DA Antelope AD Antelope DA Antelope AD Antelope

Raffaello Pisacreta

A leggere le caratteristiche di Orion 32 HD, si rimane esterrefatti: 64 canali I/O, numerosissime connessioni disponibili a bordo, dotata della rinomata Antelope’s 64-BIT Clocking Technology e di un processore FPGA capace di gestire il routing e il processing audio all’interno della macchina, con una latenza praticamente inesistente!

Ci sono tutti i presupposti per indagare più a fondo le caratteristiche e le potenzialità di questa interessantissima unità! Ma sarà tutto oro quello che luccica?

Come si presenta

Come tutti i prodotti di casa Antelope, anche l’architettura hardware della Orion 32HD risulta decisamente elegante e raffinata, qualità che risaltano maggiormente anche grazie alla scelta, per questa macchina, del nero rispetto al classico grigio argento. Il formato è sempre di una sola unità rack e i controlli sul pannello frontale sono rimasti invariati.

Pannello frontale

Muovendoci da sinistra, troviamo il pulsante Power, seguito dai tre indicatori della tipologia di clock (Oven, Lock, 10M) e dai due pulsanti Frequency +/-, che consentono di settare la frequenza di campionamento (fino a 192 kHz) nonché di regolare il livello delle uscite Monitor Out e Line Out.

Pic.1 – Orion 32 HD – Pannello frontale

Il display centrale permette di visualizzare contemporaneamente la frequenza di campionamento impostata e il livello del segnale di 32 canali, a seconda delle opzioni di visualizzazione scelte dal menù interno o da remoto via software.

Superato il display, incontriamo il pulsante “Antelope” per l’accesso al menù interno e infine i 5 pulsanti Preset, utili per richiamare fino a 5 diversi preset di configurazione del routing macchina.

Pannello posteriore

Nonostante le dimensioni compatte dell’interfaccia, le connessioni sul pannello posteriore risultano ben spaziate e comode da collegare. La quantità di connessioni disponibili è sicuramente il punto di forza di questo prodotto.

Per quanto riguarda le connessioni analogiche, la Orion 32 HD mette a disposizione ben 32 input e 32 output su connettori DB-25.

Sulla sinistra del pannello posteriore troviamo anche due uscite Monitor Out su connettori TRS Jack ¼”.

Passando alle connessioni digitali, abbiamo a disposizione due porte MADI I/O (fino a 64 canali 96kHz/24 bit), due connessioni ADAT I/O (fino a 16 canali 48kHz/24 Bit)euna connessione stereo S/PDIF.

Pic.2 – Orion 32 HD – Pannello posteriore

Le connessioni di clock sono affidate a quattro porte BNC 75 Ohms, per un totale di 2 in e 2 out.

Passando infine all’interfacciamento della scheda con la nostra workstation, Antelope Orion 32 HD mette a disposizione sia una connessione USB 3.0 type B,che consente di trasferire fino a 64 canali con frequenza di campionamento fino 192 kHz e due porte HDX per l’interfacciamento con sistemi Pro Tools HDX e HD Native.

IL SOFTWARE

Dal sito ufficiale Antelope è possibile scaricare i driver dell’interfaccia, il software per il controllo remoto e il routing interno tra le varie connessioni.

L’installazione risulta semplice e lineare, e dopo avere riavviato il computer, al primo lancio del software, ci viene chiesto di registrare il nostro prodotto.

L’approccio con il sistema di routing e di gestione della scheda, per chi non ha mai avuto a che fare con prodotti di casa Antelope, risulta inizialmente abbastanza macchinoso, complice anche la mancanza di documentazione ufficiale esaustiva (è possibile comunque visionare diversi tutorial sul canale ufficiale Youtube di Antelope).

Pannello iniziale del software

Il software si compone di cinque schermate (Routing, Mixer, Effects, HDX, Trim) che consentono di gestire qualsiasi aspetto del routing e del processing interno del segnale.

In particolare, tramite i pannelli Routing e Mixer è possibile configurare rispettivamente la mappatura di in e out (le possibilità sono davvero illimitate) e fino a 4 monitor mix differenti sfruttando i 4 virtual mixer indipendenti a disposizione ed il reverbero interno AuraVerb, fornito di diversi preset pronti all’uso e che risulta utilissimo per la fase di tracking.

