tweeter a nastro.
A prima vista ci troviamo di fronte a degli speaker dalla costruzione molto solida e dai colori accattivanti. L’arancione acceso del woofer salta subito agli occhi e rende questi monitor immediatamente riconoscibili.
Nella confezione sono presenti cavo di alimentazione, piedini per un miglior posizionamento dei monitor sul piano di appoggio, manuale di istruzioni e l’ESI Bass Plug, che andremo ad esaminare dopo nel dettaglio.
Gli uniK 08 plus, come tutti i monitor con woofer da 8”, sono facilmente soggetti a problemi di cancellazione di fase durante l’ascolto. Sarà dunque necessario innanzitutto assicurarsi del loro corretto posizionamento.
Fino a qualche anno fa speaker di tale potenza e con un woofer così grande non erano inseriti nella categoria dei monitor nearfield, destinati cioè a un ascolto ravvicinato in ambienti di piccole dimensioni, bensì in quella dei midfield (anche se in questa categoria ci si riferisce a speaker a 3 vie e non 2) e necessitavano dunque di uno spazio di ascolto tra il metro e mezzo e i due metri e mezzo. Data l’enorme popolarità ottenuta negli ultimi anni dalla musica elettronica e da suoi sottogeneri come l’EDM molte aziende hanno deciso di lanciare sul mercato prodotti con tali caratteristiche anche nella fascia dei monitor nearfield.
Ai fini del test ho ritenuto dunque appropriato collocare gli uniK 08 plus alla distanza consueta per dei monitor nearfield, cercando di ricreare un ipotetico triangolo equilatero tra mia testa e la loro posizione sul piano di lavoro.
Ho avuto la fortuna di utilizzare le uniK 08 plus per un paio di settimane, lavorando su progetti di varia natura (dalla posteggia napoletana all’hard rock) nella regia del Play Music Studio di Cava de’Tirreni, che ha disposizione come monitor di riferimento le classiche Yamaha NS10 e le JBL LSR308.
Caratteristiche tecniche
Partiamo innanzitutto dall’estetica, aspetto non necessariamente secondario quando si acquista un monitor da studio.
Il design della cassa è rimasto sostanzialmente lo stesso rispetto alle precedenti versioni, fatta eccezione per il grigio del woofer che è stato rimpiazzato da un arancione acceso. All’accensione dei monitor, il marchio ESI si illumina dello stesso colore, passando al rosso quando si è in stanby e a un rosso pulsante quando si raggiunge il livello di picco.
Sul fondo sono alloggiati dei piedini che permettono una regolazione ottimale anche su superfici non perfettamente regolari.
Sul retro, come nelle versioni precedenti, troviamo la porta di ventilazione che può essere bypassata attraverso il Bass Port Plug, una sorta di tappo in materiale speciale fornito dalla casa madre che andrà a sigillare il vano posteriore della cassa.
Evidenti invece le differenze per quanto riguarda il pannello posteriore. Anche in questa serie è presente un unico connettore XLR-TRS combo ma troviamo al contempo quattro controlli regolabili: Gain (-14\+14), Character (Smooth/Bright), Low e High<> (-5/+5). Questi ultimi tre controlli costituiscono la vera novità e permettono di adattare i nostri monitor uniK 08 Plus alla stanza in cui sono posizionati.
La regolazione Character permette di modificare la risposta in frequenza delle casse attraverso i parametri Smooth e Bright. Quando il comando è posizionato sullo 0, la risposta in frequenza è ottimizzata per essere il più lineare possibile. Ruotando il comando sulla posizione Bright, otterremo invece una predominanza delle alte frequenze; al contrario, posizionandoci su Smooth, le alte frequenze saranno meno enfatizzate. È bene specificare che Esi raccomanda di regolare la posizione del comando Character prima di intervenire sui parametri Low e High.
Attraverso i comandi High e Low possiamo invece enfatizzare o ridurre un determinato range di frequenze attraverso un equalizzatore interno. Il parametro High permette di intervenire sulle frequenze dai 10 kHz circa in su mentre quello Low dai 100 Hz in giù.
