AudioThing – Vinyl Strip

Alfredo Capozzi

AudioThing del partenopeo Carlo Castellano ha presentato, da qualche giorno, un nuovo plug.in dedito all’invecchiamento di un segnale audio, potendolo rendere di fatto “vintage”.
Vinyl Strip già reca nel nome tutte le caratteristiche audio di un plug.in che non ha molti concorrenti al mondo.

Di plug.in che snaturano il segnale audio per renderlo simile al suono dei vinili d’altri tempi, effettivamente, li si può contare su poche dita. Il primo fu Vinyl di iZotope, oggi dismesso, ad tracciare un solco che è stato seguito solo da pochissime software house.
Carlo Castellano, con VinylStrip, ne ha dato una sua personalissima interpretazione, affiancando ai consueti effetti che generano i suoni tipici di un vinile anche altri di natura più digitale, affinché l’utente possa personalizzare anche pesantemente il proprio risultato sonoro.

Vinyl Strip Age of Audio
Tutto ciò mediata da un’interfaccia utente molto semplice ed intuitiva che, composta da 6 sezioni corrispondenti ognuna ad un effetto ben preciso, non necessita affatto della lettura del manuale, a meno che non siate neofiti del settore. Tra parentesi, il manuale, per il momento solo in Inglese, consta di solo 6 pagine di cui solo due effettivamente dedicate ai parametri. Per inciso manca solo la descrizione del “Master”, ma credo che per parametri quali “Gain” e “Mix Dry/Wet” non è che ci vuole un’istruttore per saperli governare.

Tra le peculiarità del plug.in bisogna annotare:

1) la possibilità di scambiare fra loro l’ordine degli effetti, trascinandoli semplicemente, sapendo che il suono viaggia da sinistra verso destra. Questa è un’opzione che può essere disattivata richiamando il menu a tendina con il pulsante “More” a destra;

2) la possibilità di attivare una randomizzazione totale o parziale di tutti i parametri. Perché un parametro non venga sottoposto a randomizzazione, c’è bisogno di “lockarlo”. Posizionandosi sopra, con il tasto destro del mouse basta aprire il menu a comparsa e cliccare sulla voce “lock random”.

3) ogni FX ha un suo switch di On/Off, compreso il Master. Quest’ultimo è presente sotto forma di pulsante in trasparenza nell’angolo destro in alto.

4) Tutti i parametri, provati con Logic Pro X, sono automatizzabili.

I Parametri, tutti descritti in modo chiaro sul video, in inglese, che trovate nella pagina dedicata, sono quelli essenziali di ogni effetto a cui fanno riferimento.

La sezione Vinyl, che caratterizza il plug.in presenta:

Dust Amount e Dust Rate, per la generazione degli scricchioli caratterizzanti la puntina di un giradischi. I suoni, in pratica, vengono generati e sommati al segnale principale;

Noise: tipico rumore bianco;
Wow: produce un leggero pitch-shifting, rapportabile ad un vibrato;
Record Age: simula la risposta in frequenza delle registrazioni di un tempo;
Stereo: trasforma, in modo continuo, il segnale audio da Stereo a Mono.

Sezione Compressor

Amount: controlla l’incidenza del Compressore sul segnale audio;
Envelope (sul manuale indicato come Speed): determina la velocità d’azione della compressione.

Sezione Distortion

Drive: stabilisce l’incidenza della Distorsione;
Harmonics: controlla il colore della Distorsione, potendo definirne le armoniche pari o dispari.

Sezione Reverb

Amount: stabilisce l’incidenza del Riverbero;
Size: definisce la coda del riverbero (RT60);
Color: consente di definire lo spettro del riverbero.

Sezione EQ

Tilt: definisce l’azione spettrale dell’Eq, graduandone la presenza delle sole frequenze basse o alte. Tutto a sx enfatizza le basse e riduce le alte frequenza; a destra, si ottiene l’effetto opposto;
Cutoff: controlla la frequenza di riferimento per l’azione shelving del parametro Tilt.

Sezione Sampler

Bits: riduce il numero di bits da 24 fino a 4 causando un effetto Crusher;
Rate: riduce la frequenza di campionamento, generando aliasing.