Uno dei maggiori punti di forza dell’interfaccia è rappresentato poi dal pannello Effects. L’intero processing e routing degli effetti sono gestiti dal processore FPGA proprietario integrato, che assicura uno sgravio totale della CPU, una latenza prossima allo zero (1,67 ms con 8 plug-in in cascata!) e una migliore qualità sonora dei plug-in.

Pic.3 – Pannello iniziale

FIG.4 Tabella dei valori di latenza

In prova

Nella confezione del prodotto troviamo, oltre alla scheda, un cavo di alimentazione, un cavo USB.3.0 e il manuale (non molto esaustivo). La scheda si presenta in una veste davvero elegante e, una volta inserita nel rack e cablata, è necessario scaricare dal sito della casa madre il software del pannello di controllo e i driver della scheda.

La procedura di installazione è molto semplice e, conclusa la fase di registrazione del prodotto, si è già operativi per configurare il routing interno della scheda e tutte le altre opzioni a seconda delle proprie necessità.

Pic.4 – Latency

Convertitore AD

Nel valutare la qualità sonora del convertitore AD abbiamo messo a confronto la Orion 32 HD con una UAD Apollo Quad, altra scheda molto blasonata.

Abbiamo dato in pasto alle due schede quattro segnali con differenti contenuti frequenziali:

–        una chitarra elettrica clean (Fender Telecaster Made in USA)

–        un basso    (Fender Precision)

–        una chitarra acustica (Rockwood Master series)

  • una batteria (Yamaha Tour Custom, piatti Zildjian serie K)

Registrazione chitarra  elettrica e basso  

Per le registrazioni di chitarra elettrica e basso abbiamo cercato di evitare qualsiasi tipo di fattore discriminante nella catena di registrazione, optando quindi per la tecnica del reamp. Tutte le riprese sono state effettuate impostando la sample rate a 192 kHz e il bit rate a 24 bit.

Il segnale dry in uscita dell’Apollo è stato inviato a una Radial Pro RMP e quindi all’amplificatore (Fender Deluxe per le riprese di chitarra, Ampeg BA500 per le riprese di basso). L’ampli di chitarra è stato microfonato con un classico Shure SM57, diretto verso il centro del cono, mentre l’ampli di basso con un Sennheiser MD421, diretto anch’esso al centro del cono. Entrambi i microfoni sono stati preamplificati con un UA Solo 610 e inviati di volta in volta alle due schede.


Registrazione chitarra acustica

Le riprese di chitarra acustica sono state effettuate con una Richwood Master Series utilizzando una coppia di Neumann KM184 posizionati uno in corrispondenza del 12mo tasto della chitarra, leggermente rivolto verso la buca, e l’altro ad altezza spalla del musicista puntato tra la buca e la spalla della chitarra (entrambi ad una distanza di circa 30cm). Come preamplificatore è stato utilizzato un Neve 1073DPA.

Registrazione batteria

Per il tracking della batteria sono stati utilizzati due Neumann KM184 in configurazione X/Y, preamplificati con un Neve 1073DPA, uno Shure Beta 52A e un Solomon Subkick LoFreq per la cassa entrambi preamplificati con due dei canali dell’API 3124+ e un classico Shure SM57 per il rullante, anch’esso preamplificato con un canale dell’API 3124+.

Neve 1073DPA

…e quindi?

In generale, in tutte le registrazioni, siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla linearità e dalla fedeltà della conversione A/D della Orion32HD. E’ un convertitore in grado di restituire sempre il carattere sonoro di ogni preamplificatore con cui lo si interfaccia, senza aggiungere nulla al segnale, ma limitandosi a convertirlo in maniera davvero eccelsa.

Dal confronto con la UAD Apollo Quad, in tutte le riprese emerge una differenza abbastanza significativa tra le due conversioni, in particolar modo sulle frequenze low-mid, decisamente più presenti nella conversione dell’Apollo, a discapito però di una maggiore definizione del suono. La Orion 32 HD, infatti, risulta più equilibrata all’ascolto e leggermente più aperta sulle alte frequenze.

La maggiore apertura in questo range e la maggiore definizione dei transienti si notano soprattutto confrontando le due riprese di chitarra acustica e prestando molta attenzione all’attacco della pennata sulle corde durante gli arpeggi.

Nelle riprese di basso le differenze si assottigliano, ma anche qui l’Apollo risulta leggermente più colorata della Orion con una leggera enfasi sulle medio basse.

I due caratteri diversi riemergono nelle registrazioni di batteria, non in maniera preponderante ma, se si ascolta attentamente il suono dei piatti e i transienti di cassa e rullante, le differenze si notano e la scelta dell’una o dell’altra macchina nella fase di tracking può già conferire una particolare pasta sonora alla registrazione. 

