Ops… quanti loops 😉
Se esiste un prodotto che trova nella rete il suo metodo di distribuzione elettivo, sicuramente questo riguarderà i loops. Per loops intendiamo sequenze melodiche e/o percussive da scaricare in vari formati ed utilizzare nelle proprie produzioni. Lungi da noi l’idea di voler rappresentare un quadro esaustivo nella produzione di loops presenti in rete, non basterebbe una rivista intera per poterli citare e recensire tutti. Con questo articolo ci proponiamo il fine assai più modesto di segnalare produttori e siti magari non così conosciuti, ma che hanno a catalogo prodotti di tutto rispetto e di una certa utilità.
I diversi formati:
La rete ha consentito la nascita e lo sviluppo di una moltitudine di piccole realtà di produzione dedicate alla creazione e sviluppo di questi elementi musicali, così richiesti ed utilizzati, specialmente nel settore della musica elettronica e ultimamente anche nel mondo pop. Ci appare utile, perciò, introdurre brevemente i maggiori formati con cui i loops sono distribuiti in rete. Questi sono principalmente di tre tipi: acidized waves, Rex e Apple loops.
Acidized waves sono dei tradizionali files .wav, quindi leggibili da qualsiasi lettore/player, con la differenza che la “acidizzazione” inserisce all’interno dei wave stessi delle indicazioni (markers) che consentono un migliore “time stretching” a quei programmi abilitati a riconoscerli. Pertanto si ritiene che sia possibile ottenere un adattamento “a tempo” con una migliore qualità in presenza di acidized waves.
Il formato Rex, introdotto dalla Propellerhead con il software Recycle, è nativo di Reason (sempre della Prophelleread), ma viene letto anche da una grande quantità di beat slicers/players, primi tra tutti i best sellers Spectrasonics Stylus Rmx (Fig.1) e Native Instruments Intakt. Il formato Rex è basato sulle “slices”, vale a dire il loop viene fisicamente suddiviso in elementi singoli, che vengono eseguiti in precisa sequenza a tempo con il programma “host”. Il formato Rex è forse quello più efficace in termini di resa, in quanto non da origine agli spiacevoli artefatti sonori a cui siamo abituati in presenza di operazioni di “time stretching”, anche se eseguite su files acidized.Il problema a cui si va incontro con i Rex è principalmente legato alla presenza di “buchi” se il tempo viene rallentato eccessivamente, in quanto il singolo elemento di ritmo finisce troppo presto perché il successivo possa esservi concatenato con fluidità. Il formato Rex rimane, tuttavia, il più efficace per chi vuole provare ad utilizzare i loops su tempi differenti rispetto a quelli con cui sono stati programmati.
Per finire il formato Apple Loops, introdotto dalla Apple con il software Soundtrack, è utilizzato principalmente da tutti i software marchiati Apple: dal “piccolo” e gratuito Garage Band (Fig.2) fino al completo sistema Logic Studio. Sta di fatto che anche questo formato sta diventando uno standard in ambiente Mac utilizzato anche da altri software, tra cui il recente Satellite della Samplebase .
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Peace & Love productions
Ci piace citare la “Peace & Love productions ” (Fig.3) all’inizio poiché rappresenta, per noi, un ottimo esempio di piccolo produttore di loops dal buon rapporto qualità/prezzo e caratterizzato da un buon dinamismo nella gestione dell’offerta. I “grooves” sono offerti in pacchetti da scaricare, al costo medio di 15/20 dollari, e coprono principalmente i generi trance, hip hop, house, disco house, elektrobreaks ed ambient. I pacchetti sono misti e suddivisi per genere musicale, vale a dire che vengono forniti in un singolo pacchetto elementi percussivi, beats completi, percussioni, nonché elementi melodici e bassi, in diversa quantità a seconda del genere trattato. Il nostro giudizio positivo è dettato dal fatto che, nonostante il costo delle collezioni offerte sia molto basso, riscontriamo una certa originalità e qualità tipiche di produzioni dal costo di gran lunga più elevato. Una buona gestione e finitura dello slicing dei files rex completa un quadro in generale positivo. L’acquisto viene gestito da “paypal” e lo scaricamento immediato.
Sonomic
Sonomic (Fig.4) è presente sul mercato da alcuni anni e, dopo un periodo di torpore, ha riacquistato nuovo smalto da quando è diventato uno dei primi siti ad offrire la produzione Zero-g dedicata allo scaricamento “on line”. Infatti la casa inglese ha recentemente portato in formato “downloadable cd” molti dei suoi vecchi cavalli di battaglia, alcuni dei quali non sfigurano in produzioni odierne anche a distanza di parecchi anni. Sonomic offre quindi una completa collezione di samples “di marca”, dal citato Zero-g a Loopmaster. É possibile, inoltre, ritrovare nel catalogo Sonomic anche alcune chicche come la dismessa produzione dei mitici Sampleheads. Per ultima menzioniamo la libreria di effetti speciali, per la verità particolarmente ben fornita e ancora attuale per le produzioni odierne. Il prezzo richiesto sui cd downloadabili è perfettamente in linea. Francamente un po’ cari i campioni da scaricare ed acquistare singolarmente. Anche PowerFx (Fig.5) ricalca lo schema offerto da Sonomic. All’interno del portale sono offerti, oltre a cd scaricabili, anche pacchetti in vari formati, ognuno dei quali contiene in media una trentina di “files”. Fastidioso neo, ad avviso di chi scrive, un’interfaccia di navigazione che, se da un punto di vista grafico non fa una grinza, sul fronte dell’usabilità lascia davvero a desiderare. PowerFx ha anche a catalogo alcuni software, tra i quali merita di essere citato Miracle, un lettore/manipolatore di loops dalle interessanti funzioni.
