Breve storia dei connettori audio

Paolo Cherubini

Partiamo dal connettore RCA conosciuto anche come phono perché venne progettato per collegare un giradischi a un ricevitore radio usato come amplificatore; chiamato inoltre cinch dal nome dell’industria Cinch Connectors che lo produsse.

Connettore RCA

Il nome RCA invece viene dall’omonima azienda di elettronica statunitense che lo progettò negli anni ’40 del ‘900. Tale spinotto è provvisto di due contatti interni uno che porta il segnale che termina nella punta e l’altro che si trova sull’anello costituisce la massa. Trasporta un solo segnale elettrico sbilanciato (audio mono), ma può essere utilizzato anche per segnali video (il connettore giallo mostrato in foto) con cavi coassiali che hanno impedenza 75 Ohm. Tipicamente è utilizzato in ambito audio nell’elettronica di consumo dato che dagli anni ’50 del ‘900 ha via via soppiantato il connettore jack e DIN divenendo uno standard di collegamento Hifi.

Connettori RCA

Connettori Jack

Inventato nel 1878 per l’utilizzo nei centralini telefonici, il Jack è attualmente lo standard più vecchio di connettore elettrico ancora oggi utilizzato. Può disporre da 2 a 5 contatti e, a seconda di quanti sono trova utilizzi e nomi differenti ovvero: Jack TS 2 contatti per collegare un segnale audio mono sbilanciato; Jack TRS 3 contatti per collegare un segnale stereo o uno mono bilanciato; Jack TRRS 4 contatti per collegare un segnale stereo più microfono o canale video; Jack TRRRS 5 contatti per collegare in alcuni dispositivi portatili con doppio microfono o uscita bilanciata stereo. Infine le varie tipologie di Jack si differenziano anche per diametro del connettore e sono: Submini-jack avente diametro di 2,5mm o 3/32″ solitamente utilizzato negli smartphone, nei tablet e, nei computer; Mini-jack avente diametro di 3,5mm o 1/8″ usato principalmente nelle cuffie consumer; Jack avente diametro di 6,35mm o 1/4” utilizzato prevalentemente nelle cuffie professionali, negli strumenti musicali elettrici, negli amplificatori, etc…; NATO plug avente diametro di 7,13mm o 0,280″ utilizzato esclusivamente nelle cuffie per aviazione.

Connettori Jack

Connettore XLR

Conosciuto anche come Cannon in riferimento al costruttore statunitense che lo fabbricò per la prima volta nel 1950: la Cannon Electric che oggi fa parte del gruppo ITT Corporation, il connettore XLR la cui sigla si riferisce al nome originario che era Cannon X al quale poi venne aggiunto un blocco di sicurezza (Latch) ed un isolante in gomma (Rubber) attorno ai poli. Tale spinotto viene usato per effettuare connessioni bilanciate permettendo di collegare apparecchi a grande distanza senza perdita di qualità dovuta al rumore di fondo captato. Ciò è reso possibile dalla presenza di: massa (1), un cavo di segnale (2) e un cavo di segnale sfasato di 180° (3). Al capo opposto del collegamento, su entrambi questi cavi, oltre al segnale vero e proprio si trova in fase la stessa quantità di rumore di fondo eventualmente captato lungo il percorso; il segnale verrà quindi prelevato dai due cavi per differenza in questo modo la parte utile sarà di ampiezza raddoppiata, mentre il rumore intercettato lungo il percorso, essendo presente in fase su entrambi i cavi, verrà annullato. Gli XLR esistono in diverse versioni: 3 poli usato tipicamente per collegare i microfoni e le linee bilanciate; 4 poli usato per la connessione di cuffie microfoniche o per il trasporto di alimentazione elettrica in corrente continua a bassa tensione; 5 poli usato per sistemi di comunicazioni, cuffie microfoniche, controllo di illuminatori di scena via computer; 6 poli usato per postazioni di comunicazione a doppio canale, dove ogni canale usa tre dei sei poli disponibili.

Connettori XLR

Connettori DIN

Acronimo di Deutsches Institut für Normung (istituto nazionale di normalizzazione di lunga data della Germania) il DIN è un connettore elettrico che come mostra la figura sottostante può avere da 3 a 8 pin. Dato il suo basso costo di fabbricazione ebbe una larghissima produzione e venne utilizzato in diversi campi dall’audio all’informatica; la versione a 6 pin ad esempio successivamente chiamato connettore PS2 veniva usato per collegare la tastiera al computer divenendo per decenni uno standard. La versione a 3 pin è stata molto usata per collegare i microfoni professionali al posto del connettore XLR diventando lo standard di collegamento dai primi anni ’70 del ‘900. Il DIN4 trovò impiego come connettore S-Video. Il cinque pin invece trovò uso nel MIDI, acronimo di Musical Instrument Digital Interface, ovvero il protocollo standard per l’interazione degli strumenti musicali elettronici, anche tramite un computer; nato negli anni ’80 del ‘900 e rimasto pressoché inalterato ed attualmente ancora utilizzato nella musica elettronica. Infine i connettori DIN a 7 e 8 poli venivano usati per collegamenti di computer quali il Commodore 64 e console da gioco come il Sega Mega Drive. Verso la metà degli anni ’90 del ‘900, sono subentrate nuove tecnologie quali il cavo in fibra ottica e il video digitale che hanno costretto il connettore DIN a passare dallo standard mondiale a prodotto elettronico confinato in pochi ambiti.

Connettori DIN

Paolo Alessandro Andrea Barberini Cherubini

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Paolo Cherubini Barberini, è un sound engineer e sound designer laureato in Music Production & Engineering e in Music Performance, presso la University of Essex (UK), con al suo attivo diversi anni di esperienza nello studio di registrazione top class House of glass di Viareggio (LU). In campo audio ha effettuato ricerca microfonica in ambito sourround (5.1; 5.0) con DPA Microphones e Casale Bauer. Ha collaborato con diversi studi di registrazione italiani dove ha avuto l’opportunità di registrare con musicisti di caratura internazionale come: Alex Acuña, Gregg Bissonette, Sergio Bellotti e Amik Guerra. All’attività di studio di registrazione affianca anche quella di location recording, registrando ensemble di varia natura sia strumentali sia vocali che si esibiscono in concerti di musica classica e altri generi. Nel proprio studio, allure studio, svolge attività di net mixing & mastering e, di restauro audio Attualmente collabora con il magazine online Age Of Audio scrivendo articoli su curiosità relative al mondo musicale. Parallelamente all’attività musicale si specializza nella fotografia di architettura, seguendo quella che fin da bambino era stata una sua passione.
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