E’ chiaro che stiamo parlando di differenze sottili, ma che effettivamente esistono, tra due interfacce di fascia pro, quindi entrambe qualitativamente validissime.

Convertirore DA

Dopo numerose ore passate ad ascoltare innumerevole e svariato materiale musicale, possiamo dire che, con Orion 32 HD, Antelope non ha assolutamente smentito la qualità dei suoi convertitori DA. L’interfaccia è infatti dotata degli stessi processori DA presenti all’interno dell’Antelope Pure2 Mastering Converter. L’ascolto risulta sempre fedele, pulito e molto musicale. Nel confronto con il DA dell’Apollo la risposta in frequenza risulta più flat su tutto lo spettro frequenziale, con un mid range molto focalizzato e neutrale e una gamma alta chiara e dettagliata, che contribuisce in parte anche a una leggera sensazione di maggiore apertura stereofonica. L’interfaccia di casa UA suona leggermente più colorata, con un suono che rimanda alle rotonde sonorità analogiche, con una gamma bassa più ricca e un mid range molto definito e “caldo”.

Antelope Pure2 Mastering Converter

La sezione effetti

Utilissimi sia in fase di tracking che in fase di mixing i numerosi plug-in forniti in dotazione con il software. Nella sezione effects del pannello di controllo abbiamo a disposizione fino sedici slot AFX (anche linkabili per processing su segnali stereo), in cui è possibile istanziare fino a 8 plug-in in cascata. Oltre a un equalizzatore, un compressore e un gate di base, è disponibile una gran quantità di emulazioni di equalizzatori e compressori storici (BAE, SSL, NEVE, UREI ecc.) che suonano davvero bene, anche più fedeli di altre emulazioni in circolazione!

E’ possibile utilizzare i plug-in Antelope anche in fase di mixing applicando all’interno della nostra DAW lo stesso routing usato per insertare hardware esterno.

Peccato non siano presenti dei preset di partenza con cui cominciare già a processare i nostri suoni, ma è possibile comunque salvare e richiamare dei preset personalizzati. Il reverbero AuraVerb della sezione mixerdel pannello di controllo è pensato quasi esclusivamente per la fase di tracking, ma con un routing un po’ più articolato è possibile utilizzarlo anche nella nostra DAW.

Mancano inoltre del tutto effetti “time-related” (delay, chorus, flanger, ecc.) e le emulazioni di amplificatori per chitarra presenti in altri prodotti Antelope, ma data l’assenza di preamplificatori la scelta ci appare sensata.

Conclusioni

L’Antelope Orion 32 HD è sicuramente un prodotto pensato per il mercato pro, sia per la quantità e la tipologia di connessioni messe a disposizione, sia per la qualità eccellente degli stadi di conversione. E’ una macchina ideale per i project studio che vogliono espandere in maniera importante le possibilità di routing del segnale e vogliono interfacciarsi con sistemi HDX, senza dover passare per forza per convertitori AVID, ma affidandosi alla qualità eccelsa dei convertitori di casa Antelope.

In realtà, con questo prodotto, Antelope ha posto l’attenzione anche ad una fetta di mercato sempre più in espansione, ovvero quella degli home-producers, che decidono di terminare il proprio prodotto in una struttura professionale. Avere infatti a disposizione due tipologie di interfaccia, permette all’intero sistema HD residente di essere sempre connesso e, allo stesso tempo, di poter connettere un secondo dispositivo per uno streaming completo tra le due workstation in modalità record e playback.

La doppia connessione risulta utile anche per gestire e interfacciare contemporaneamente sulla stessa workstation un sistema Pro Tools HD con qualsiasi altra DAW.

L’implementazione del processore FPGA per la gestione e il routing degli effetti assicura una qualità sonora elevata e una latenza praticamente impercettibile e rende questo prodotto davvero completo e affidabile anche in fase di tracking. Tutto questo in una sola unità rack, silenziosissima e con un consumo elettrico massimo di 20W!

Davvero senza rivali nella sua fascia di prezzo.

PRO:

  • Numero impressionante di I/O comprese le connessioni HDX.
  • Connessione parallela HDX e USB 3.0 per una flessibilità elevata.
  • Processore FPGA ed effetti di qualità eccellente.
  • Qualità dei convertitori AD e DA.