Audiobase
Audiobase (Fig.6)è il sito per lo scaricamento che offre la possibilità di scegliere tra vari formati. Non enorme la produzione, anche se di buona fattura. I generi offerti sono Electronic, Techno, Drum &; Bass, House, Instruments, Guitar, Funk / R&B, Hip Hop, Rock , Guitar, Drums, Sound FX, World Sound. Molto accessibili i cosiddetti “bundles”, che offrono un ottimo rapporto qualità prezzo. Ho trovato molto interessante la sezione “browse Artist” dove è possibile ascoltare sia dei demo audio del cd pubblicizzato, con tutte le informazioni relative al prodotto, formato audio, loop contenuti etc., sia leggersi la biografia dell’artista che ha usato tali librerie. Avremmo tuttavia gradito una presenza maggiore di files in formato Rex, che non obbligano a seguire il tempo preciso dei loop stessi (Fig.6).
Siliconbeats
Un po’ defilato nello scenario dei siti più in voga, Siliconbeats (Fig.7) offre un catalogo interessante di “packs” contenenti in media intorno ai duecento loops, in tre formati: Acid, Rex e Apple loops. La catalogazione un po’ scolastica dei suoi pacchetti ha, tuttavia, il piacevole dono della chiarezza ed usabilità. Se volete farvi un idea di come suonano i loops, per ogni singolo pacchetto è offerto per lo scaricamento un buon numero di campioni di prova, in diversi formati. Consigliamo, se possedete Stylus Rmx, Intakt od uno dei numerosi player in grado di leggerlo, il formato Rex per mettere alla prova i prodotti, in quanto la qualità dello “slicing” spesso la dice lunga sull’approccio alla precisione e professionalità dei diversi “developers”.
Freeloops
Ecco un bel sito, Freeloops (Fig.8), dove poter scaricare singoli loop gratuiti, in formato wav, oppure dei pack preparati a dovere, formati da una cinquantina di file selezionati in modo coerente per poter sfruttare appieno l’insieme offerto dalla proposta commerciale. I prezzi dei packs scaricabili o dei CD e puramente simbolico, attorno ai € 15, per generi che spaziano dal Rock all’House passando per il Drum ‘n Bass ed il Jungle.
Fine della corsa…
Siamo giunti al termine del primo “ciclo” di piccoli test sul mondo dei loops. Non mancheranno nelle prossime puntate nuove piccole scoperte che ho fatto in rete di prodotti “low cost” o “free” veramente interessanti, sconosciuti alla maggioranza dei lettori. Vi posso assicurare che, in alcuni casi, possono competere se non addirittura superare prodotti Top. Magari non saranno registrati con qualità eccellenti, in studi iper-professionali e la loro fattura sarà media, ma vi posso garantire che molte volte ho trovato più idee innovative in questi prodotti “poveri” che in quelli realizzati da grandi produzioni. Buona lettura alla prossima caccia!
Ops… quanti loops 😉
Se esiste un prodotto che trova nella rete il suo metodo di distribuzione elettivo, sicuramente questo riguarderà i loops. Per loops intendiamo sequenze melodiche e/o percussive da scaricare in vari formati ed utilizzare nelle proprie produzioni. Lungi da noi l’idea di voler rappresentare un quadro esaustivo nella produzione di loops presenti in rete, non basterebbe una rivista intera per poterli citare e recensire tutti. Con questo articolo ci proponiamo il fine assai più modesto di segnalare produttori e siti magari non così conosciuti, ma che hanno a catalogo prodotti di tutto rispetto e di una certa utilità.
I diversi formati:
La rete ha consentito la nascita e lo sviluppo di una moltitudine di piccole realtà di produzione dedicate alla creazione e sviluppo di questi elementi musicali, così richiesti ed utilizzati, specialmente nel settore della musica elettronica e ultimamente anche nel mondo pop. Ci appare utile, perciò, introdurre brevemente i maggiori formati con cui i loops sono distribuiti in rete. Questi sono principalmente di tre tipi: acidized waves, Rex e Apple loops. Acidized waves sono dei tradizionali files .wav, quindi leggibili da qualsiasi lettore/player, con la differenza che la “acidizzazione” inserisce all’interno dei wave stessi delle indicazioni (markers) che consentono un migliore “time stretching” a quei programmi abilitati a riconoscerli. Pertanto si ritiene che sia possibile ottenere un adattamento “a tempo” con una migliore qualità in presenza di acidized waves. Il formato Rex, introdotto dalla Propellerhead con il software Recycle, è nativo di Reason (sempre della Prophelleread), ma viene letto anche da una grande quantità di beat slicers/players, primi tra tutti i best sellers Spectrasonics Stylus Rmx (Fig.1) e Native Instruments Intakt. Il formato Rex è basato sulle “slices”, vale a dire il loop viene fisicamente suddiviso in elementi singoli, che vengono eseguiti in precisa sequenza a tempo con il programma “host”. Il formato Rex è forse quello più efficace in termini di resa, in quanto non da origine agli spiacevoli artefatti sonori a cui siamo abituati in presenza di operazioni di “time stretching”, anche se eseguite su files acidized.Il problema a cui si va incontro con i Rex è principalmente legato alla presenza di “buchi” se il tempo viene rallentato eccessivamente, in quanto il singolo elemento di ritmo finisce troppo presto perché il successivo possa esservi concatenato con fluidità. Il formato Rex rimane, tuttavia, il più efficace per chi vuole provare ad utilizzare i loops su tempi differenti rispetto a quelli con cui sono stati programmati. Per finire il formato Apple Loops, introdotto dalla Apple con il software Soundtrack, è utilizzato principalmente da tutti i software marchiati Apple: dal “piccolo” e gratuito Garage Band (Fig.2) fino al completo sistema Logic Studio. Sta di fatto che anche questo formato sta diventando uno standard in ambiente Mac utilizzato anche da altri software, tra cui il recente Satellite della Samplebase .