Standby e Lift sono altre due funzioni molto utili che troviamo sul pannello posteriore.
Per quanto concerne le altre caratteristiche tecniche, le uniK 8+ hanno 140 watt di potenza in uscita (70W per il woofer + 70W per il tweeter), risposta in frequenza di 37Hz–25kHz, impedenza in ingresso di 27,2 kOhm (bil.), SPL di 105dB e punto di crossover tarato a 3,2kHz.
Il test
Il primo impatto con le ESI mi ha lasciato un po’ spiazzato. Il tweeter a nastro regala una morbidezza sulle medio alte che differisce in maniera sostanziale dai classici tweeter e che ha bisogno di svariati ascolti per essere apprezzata del tutto. Su quella gamma di frequenze il risultato è complessivamente gradevole, superiore anche a speaker di gamma e prezzo più alti.
Inizialmente ho effettuato il test utilizzando brani che sono per me un riferimento anche dal vivo (Toto, Peter Gabriel, Mark Knopfler).
Il carattere particolare delle medio/alte frequenze e le grande potenza generata dal woofer da 8” si sono rivelati leggermente fuorvianti, restituendo un suono piuttosto “medioso” e costringendomi ad affidarmi alle classiche Yamaha NS10 e alle JBL per un riscontro.
Dopo circa due settimane di lavoro posso dire di aver colto le caratteristiche complessive di questi monitor e di essere riuscito a realizzare dei mix che soddisfacessero le mie esigenze e riproponessero il sound che cercavo anche su altri dispositivi.
In generale, il livello di dettaglio sull’intero spettro di frequenze è notevole e permette di ottenere risultati davvero efficaci.
Una cosa che mi ha sorpreso di queste casse è l’indubbia potenza in uscita, rispetto ad esempio alle mie JBL dotate anch’esse di woofer da 8”. Con queste ultime, dal master della mia Apogee Ensemble Thunderbolt dovevo aumentare notevolmente il volume per ottenere un’intensità pari a quella delle uniK 8+.
Conclusioni
Per evitare di condizionare il vostro giudizio, durante l’articolo non ho menzionato un dettaglio importante. Nel corso del test non ho tenuto in considerazione il fatto che i monitor uniK 08 plus si collochino in una fascia mediamente economica. Con circa 650 euro, infatti, riuscite tranquillamente a portarveli a casa.
Al contrario, ho trattato questi speaker alla pari di altri modelli ben più costosi. Sotto questo punto di vista siamo di fronte ad un rapporto qualità\prezzo eccezionale. Probabilmente in questa fascia di prezzo nessuna azienda fornisce un prodotto con tali caratteristiche: tweeter a nastro, woofer in kevlar da 8”, numerose regolazioni, piedini per il posizionamento, costruzione estremamente solida e persino tappo acustico per il vano reflex.
Personalmente ho trovato molto gradevole l’ascolto di alcuni brani che utilizzo generalmente come riferimento, proprio per quella caratteristica morbidezza sulla gamma delle alte frequenze che alla lunga permette di non affaticare l’orecchio.
Il problema, come già specificato prima, è che in fase di missaggio, soprattutto di brani pop/rock, le uniK 08 Plus possono restituire un ascolto piuttosto “medioso”, rendendo il processo difficoltoso se non si conoscono bene i monitor che si hanno di fronte.
Probabilmente, per quelle che sono le mie esigenze, la versione uniK 05 Plus sarebbe stata più che sufficiente. Credo invece che il “plus” di questa versione, in termini di potenza e profondità, possa tornare molto utile a quei produttori di musica elettronica che necessitano di un prodotto efficiente e non particolarmente costoso.
Informazioni Utili
Sito ufficiale: Esi Audio
Distributore italiano: Midiware.
Prezzo: € 650,00 alla coppia (IVA esclusa)
Vincenzo Siani