CONTRO:

  • Mancanza di una connessione Thunderbolt.
  • Software di gestione non user-friendly e scarsa documentazione al riguardo.
  • Assenza di preset degli effetti e dei simulatori di amplificatori per chitarra.

Notizie Utili:

Sito ufficiale: https://it.antelopeaudio.com 

Modello: Orion 32 HD

Rivenditori italiani: https://it.antelopeaudio.com/dealers

Prezzo: circa euro 3.000

Raffaello Pisacreta

Demo Audio

DA Antelope AD Antelope

Reading the Orion HD32 features one could be astonished: 64 channels I/O, so many possible analog and digital connections, the Antelope’s 64 -BIT Clocking Technology and the proprietary FPGA processor capable of routing management and audio processing inside the hardware without almost any latency.

Why not giving an in-depth look to all features and potential of this machine? Is all that glitters gold?

How does it look?

As all Antelope products, the Orion 32HD looks definitely elegant and refined, quality enhanced by the decision of black instead of classic grey as the color of the chassis. All hardware components are included in a single unity rack and frontal controls of the panel are not changed compared to others Antelope interfaces.

Front Panel

Moving from left to right, we encounter the Power button followed by three different clock leds (Oven, Lock, 10M) and the two buttons Frequency +/-which can be used to set the sample rate or to adjust Monitor Out and Line Out level.

Orion 32 HD – Front Panel

The central multi-function display shows sample rate and 32 channels level, depending on the display option choosen from the menu or through the software control panel.

Keep moving to the right there’s the “Antelope” button to access the internal menu and finally the 5 Preset buttons useful to recall five different routing configurations of the machine.

Rear Panel

Dispite of its compact size, the rear panel of this interface has a lot of connections well distributed and comfortable to connect to.

All these available connections are certainly one of the major strength of this product.

Regarding analog connections available, the Orion 32HD has 32 channels I/O via DB-25 connectors and two Monitor Out via TRS Jack ¼.

In the digital domain, the interface makes available two MADI I/O (up to 64 channel 96kHz/24 bit), two ADAT I/O (up to 16 channels 48kHz/24 Bit)and a stereo S/PDIF connection.

Orion 32 HD- Rear Panel

Clock connections are provided by four word clock I/O with BNC 75 Ohms connector.

The Antelope Orion 32HD can be connected to our workstation via the USB 3.0 type B port which allows a streaming of 64 channels up to 192 kHz and two HDX connectors in order to interface the machine with Pro Tools HDX and HD Native systems.

Software

Interface drivers are available on Antelope official website as far as the software required to operate a remote control and to set the internal routing of the machine up.

If this is your first Antelope product, the routing ad managing system of the interface could be not so friendly due to the lack of exhaustive official documentation about (however you can find some video tutorial on Antelope official YouTube channel.

Orion 32 HD – Initial software panel

Five software panels, Routing, Mixer, Effects, HDX, Trim allow us to manage every aspect of our signal in terms of routing and processing.

Specifically, through Routing and Mixer panels we can map all the inputs and outputs available and up to four different monitor mix using the four indipendent virtual mixer and the internal AuraVerb with its numerous presets ready to be used and very useful at the tracking stage.

An other interesting feature is the Effects panel. The entire effects routing and processing is managed by the proprietary FPGA processor which ensures latency values near to zero (1,67 ms with a 8 plug-in chain!) and a better effects sound quality.

FIG.4 Latency values table

Under test

The Antelope Orion 32HD box includes, besides the interface, a power cable, an USB.3.0 cable and a paper manual (not very exhaustive). The hardware looks very cool and elegant; once rack mounted, the next step is downloading its driver and software from Antelope official website.  

After the simple installation and registration procedure the interface is ready to be configured and set up according to our necessities.

AD Converter

In order to evaluate the sound quality of the A/D converter we compared the Antelope Orion 32HD with an UAD Apollo Quad, another great audio interface.

We used both interfaces to record four signals with different frequency spectrum:

         –        a clean electric guitar(Fender Telecaster Made in USA)

         –        a bass (Fender Precision)

         –        an acoustic guitar (Rockwood Master Series)

        –         a drum set (Yamaha Tour Custom, cymbals Zildjian K)

Recording electrig guitar and bass  

In order to be as objective as possible guitar and bass were recorded taking advantage of the reamping tecnique. All tracks were captured setting the recording session at 192 kHz – 24 bit.

The dry signal out from the Apollo was sent to a Radial Pro RMP and then to the amp (a Fender Deluxe for guitar and an Ampeg BA500 for bass).