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Peace & Love productions
Ci piace citare la “Peace & Love productions ” (Fig.3) all’inizio poiché rappresenta, per noi, un ottimo esempio di piccolo produttore di loops dal buon rapporto qualità/prezzo e caratterizzato da un buon dinamismo nella gestione dell’offerta. I “grooves” sono offerti in pacchetti da scaricare, al costo medio di 15/20 dollari, e coprono principalmente i generi trance, hip hop, house, disco house, elektrobreaks ed ambient. I pacchetti sono misti e suddivisi per genere musicale, vale a dire che vengono forniti in un singolo pacchetto elementi percussivi, beats completi, percussioni, nonché elementi melodici e bassi, in diversa quantità a seconda del genere trattato. Il nostro giudizio positivo è dettato dal fatto che, nonostante il costo delle collezioni offerte sia molto basso, riscontriamo una certa originalità e qualità tipiche di produzioni dal costo di gran lunga più elevato. Una buona gestione e finitura dello slicing dei files rex completa un quadro in generale positivo. L’acquisto viene gestito da “paypal” e lo scaricamento immediato.
Sonomic
Sonomic (Fig.4) è presente sul mercato da alcuni anni e, dopo un periodo di torpore, ha riacquistato nuovo smalto da quando è diventato uno dei primi siti ad offrire la produzione Zero-g dedicata allo scaricamento “on line”. Infatti la casa inglese ha recentemente portato in formato “downloadable cd” molti dei suoi vecchi cavalli di battaglia, alcuni dei quali non sfigurano in produzioni odierne anche a distanza di parecchi anni. Sonomic offre quindi una completa collezione di samples “di marca”, dal citato Zero-g a Loopmaster. É possibile, inoltre, ritrovare nel catalogo Sonomic anche alcune chicche come la dismessa produzione dei mitici Sampleheads. Per ultima menzioniamo la libreria di effetti speciali, per la verità particolarmente ben fornita e ancora attuale per le produzioni odierne. Il prezzo richiesto sui cd downloadabili è perfettamente in linea. Francamente un po’ cari i campioni da scaricare ed acquistare singolarmente. Anche PowerFx (Fig.5) ricalca lo schema offerto da Sonomic. All’interno del portale sono offerti, oltre a cd scaricabili, anche pacchetti in vari formati, ognuno dei quali contiene in media una trentina di “files”. Fastidioso neo, ad avviso di chi scrive, un’interfaccia di navigazione che, se da un punto di vista grafico non fa una grinza, sul fronte dell’usabilità lascia davvero a desiderare. PowerFx ha anche a catalogo alcuni software, tra i quali merita di essere citato Miracle, un lettore/manipolatore di loops dalle interessanti funzioni.
Audiobase
Audiobase (Fig.6) è il sito per lo scaricamento che offre la possibilità di scegliere tra vari formati. Non enorme la produzione, anche se di buona fattura. I generi offerti sono Electronic, Techno, Drum & Bass, House, Instruments, Guitar, Funk / R&B , Hip Hop , Rock , Guitar , Drums , Sound FX , World Sound. Molto accessibili i cosiddetti “bundles”, che offrono un ottimo rapporto qualità prezzo. Ho trovato molto interessante la sezione “browse Artist” dove è possibile ascoltare sia dei demo audio del cd pubblicizzato, con tutte le informazioni relative al prodotto, formato audio, loop contenuti etc., sia leggersi la biografia dell’artista che ha usato tali librerie. Avremmo tuttavia gradito una presenza maggiore di files in formato Rex, che non obbligano a seguire il tempo preciso dei loop stessi (Fig.6).
Siliconbeats
Un po’ defilato nello scenario dei siti più in voga, Siliconbeats (Fig.7) offre un catalogo interessante di “packs” contenenti in media intorno ai duecento loops, in tre formati: Acid, Rex e Apple loops. La catalogazione un po’ scolastica dei suoi pacchetti ha, tuttavia, il piacevole dono della chiarezza ed usabilità. Se volete farvi un idea di come suonano i loops, per ogni singolo pacchetto è offerto per lo scaricamento un buon numero di campioni di prova, in diversi formati. Consigliamo, se possedete Stylus Rmx, Intakt od uno dei numerosi player in grado di leggerlo, il formato Rex per mettere alla prova i prodotti, in quanto la qualità dello “slicing” spesso la dice lunga sull’approccio alla precisione e professionalità dei diversi “developers”.