Sessione audio con Vinyl Strip
Sessione audio con Vinyl Strip

Considerazioni finali

Con la piena rinascita del vinile, è possibile che nel prossimo futuro il sound tipico di questo media possa ritornare preponderante nelle playlist di tutto il mondo: per inciso, nell’ultimo anno si è avuto un incremento di vendite di dischi che supera ampiamente il 400% di vendite rispetto al digitale in forte crisi per via dello streaming (fonti non ufficiali, ma comunque attendibili).
In questa ottica Vinyl Strip ha un suo senso di presenza nel proprio parco FX, ancor di più se lo si considera un plug.in ibrido, capace di distorcere il sound originale anche pesantemente, grazie alla modularità degli effetti interni e alla semplicità del loro impiego.
Il sound che produce, come sempre, ha bisogno di una valutazione soggettiva e spesso dettata dal tipo di musica che si produce. Per una indicazione di massima, mi va di considerarne l’uso in modo trasversale: dalla sonorizzazione di vecchi video alla produzione “antesignana” del DJ sound del futuro, passando per alcuni processi di distorsione che, normalmente, impiegherebbero più di un plug.in per ottenere lo stesso, o quasi, risultato.

NOTIZIE UTILI

Produttore: Audio Thing
Pagina Prodotto Vinyl Strip
Vinyl Strip ha un costo introduttivo di € 45,00 (successivamente €55,00).

Link per accedere alla pagina specifica e ascoltarne anche qualche demo audio.

Alfredo Capozzi

AudioThing has released a new multi-effect plugin dedicated to the emulation of vintage signal chains.

Vinyl Strip, as the name suggest, focus on the vinyl effect, and nowadays there are very few commercial plugins dedicated to that effect.
One of the first and probably most used plugin to emulate the vinyl effect was Vinyl by iZotope, which is now discontinued.
AudioThing, with Vinyl Strip, gives a new take on the vinyl emulation, along with other modules to further mangle the audio signal.

Vinyl Strip Age of Audio

Vinyl Strip has got a very clean and simple interface featuring 6 modules with different effects. Given its semplicity, you don’t really need to read the manual to tweak the effects.

1) It’s possible to swap the order of the effects by simple drag and drop by taking into account that the signal path flows from left to right. You can disable this feaure clicking on the More button

2) It’s possible to randomize all or only desiderd parameters. By right clicking on each parameter you can choose which one to “lock” from the randomization.

3) Each module has it’s own bypass switch. The master module can be disabled by clicking the bypass switch in the upper right corner.

The Vinyl section features:

Dust Amount and Dust Rate: for the emulation of crackles made by the record player needle.
Noise: the emulation of the background noise.
WOW: similar to a vibrato effect, will alter the pitch of the signal.
Record Age: emulation of the frequency response of vinyls and record players of different ages.
Stereo: transforms the signal from Stereo to Mono.

The Compressor features:

Amount: the amount of compressor on the signal.
Envelope: the actual speed of the compressor.

The Distortion features:

Drive: the amount of distortion on the signal.
Harmonics: controls the color of the distortion.

The Reverb features:

Amount: the amount reverbe applied.
Size: the tail of the reverb (RT60).
Color: changes the spectrum of the reverb.

The EQ features:

Tilt: typical Tilt EQ gain. by moving it clockwise, it will attenuate the lows and boost the highs, counterclockwise will do the opposite
Cutoff: controls the center frequency of the two shelf filters of the tilt EQ

The Sampler features:

Bits: reduces the bit-depth of the sound causing distortion.
Rate: reduces the sample rate frequency causing aliasing.

 

Sessione audio con Vinyl Strip
Sessione audio con Vinyl Strip

Final notes

With the vinyl revival, it’s possible that, in the near future, the typical sound of this media will appear more often in the playlists worldwide: it’s worth noting that last year alone vinyl album sales rose by 400%.
In this context, Vinyl Strip perfectly fits in every effect chain, also considering its ability to extremily change the incoming sound with all its modules.
The sound of Vinyl Strip, as always, needs a subjective evaluation which is often dictated by the kind of music that is produced. For a guideline, I’d like to consider it in a transversal way: from the sound of old video production, to the typical DJ sound, passing through some distortion processes which, normally, would take more than one plugin to achieve the same result.