The guitar amp was miked with a classic Shure SM57 pointed to the center of the cone and the bass amp with a Sennheiser MD421, pointed to the center of the cone too. Both signales were preamplified with an UA 610 Solo and then sent to both devices.


Recording Acoustic Guitar

Acoustic guitar, a Richwood Master Series, was recorded using a Neumann KM184 matched pair aiming one of the two mics towards the 12th fret, sligthly pointing to the hole, and setting the other one over the right musician shoulder aimed between the hole and the body of the guitar (both mics were 30cm far from the guitar). A Neve 1073DPA wa used to preamplify both signals.

Recording Drum

Drum was recorded with two Neumann KM184 arranged in a X/Y configuration and preamplified with a Neve 1073DPA, a Shure Beta 52A and a Solomon Subkick LoFreq for the kick, both passed through two API 3124+, and a classic Shure SM57 for the snare, preamplified with an API 3124+ channel too.

Evaluation

All tracks recorded highlight the accuracy and linearity of the Orion 32HD A/D conversion. The converter is capable of giving always back the specific sound of every preamp without adding anything to the signal.

Comparing the Orion and the Apollo Quad the differences of the two type of converters are quite obvious, expecially in the low-mid range, definetely more present in the Apollo conversion at the expense of a more definited sound.

The Orion 32HD proves to be more balanced throughout all the frequency spectrum and slightly richer of high frequencies.

This more richness and a better transients definition is evident expecially listening to the acoustic guitar tracks and paying attention to the interation between strings and pick during arpeggios.

Listening to bass tracks these differences become less obvious but the Apollo prove to be richer in the low-mid range and sligthly more aggressive.

The personality of the two converters come back to light on drum recordings. Listening carefully to cymbal sounds and kick and snare transients, differences are evident and choosing one of the two devices could give a specific character to the sound at the tracking stage.

DA Converter

After a lot of hours listening to every kind of musical genre, we can declare that the Orion 32HD has confirmed the high quality of Antelope D/A converters.

The device integrates the same D/A processor included in the Antelope Pure2 Mastering Converter.

The listening experience results always pleasing, clean and musical. Compared to tha Apollo D/A converter, the frequency response proves to be more flat with a focused and neutral mid range and a clearer and more detailed high frequency spectrum which contributes to perceive a better stereo image.

The UA device is slightly more coloured, with a more analog sound, a richer low frequency spectrum and a definded an more “hot” mid range.

Effects

Antelope Orion 32HD includes a lot of proprietary plug-ins which can be very useful both at tracking and mixing stage.

In the control panel effects section we have 16 slot AFX available (which can be linked to process stereo signals) to load up to 8 plug-in. Besides a basic eq, compressor and gate, there are a lot of emulations of some storic equalizers and compressors (BAE, SSL, NEVE, UREI etc.) which sound great, even better then other emulations available from famous manufacters.

We can also use Antelope plug-ins during mixing using the same routing needed to insert an external processor. 

Unfortunately there’s no preset available to start processing our tracks, but we can save and load our own.

The AuraVerb reverb of the mixer section is conceived for the tracking stage, but applying a particular routing, it could be used in our Daw too.

There’s no “time-related” effect (delay, chorus, flanger etc.) and no guitar amp emulations which are included in other Antelope devices.

Conclusion

The huge amount of connections available and the impressive quality of the converters make the Antelope Orion 32HD a product addressed to pro audio market.

it’s ideal location is in those project studios that want to increase their routing possibilities and to implement HDX systems without being forced to get Avid converters.

The Orion 32HD winks also to all home producers who need to conclude their musical productions in a professional facility.

Having two type of interfaces (USB 3.0 and HDX) allows to keep the resident HD system always connected and have a second devices connected at the same time for a complete audio record and playback streaming between the two workstations.

The double connection proves to be very useful also to manage and connect a Pro Tools HD system and another DAW on a single workstation simultaneously.

The FPGA processor implemented in the device to manage the internal audio effects guarantees high sound quality and minimal latency values which makes this device perfect and trusty also at the tracking stage.

All this fantastic world in a single rack unity, extremely quiet and with only 20W of power consumption!

There’s no competior in this price range.

PRO: impressive number of I/O connections included the HDX ones. Parallel HDX and USB 3.0 interface. FPGA processor and high quality effects. Amazing AD-DA converters.

CONS: lack of thunderbolt connection. A not so friendly software control and lack of documentation about. No effects preset and no guitar amps emulations.

Raffaello Pisacreta

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