Freeloops
Ecco un bel sito, Freeloops (Fig.8), dove poter scaricare singoli loop gratuiti, in formato wav, oppure dei pack preparati a dovere, formati da una cinquantina di file selezionati in modo coerente per poter sfruttare appieno l’insieme offerto dalla proposta commerciale. I prezzi dei packs scaricabili o dei CD e puramente simbolico, attorno ai € 15, per generi che spaziano dal Rock all’House passando per il Drum ‘n Bass ed il Jungle.
Fine della corsa…
Siamo giunti al termine del primo “ciclo” di piccoli test sul mondo dei loops. Non mancheranno nelle prossime puntate nuove piccole scoperte che ho fatto in rete di prodotti “low cost” o “free” veramente interessanti, sconosciuti alla maggioranza dei lettori. Vi posso assicurare che, in alcuni casi, possono competere se non addirittura superare prodotti Top. Magari non saranno registrati con qualità eccellenti, in studi iper-professionali e la loro fattura sarà media, ma vi posso garantire che molte volte ho trovato più idee innovative in questi prodotti “poveri” che in quelli realizzati da grandi produzioni. Buona lettura alla prossima caccia!
Ops… quanti loops 😉
Se esiste un prodotto che trova nella rete il suo metodo di distribuzione elettivo, sicuramente questo riguarderà i loops. Per loops intendiamo sequenze melodiche e/o percussive da scaricare in vari formati ed utilizzare nelle proprie produzioni. Lungi da noi l’idea di voler rappresentare un quadro esaustivo nella produzione di loops presenti in rete, non basterebbe una rivista intera per poterli citare e recensire tutti. Con questo articolo ci proponiamo il fine assai più modesto di segnalare produttori e siti magari non così conosciuti, ma che hanno a catalogo prodotti di tutto rispetto e di una certa utilità.
I diversi formati:
La rete ha consentito la nascita e lo sviluppo di una moltitudine di piccole realtà di produzione dedicate alla creazione e sviluppo di questi elementi musicali, così richiesti ed utilizzati, specialmente nel settore della musica elettronica e ultimamente anche nel mondo pop. Ci appare utile, perciò, introdurre brevemente i maggiori formati con cui i loops sono distribuiti in rete. Questi sono principalmente di tre tipi: acidized waves, Rex e Apple loops. Acidized waves sono dei tradizionali files .wav, quindi leggibili da qualsiasi lettore/player, con la differenza che la “acidizzazione” inserisce all’interno dei wave stessi delle indicazioni (markers) che consentono un migliore “time stretching” a quei programmi abilitati a riconoscerli. Pertanto si ritiene che sia possibile ottenere un adattamento “a tempo” con una migliore qualità in presenza di acidized waves. Il formato Rex, introdotto dalla Propellerhead con il software Recycle, è nativo di Reason (sempre della Prophelleread), ma viene letto anche da una grande quantità di beat slicers/players, primi tra tutti i best sellers Spectrasonics Stylus Rmx (Fig.1) e Native Instruments Intakt. Il formato Rex è basato sulle “slices”, vale a dire il loop viene fisicamente suddiviso in elementi singoli, che vengono eseguiti in precisa sequenza a tempo con il programma “host”. Il formato Rex è forse quello più efficace in termini di resa, in quanto non da origine agli spiacevoli artefatti sonori a cui siamo abituati in presenza di operazioni di “time stretching”, anche se eseguite su files acidized.Il problema a cui si va incontro con i Rex è principalmente legato alla presenza di “buchi” se il tempo viene rallentato eccessivamente, in quanto il singolo elemento di ritmo finisce troppo presto perché il successivo possa esservi concatenato con fluidità. Il formato Rex rimane, tuttavia, il più efficace per chi vuole provare ad utilizzare i loops su tempi differenti rispetto a quelli con cui sono stati programmati. Per finire il formato Apple Loops, introdotto dalla Apple con il software Soundtrack, è utilizzato principalmente da tutti i software marchiati Apple: dal “piccolo” e gratuito Garage Band (Fig.2) fino al completo sistema Logic Studio. Sta di fatto che anche questo formato sta diventando uno standard in ambiente Mac utilizzato anche da altri software, tra cui il recente Satellite della Samplebase .
.gif)
Peace & Love productions
Ci piace citare la “Peace & Love productions ” (Fig.3) all’inizio poiché rappresenta, per noi, un ottimo esempio di piccolo produttore di loops dal buon rapporto qualità/prezzo e caratterizzato da un buon dinamismo nella gestione dell’offerta. I “grooves” sono offerti in pacchetti da scaricare, al costo medio di 15/20 dollari, e coprono principalmente i generi trance, hip hop, house, disco house, elektrobreaks ed ambient. I pacchetti sono misti e suddivisi per genere musicale, vale a dire che vengono forniti in un singolo pacchetto elementi percussivi, beats completi, percussioni, nonché elementi melodici e bassi, in diversa quantità a seconda del genere trattato. Il nostro giudizio positivo è dettato dal fatto che, nonostante il costo delle collezioni offerte sia molto basso, riscontriamo una certa originalità e qualità tipiche di produzioni dal costo di gran lunga più elevato. Una buona gestione e finitura dello slicing dei files rex completa un quadro in generale positivo. L’acquisto viene gestito da “paypal” e lo scaricamento immediato.