LINKS

Developer: Audio Thing
Product Page Vinyl Strip

Alfredo Capozzi

 
AudioThing del partenopeo Carlo Castellano ha presentato, da qualche giorno, un nuovo plug.in dedito all’invecchiamento di un segnale audio, potendolo rendere di fatto “vintage”.
Vinyl Strip già reca nel nome tutte le caratteristiche audio di un plug.in che non ha molti concorrenti al mondo.

Di plug.in che snaturano il segnale audio per renderlo simile al suono dei vinili d’altri tempi, effettivamente, li si può contare su poche dita. Il primo fu Vinyl di iZotope, oggi dismesso, ad tracciare un solco che è stato seguito solo da pochissime software house.
Carlo Castellano, con VinylStrip, ne ha dato una sua personalissima interpretazione, affiancando ai consueti effetti che generano i suoni tipici di un vinile anche altri di natura più digitale, affinché l’utente possa personalizzare anche pesantemente il proprio risultato sonoro.

Vinyl Strip Age of Audio
 

Tutto ciò mediata da un’interfaccia utente molto semplice ed intuitiva che, composta da 6 sezioni corrispondenti ognuna ad un effetto ben preciso, non necessita affatto della lettura del manuale, a meno che non siate neofiti del settore. Tra parentesi, il manuale, per il momento solo in Inglese, consta di solo 6 pagine di cui solo due effettivamente dedicate ai parametri. Per inciso manca solo la descrizione del “Master”, ma credo che per parametri quali “Gain” e “Mix Dry/Wet” non è che ci vuole un’istruttore per saperli governare.

Tra le peculiarità del plug.in bisogna annotare:

1) la possibilità di scambiare fra loro l’ordine degli effetti, trascinandoli semplicemente, sapendo che il suono viaggia da sinistra verso destra. Questa è un’opzione che può essere disattivata richiamando il menu a tendina con il pulsante “More” a destra;

2) la possibilità di attivare una randomizzazione totale o parziale di tutti i parametri. Perché un parametro non venga sottoposto a randomizzazione, c’è bisogno di “lockarlo”. Posizionandosi sopra, con il tasto destro del mouse basta aprire il menu a comparsa e cliccare sulla voce “lock random”.

3) ogni FX ha un suo switch di On/Off, compreso il Master. Quest’ultimo è presente sotto forma di pulsante in trasparenza nell’angolo destro in alto.

4) Tutti i parametri, provati con Logic Pro X, sono automatizzabili.

I Parametri, tutti descritti in modo chiaro sul video, in inglese, che trovate nella pagina dedicata, sono quelli essenziali di ogni effetto a cui fanno riferimento.

La sezione Vinyl, che caratterizza il plug.in presenta:

Dust Amount e Dust Rate, per la generazione degli scricchioli caratterizzanti la puntina di un giradischi. I suoni, in pratica, vengono generati e sommati al segnale principale;

Noise: tipico rumore bianco;
Wow: produce un leggero pitch-shifting, rapportabile ad un vibrato;
Record Age: simula la risposta in frequenza delle registrazioni di un tempo;
Stereo: trasforma, in modo continuo, il segnale audio da Stereo a Mono.

Sezione Compressor

Amount: controlla l’incidenza del Compressore sul segnale audio;
Envelope (sul manuale indicato come Speed): determina la velocità d’azione della compressione.

Sezione Distortion

Drive: stabilisce l’incidenza della Distorsione;
Harmonics: controlla il colore della Distorsione, potendo definirne le armoniche pari o dispari.

Sezione Reverb

Amount: stabilisce l’incidenza del Riverbero;
Size: definisce la coda del riverbero (RT60);
Color: consente di definire lo spettro del riverbero.

Sezione EQ

Tilt: definisce l’azione spettrale dell’Eq, graduandone la presenza delle sole frequenze basse o alte. Tutto a sx enfatizza le basse e riduce le alte frequenza; a destra, si ottiene l’effetto opposto;
Cutoff: controlla la frequenza di riferimento per l’azione shelving del parametro Tilt.

Sezione Sampler

Bits: riduce il numero di bits da 24 fino a 4 causando un effetto Crusher;
Rate: riduce la frequenza di campionamento, generando aliasing.
 