Sonomic
Sonomic (Fig.4) è presente sul mercato da alcuni anni e, dopo un periodo di torpore, ha riacquistato nuovo smalto da quando è diventato uno dei primi siti ad offrire la produzione Zero-g dedicata allo scaricamento “on line”. Infatti la casa inglese ha recentemente portato in formato “downloadable cd” molti dei suoi vecchi cavalli di battaglia, alcuni dei quali non sfigurano in produzioni odierne anche a distanza di parecchi anni. Sonomic offre quindi una completa collezione di samples “di marca”, dal citato Zero-g a Loopmaster. É possibile, inoltre, ritrovare nel catalogo Sonomic anche alcune chicche come la dismessa produzione dei mitici Sampleheads. Per ultima menzioniamo la libreria di effetti speciali, per la verità particolarmente ben fornita e ancora attuale per le produzioni odierne. Il prezzo richiesto sui cd downloadabili è perfettamente in linea. Francamente un po’ cari i campioni da scaricare ed acquistare singolarmente. Anche PowerFx (Fig.5) ricalca lo schema offerto da Sonomic. All’interno del portale sono offerti, oltre a cd scaricabili, anche pacchetti in vari formati, ognuno dei quali contiene in media una trentina di “files”. Fastidioso neo, ad avviso di chi scrive, un’interfaccia di navigazione che, se da un punto di vista grafico non fa una grinza, sul fronte dell’usabilità lascia davvero a desiderare. PowerFx ha anche a catalogo alcuni software, tra i quali merita di essere citato Miracle, un lettore/manipolatore di loops dalle interessanti funzioni.
Audiobase
Audiobase (Fig.6) è il sito per lo scaricamento che offre la possibilità di scegliere tra vari formati. Non enorme la produzione, anche se di buona fattura. I generi offerti sono Electronic, Techno, Drum & Bass, House, Instruments, Guitar, Funk / R&B , Hip Hop , Rock , Guitar , Drums , Sound FX , World Sound. Molto accessibili i cosiddetti “bundles”, che offrono un ottimo rapporto qualità prezzo. Ho trovato molto interessante la sezione “browse Artist” dove è possibile ascoltare sia dei demo audio del cd pubblicizzato, con tutte le informazioni relative al prodotto, formato audio, loop contenuti etc., sia leggersi la biografia dell’artista che ha usato tali librerie. Avremmo tuttavia gradito una presenza maggiore di files in formato Rex, che non obbligano a seguire il tempo preciso dei loop stessi (Fig.6).
Siliconbeats
Un po’ defilato nello scenario dei siti più in voga, Siliconbeats (Fig.7) offre un catalogo interessante di “packs” contenenti in media intorno ai duecento loops, in tre formati: Acid, Rex e Apple loops. La catalogazione un po’ scolastica dei suoi pacchetti ha, tuttavia, il piacevole dono della chiarezza ed usabilità. Se volete farvi un idea di come suonano i loops, per ogni singolo pacchetto è offerto per lo scaricamento un buon numero di campioni di prova, in diversi formati. Consigliamo, se possedete Stylus Rmx, Intakt od uno dei numerosi player in grado di leggerlo, il formato Rex per mettere alla prova i prodotti, in quanto la qualità dello “slicing” spesso la dice lunga sull’approccio alla precisione e professionalità dei diversi “developers”.
Freeloops
Ecco un bel sito, Freeloops (Fig.8), dove poter scaricare singoli loop gratuiti, in formato wav, oppure dei pack preparati a dovere, formati da una cinquantina di file selezionati in modo coerente per poter sfruttare appieno l’insieme offerto dalla proposta commerciale. I prezzi dei packs scaricabili o dei CD e puramente simbolico, attorno ai € 15, per generi che spaziano dal Rock all’House passando per il Drum ‘n Bass ed il Jungle.
Fine della corsa…
Siamo giunti al termine del primo “ciclo” di piccoli test sul mondo dei loops. Non mancheranno nelle prossime puntate nuove piccole scoperte che ho fatto in rete di prodotti “low cost” o “free” veramente interessanti, sconosciuti alla maggioranza dei lettori. Vi posso assicurare che, in alcuni casi, possono competere se non addirittura superare prodotti Top. Magari non saranno registrati con qualità eccellenti, in studi iper-professionali e la loro fattura sarà media, ma vi posso garantire che molte volte ho trovato più idee innovative in questi prodotti “poveri” che in quelli realizzati da grandi produzioni. Buona lettura alla prossima caccia!
Ops… quanti loops 😉
Se esiste un prodotto che trova nella rete il suo metodo di distribuzione elettivo, sicuramente questo riguarderà i loops. Per loops intendiamo sequenze melodiche e/o percussive da scaricare in vari formati ed utilizzare nelle proprie produzioni. Lungi da noi l’idea di voler rappresentare un quadro esaustivo nella produzione di loops presenti in rete, non basterebbe una rivista intera per poterli citare e recensire tutti. Con questo articolo ci proponiamo il fine assai più modesto di segnalare produttori e siti magari non così conosciuti, ma che hanno a catalogo prodotti di tutto rispetto e di una certa utilità.
I diversi formati:
La rete ha consentito la nascita e lo sviluppo di una moltitudine di piccole realtà di produzione dedicate alla creazione e sviluppo di questi elementi musicali, così richiesti ed utilizzati, specialmente nel settore della musica elettronica e ultimamente anche nel mondo pop. Ci appare utile, perciò, introdurre brevemente i maggiori formati con cui i loops sono distribuiti in rete. Questi sono principalmente di tre tipi: acidized waves, Rex e Apple loops. Acidized waves sono dei tradizionali files .wav, quindi leggibili da qualsiasi lettore/player, con la differenza che la “acidizzazione” inserisce all’interno dei wave stessi delle indicazioni (markers) che consentono un migliore “time stretching” a quei programmi abilitati a riconoscerli. Pertanto si ritiene che sia possibile ottenere un adattamento “a tempo” con una migliore qualità in presenza di acidized waves. Il formato Rex, introdotto dalla Propellerhead con il software Recycle, è nativo di Reason (sempre della Prophelleread), ma viene letto anche da una grande quantità di beat slicers/players, primi tra tutti i best sellers Spectrasonics Stylus Rmx (Fig.1) e Native Instruments Intakt. Il formato Rex è basato sulle “slices”, vale a dire il loop viene fisicamente suddiviso in elementi singoli, che vengono eseguiti in precisa sequenza a tempo con il programma “host”. Il formato Rex è forse quello più efficace in termini di resa, in quanto non da origine agli spiacevoli artefatti sonori a cui siamo abituati in presenza di operazioni di “time stretching”, anche se eseguite su files acidized.Il problema a cui si va incontro con i Rex è principalmente legato alla presenza di “buchi” se il tempo viene rallentato eccessivamente, in quanto il singolo elemento di ritmo finisce troppo presto perché il successivo possa esservi concatenato con fluidità. Il formato Rex rimane, tuttavia, il più efficace per chi vuole provare ad utilizzare i loops su tempi differenti rispetto a quelli con cui sono stati programmati. Per finire il formato Apple Loops, introdotto dalla Apple con il software Soundtrack, è utilizzato principalmente da tutti i software marchiati Apple: dal “piccolo” e gratuito Garage Band (Fig.2) fino al completo sistema Logic Studio. Sta di fatto che anche questo formato sta diventando uno standard in ambiente Mac utilizzato anche da altri software, tra cui il recente Satellite della Samplebase .
.gif)
Peace & Love productions
Ci piace citare la “Peace & Love productions ” (Fig.3) all’inizio poiché rappresenta, per noi, un ottimo esempio di piccolo produttore di loops dal buon rapporto qualità/prezzo e caratterizzato da un buon dinamismo nella gestione dell’offerta. I “grooves” sono offerti in pacchetti da scaricare, al costo medio di 15/20 dollari, e coprono principalmente i generi trance, hip hop, house, disco house, elektrobreaks ed ambient. I pacchetti sono misti e suddivisi per genere musicale, vale a dire che vengono forniti in un singolo pacchetto elementi percussivi, beats completi, percussioni, nonché elementi melodici e bassi, in diversa quantità a seconda del genere trattato. Il nostro giudizio positivo è dettato dal fatto che, nonostante il costo delle collezioni offerte sia molto basso, riscontriamo una certa originalità e qualità tipiche di produzioni dal costo di gran lunga più elevato. Una buona gestione e finitura dello slicing dei files rex completa un quadro in generale positivo. L’acquisto viene gestito da “paypal” e lo scaricamento immediato.
Sonomic
Sonomic (Fig.4) è presente sul mercato da alcuni anni e, dopo un periodo di torpore, ha riacquistato nuovo smalto da quando è diventato uno dei primi siti ad offrire la produzione Zero-g dedicata allo scaricamento “on line”. Infatti la casa inglese ha recentemente portato in formato “downloadable cd” molti dei suoi vecchi cavalli di battaglia, alcuni dei quali non sfigurano in produzioni odierne anche a distanza di parecchi anni. Sonomic offre quindi una completa collezione di samples “di marca”, dal citato Zero-g a Loopmaster. É possibile, inoltre, ritrovare nel catalogo Sonomic anche alcune chicche come la dismessa produzione dei mitici Sampleheads. Per ultima menzioniamo la libreria di effetti speciali, per la verità particolarmente ben fornita e ancora attuale per le produzioni odierne. Il prezzo richiesto sui cd downloadabili è perfettamente in linea. Francamente un po’ cari i campioni da scaricare ed acquistare singolarmente. Anche PowerFx (Fig.5) ricalca lo schema offerto da Sonomic. All’interno del portale sono offerti, oltre a cd scaricabili, anche pacchetti in vari formati, ognuno dei quali contiene in media una trentina di “files”. Fastidioso neo, ad avviso di chi scrive, un’interfaccia di navigazione che, se da un punto di vista grafico non fa una grinza, sul fronte dell’usabilità lascia davvero a desiderare. PowerFx ha anche a catalogo alcuni software, tra i quali merita di essere citato Miracle, un lettore/manipolatore di loops dalle interessanti funzioni.
Audiobase
Audiobase (Fig.6) è il sito per lo scaricamento che offre la possibilità di scegliere tra vari formati. Non enorme la produzione, anche se di buona fattura. I generi offerti sono Electronic, Techno, Drum & Bass, House, Instruments, Guitar, Funk / R&B , Hip Hop , Rock , Guitar , Drums , Sound FX , World Sound. Molto accessibili i cosiddetti “bundles”, che offrono un ottimo rapporto qualità prezzo. Ho trovato molto interessante la sezione “browse Artist” dove è possibile ascoltare sia dei demo audio del cd pubblicizzato, con tutte le informazioni relative al prodotto, formato audio, loop contenuti etc., sia leggersi la biografia dell’artista che ha usato tali librerie. Avremmo tuttavia gradito una presenza maggiore di files in formato Rex, che non obbligano a seguire il tempo preciso dei loop stessi (Fig.6).