Sessione audio con Vinyl Strip
Sessione audio con Vinyl Strip

 
Considerazioni finali

Con la piena rinascita del vinile, è possibile che nel prossimo futuro il sound tipico di questo media possa ritornare preponderante nelle playlist di tutto il mondo: per inciso, nell’ultimo anno si è avuto un incremento di vendite di dischi che supera ampiamente il 400% di vendite rispetto al digitale in forte crisi per via dello streaming (fonti non ufficiali, ma comunque attendibili).
In questa ottica Vinyl Strip ha un suo senso di presenza nel proprio parco FX, ancor di più se lo si considera un plug.in ibrido, capace di distorcere il sound originale anche pesantemente, grazie alla modularità degli effetti interni e alla semplicità del loro impiego.
Il sound che produce, come sempre, ha bisogno di una valutazione soggettiva e spesso dettata dal tipo di musica che si produce. Per una indicazione di massima, mi va di considerarne l’uso in modo trasversale: dalla sonorizzazione di vecchi video alla produzione “antesignana” del DJ sound del futuro, passando per alcuni processi di distorsione che, normalmente, impiegherebbero più di un plug.in per ottenere lo stesso, o quasi, risultato.

NOTIZIE UTILI

Produttore: Audio Thing
Pagina Prodotto Vinyl Strip
Vinyl Strip ha un costo introduttivo di € 45,00 (successivamente €55,00).

Link per accedere alla pagina specifica e ascoltarne anche qualche demo audio.

Alfredo Capozzi

 

AudioThing has released a new multi-effect plugin dedicated to the emulation of vintage signal chains.

Vinyl Strip, as the name suggest, focus on the vinyl effect, and nowadays there are very few commercial plugins dedicated to that effect.
One of the first and probably most used plugin to emulate the vinyl effect was Vinyl by iZotope, which is now discontinued.
AudioThing, with Vinyl Strip, gives a new take on the vinyl emulation, along with other modules to further mangle the audio signal.

Vinyl Strip Age of Audio
 
Vinyl Strip has got a very clean and simple interface featuring 6 modules with different effects. Given its semplicity, you don’t really need to read the manual to tweak the effects.

1) It’s possible to swap the order of the effects by simple drag and drop by taking into account that the signal path flows from left to right. You can disable this feaure clicking on the More button

2) It’s possible to randomize all or only desiderd parameters. By right clicking on each parameter you can choose which one to “lock” from the randomization.

3) Each module has it’s own bypass switch. The master module can be disabled by clicking the bypass switch in the upper right corner.

The Vinyl section features:

Dust Amount and Dust Rate: for the emulation of crackles made by the record player needle.
Noise: the emulation of the background noise.
WOW: similar to a vibrato effect, will alter the pitch of the signal.
Record Age: emulation of the frequency response of vinyls and record players of different ages.
Stereo: transforms the signal from Stereo to Mono.

The Compressor features:

Amount: the amount of compressor on the signal.
Envelope: the actual speed of the compressor.

The Distortion features:

Drive: the amount of distortion on the signal.
Harmonics: controls the color of the distortion.

The Reverb features:

Amount: the amount reverbe applied.
Size: the tail of the reverb (RT60).
Color: changes the spectrum of the reverb.

The EQ features:

Tilt: typical Tilt EQ gain. by moving it clockwise, it will attenuate the lows and boost the highs, counterclockwise will do the opposite
Cutoff: controls the center frequency of the two shelf filters of the tilt EQ

The Sampler features:

Bits: reduces the bit-depth of the sound causing distortion.
Rate: reduces the sample rate frequency causing aliasing.

 

Sessione audio con Vinyl Strip
Sessione audio con Vinyl Strip

 
Final notes

With the vinyl revival, it’s possible that, in the near future, the typical sound of this media will appear more often in the playlists worldwide: it’s worth noting that last year alone vinyl album sales rose by 400%.
In this context, Vinyl Strip perfectly fits in every effect chain, also considering its ability to extremily change the incoming sound with all its modules.
The sound of Vinyl Strip, as always, needs a subjective evaluation which is often dictated by the kind of music that is produced. For a guideline, I’d like to consider it in a transversal way: from the sound of old video production, to the typical DJ sound, passing through some distortion processes which, normally, would take more than one plugin to achieve the same result.

Alfredo Capozzi

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