Siliconbeats
Un po’ defilato nello scenario dei siti più in voga, Siliconbeats (Fig.7) offre un catalogo interessante di “packs” contenenti in media intorno ai duecento loops, in tre formati: Acid, Rex e Apple loops. La catalogazione un po’ scolastica dei suoi pacchetti ha, tuttavia, il piacevole dono della chiarezza ed usabilità. Se volete farvi un idea di come suonano i loops, per ogni singolo pacchetto è offerto per lo scaricamento un buon numero di campioni di prova, in diversi formati. Consigliamo, se possedete Stylus Rmx, Intakt od uno dei numerosi player in grado di leggerlo, il formato Rex per mettere alla prova i prodotti, in quanto la qualità dello “slicing” spesso la dice lunga sull’approccio alla precisione e professionalità dei diversi “developers”.
Freeloops
Ecco un bel sito, Freeloops (Fig.8), dove poter scaricare singoli loop gratuiti, in formato wav, oppure dei pack preparati a dovere, formati da una cinquantina di file selezionati in modo coerente per poter sfruttare appieno l’insieme offerto dalla proposta commerciale. I prezzi dei packs scaricabili o dei CD e puramente simbolico, attorno ai € 15, per generi che spaziano dal Rock all’House passando per il Drum ‘n Bass ed il Jungle.
Fine della corsa…
Siamo giunti al termine del primo “ciclo” di piccoli test sul mondo dei loops. Non mancheranno nelle prossime puntate nuove piccole scoperte che ho fatto in rete di prodotti “low cost” o “free” veramente interessanti, sconosciuti alla maggioranza dei lettori. Vi posso assicurare che, in alcuni casi, possono competere se non addirittura superare prodotti Top. Magari non saranno registrati con qualità eccellenti, in studi iper-professionali e la loro fattura sarà media, ma vi posso garantire che molte volte ho trovato più idee innovative in questi prodotti “poveri” che in quelli realizzati da grandi produzioni. Buona lettura alla prossima caccia!
Ops… quanti loops 😉
Se esiste un prodotto che trova nella rete il suo metodo di distribuzione elettivo, sicuramente questo riguarderà i loops. Per loops intendiamo sequenze melodiche e/o percussive da scaricare in vari formati ed utilizzare nelle proprie produzioni. Lungi da noi l’idea di voler rappresentare un quadro esaustivo nella produzione di loops presenti in rete, non basterebbe una rivista intera per poterli citare e recensire tutti. Con questo articolo ci proponiamo il fine assai più modesto di segnalare produttori e siti magari non così conosciuti, ma che hanno a catalogo prodotti di tutto rispetto e di una certa utilità.
I diversi formati:
La rete ha consentito la nascita e lo sviluppo di una moltitudine di piccole realtà di produzione dedicate alla creazione e sviluppo di questi elementi musicali, così richiesti ed utilizzati, specialmente nel settore della musica elettronica e ultimamente anche nel mondo pop. Ci appare utile, perciò, introdurre brevemente i maggiori formati con cui i loops sono distribuiti in rete. Questi sono principalmente di tre tipi: acidized waves, Rex e Apple loops. Acidized waves sono dei tradizionali files .wav, quindi leggibili da qualsiasi lettore/player, con la differenza che la “acidizzazione” inserisce all’interno dei wave stessi delle indicazioni (markers) che consentono un migliore “time stretching” a quei programmi abilitati a riconoscerli. Pertanto si ritiene che sia possibile ottenere un adattamento “a tempo” con una migliore qualità in presenza di acidized waves. Il formato Rex, introdotto dalla Propellerhead con il software Recycle, è nativo di Reason (sempre della Prophelleread), ma viene letto anche da una grande quantità di beat slicers/players, primi tra tutti i best sellers Spectrasonics Stylus Rmx (Fig.1) e Native Instruments Intakt. Il formato Rex è basato sulle “slices”, vale a dire il loop viene fisicamente suddiviso in elementi singoli, che vengono eseguiti in precisa sequenza a tempo con il programma “host”. Il formato Rex è forse quello più efficace in termini di resa, in quanto non da origine agli spiacevoli artefatti sonori a cui siamo abituati in presenza di operazioni di “time stretching”, anche se eseguite su files acidized.Il problema a cui si va incontro con i Rex è principalmente legato alla presenza di “buchi” se il tempo viene rallentato eccessivamente, in quanto il singolo elemento di ritmo finisce troppo presto perché il successivo possa esservi concatenato con fluidità. Il formato Rex rimane, tuttavia, il più efficace per chi vuole provare ad utilizzare i loops su tempi differenti rispetto a quelli con cui sono stati programmati. Per finire il formato Apple Loops, introdotto dalla Apple con il software Soundtrack, è utilizzato principalmente da tutti i software marchiati Apple: dal “piccolo” e gratuito Garage Band (Fig.2) fino al completo sistema Logic Studio. Sta di fatto che anche questo formato sta diventando uno standard in ambiente Mac utilizzato anche da altri software, tra cui il recente Satellite della Samplebase .
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Peace & Love productions
Ci piace citare la “Peace & Love productions ” (Fig.3) all’inizio poiché rappresenta, per noi, un ottimo esempio di piccolo produttore di loops dal buon rapporto qualità/prezzo e caratterizzato da un buon dinamismo nella gestione dell’offerta. I “grooves” sono offerti in pacchetti da scaricare, al costo medio di 15/20 dollari, e coprono principalmente i generi trance, hip hop, house, disco house, elektrobreaks ed ambient. I pacchetti sono misti e suddivisi per genere musicale, vale a dire che vengono forniti in un singolo pacchetto elementi percussivi, beats completi, percussioni, nonché elementi melodici e bassi, in diversa quantità a seconda del genere trattato. Il nostro giudizio positivo è dettato dal fatto che, nonostante il costo delle collezioni offerte sia molto basso, riscontriamo una certa originalità e qualità tipiche di produzioni dal costo di gran lunga più elevato. Una buona gestione e finitura dello slicing dei files rex completa un quadro in generale positivo. L’acquisto viene gestito da “paypal” e lo scaricamento immediato.
Sonomic
Sonomic (Fig.4) è presente sul mercato da alcuni anni e, dopo un periodo di torpore, ha riacquistato nuovo smalto da quando è diventato uno dei primi siti ad offrire la produzione Zero-g dedicata allo scaricamento “on line”. Infatti la casa inglese ha recentemente portato in formato “downloadable cd” molti dei suoi vecchi cavalli di battaglia, alcuni dei quali non sfigurano in produzioni odierne anche a distanza di parecchi anni. Sonomic offre quindi una completa collezione di samples “di marca”, dal citato Zero-g a Loopmaster. É possibile, inoltre, ritrovare nel catalogo Sonomic anche alcune chicche come la dismessa produzione dei mitici Sampleheads. Per ultima menzioniamo la libreria di effetti speciali, per la verità particolarmente ben fornita e ancora attuale per le produzioni odierne. Il prezzo richiesto sui cd downloadabili è perfettamente in linea. Francamente un po’ cari i campioni da scaricare ed acquistare singolarmente. Anche PowerFx (Fig.5) ricalca lo schema offerto da Sonomic. All’interno del portale sono offerti, oltre a cd scaricabili, anche pacchetti in vari formati, ognuno dei quali contiene in media una trentina di “files”. Fastidioso neo, ad avviso di chi scrive, un’interfaccia di navigazione che, se da un punto di vista grafico non fa una grinza, sul fronte dell’usabilità lascia davvero a desiderare. PowerFx ha anche a catalogo alcuni software, tra i quali merita di essere citato Miracle, un lettore/manipolatore di loops dalle interessanti funzioni.
Audiobase
Audiobase (Fig.6) è il sito per lo scaricamento che offre la possibilità di scegliere tra vari formati. Non enorme la produzione, anche se di buona fattura. I generi offerti sono Electronic, Techno, Drum & Bass, House, Instruments, Guitar, Funk / R&B , Hip Hop , Rock , Guitar , Drums , Sound FX , World Sound. Molto accessibili i cosiddetti “bundles”, che offrono un ottimo rapporto qualità prezzo. Ho trovato molto interessante la sezione “browse Artist” dove è possibile ascoltare sia dei demo audio del cd pubblicizzato, con tutte le informazioni relative al prodotto, formato audio, loop contenuti etc., sia leggersi la biografia dell’artista che ha usato tali librerie. Avremmo tuttavia gradito una presenza maggiore di files in formato Rex, che non obbligano a seguire il tempo preciso dei loop stessi (Fig.6).
Siliconbeats
Un po’ defilato nello scenario dei siti più in voga, Siliconbeats (Fig.7) offre un catalogo interessante di “packs” contenenti in media intorno ai duecento loops, in tre formati: Acid, Rex e Apple loops. La catalogazione un po’ scolastica dei suoi pacchetti ha, tuttavia, il piacevole dono della chiarezza ed usabilità. Se volete farvi un idea di come suonano i loops, per ogni singolo pacchetto è offerto per lo scaricamento un buon numero di campioni di prova, in diversi formati. Consigliamo, se possedete Stylus Rmx, Intakt od uno dei numerosi player in grado di leggerlo, il formato Rex per mettere alla prova i prodotti, in quanto la qualità dello “slicing” spesso la dice lunga sull’approccio alla precisione e professionalità dei diversi “developers”.
Freeloops
Ecco un bel sito, Freeloops (Fig.8), dove poter scaricare singoli loop gratuiti, in formato wav, oppure dei pack preparati a dovere, formati da una cinquantina di file selezionati in modo coerente per poter sfruttare appieno l’insieme offerto dalla proposta commerciale. I prezzi dei packs scaricabili o dei CD e puramente simbolico, attorno ai € 15, per generi che spaziano dal Rock all’House passando per il Drum ‘n Bass ed il Jungle.
Fine della corsa…
Siamo giunti al termine del primo “ciclo” di piccoli test sul mondo dei loops. Non mancheranno nelle prossime puntate nuove piccole scoperte che ho fatto in rete di prodotti “low cost” o “free” veramente interessanti, sconosciuti alla maggioranza dei lettori. Vi posso assicurare che, in alcuni casi, possono competere se non addirittura superare prodotti Top. Magari non saranno registrati con qualità eccellenti, in studi iper-professionali e la loro fattura sarà media, ma vi posso garantire che molte volte ho trovato più idee innovative in questi prodotti “poveri” che in quelli realizzati da grandi produzioni. Buona lettura alla prossima caccia!
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