E’ ormai un fatto risaputo che il primo e fondamentale anello di ogni catena elettroacustica sia il microfono. Da esso dipenderà una buona parte della qualità finale del nostro lavoro e per tale motivo oltre alle capacità artistiche personali bisognerà essere a conoscenza delle caratteristiche sia del materiale che andremo a registrare, sia dello strumento che utilizzeremo per farlo (quindi il microfono).

La conoscenza di tali parametri può essere di aiuto per acquisire consapevolezza dei risultati che vogliamo ottenere. Il test e il confronto di microfoni molto simili o diversi tra loro, vogliono fornire ai lettori di Age of Audio un pre-ascolto (nelle migliori condizioni possibili), cercando di metterne in evidenza le caratteristiche peculiari costituendo così un archivio dal quale attingere informazioni su un determinato modello che semplicemente ci piace o che vogliamo acquistare. Oggi saranno testati il C414 XLS e il 4400a.
Il primo come molti ben sanno è un prodotto del famoso marchio austriaco AGK, uno standard mondiale negli studi di registrazione ma anche nei vari campi dell’audio professionale.
Il secondo, invece, è un marchio molto più giovane, nato in Cina nel 2000 e che in poco più di un decennio si è affermato nell’ambito della microfonia. Si tratta di un’azienda in continua crescita i cui prodotti sono diventati elementi fondamentali delle catene elettroacustiche di studi di registrazione di fama internazionale. AKG C414 XLS E’ un microfono a condensatore a diaframma largo adatto sia per l’impiego in studio che live. La recente rielaborazione dell’elettronica ha consentito un ulteriore miglioramento del rapporto segnale/rumore che è molto soddisfacente con una gamma dinamica di circa 134 dB. Il microfono è dotato di uno switch per la selezione della direzionalità, per la pre-attenuazione (PAD) e l’attenuazione dei bassi. La scelta del diagramma polare è indicata da un led di colore verde posto nella parte anteriore che ha la doppia funzione di individuare anche i picchi di saturazione più brevi cambiando il suo colore in rosso. L’attenuatore di bassi posto sul retro, permette tre scelte: filtro passa alto (high pass filter – HPF) a 40Hz, 80Hz e 160 Hz. Nei primi due casi l’attenuazione è di circa 12 dB/ottava, nell’altro caso è di circa 6dB/ottava. La pre-attenuazione presenta le opzioni 6, 12 0 18 dB che permettono di evitare la distorsione anche quando il microfono è molto vicino alla sorgente sonora.

Specifiche Tecniche
Diagramma polare : omnidirezionale, cardioide, cardioide largo, ipercardioide, figura-8.
Risposta in frequenza: 20Hz – 20000Hz
Sensibilità: 23mV/Pa (-33dBv)
Rapporto segnale/rumore: 88dB-A
Alimentazione: Phantom
Prezzo: 950 euro circa
sE Electronics 4400a
Il microfono in questione segue la tradizione della sE Electronics della produzione a ciclo artigianale: la capsula è interamente hand-made e ogni singolo componente è testato con estrema cura. L’aspetto esterno presenta delle rifiniture di altissimo livello qualitativo e la sua forma consente un posizionamento ottimale anche in situazioni solitamente scomode. Tutto questo a costi molto contenuti. Come l’AKG si tratta di un microfono a condensatore a diaframma largo. L’ attenuatore di bassi consente di scegliere tra le opzioni 60 e 120 Hz, mentre la pre-attenuazione che permette di lavorare con alti livelli di pressione sonora è a 10 e 20dB. La possibilità di selezionare 4 opzioni diverse di pattern: cardioide, ipercardioide, omniderezionale e figura-8. Si tratta di un microfono molto versatile e ciò è dovuto al fatto che ha una risposta in frequenza pressoché piatta con una lieve enfatizzazione intorno ai 10.000 Hz e come la maggior parte dei microfoni a diaframma largo si presta bene alla ripresa della voce cantata ma soprattutto parlata. Si ottengono comunque degli ottimi risultati con strumenti più comuni come il pianoforte o le chitarre acustiche oppure ancora con strumenti ad arco sperimentando in questo caso diversi posizionamenti del microfono.

Specifiche Tecniche
Diagramma polare: Omnidirezionale, cardioide, ipercardioide, figura-8
Risposta in frequenza: 20Hz – 20000Hz
Sensibiltà: 14.1 mv/Pa-37dB
Alimentazione: Phantom
Prezzo: 550 euro circa
Il test:
Nel video vengono messe in evidenza le capacità dei singoli microfoni sulla voce parlata e quindi dei possibili campi di applicazione in ambito cinematografico, radiofonico o televisivo. Per la registrazione abbiamo usato il software Pro tools HD 9.0.6 La registrazione è a 24 bit/48 KHz I convertitori sono quelli di Avid Il preamplificatore è un API 512c che garantisce un ottimo rapporto segnale rumore. I microfoni sono posti ad una distanza di circa 50cm. Conclusioni Il suono del C414 XLS risulta caldo e profondo e conserva le caratteristiche tradizionali del C414 nonostante sia leggermente più brillante dei precedenti modelli. Il 4400a ha un suono decisamente più brillante e pieno. Come abbiamo detto i microfoni sono sati posizionati ad una distanza di circa 50 cm ma risultati interessanti si ottengono anche avvicinandosi di 20 o 30 cm, sfruttando anche le potenzialità dei filtri. Penso sia riduttivo dire se sia meglio l’uno o l’altro. Personalmente trovo AKG molto adatto ad alcuni tipi di voce pubblicitaria in ambito cinematografico bisogna comunque tenere conto della scarsa enfatizzazione delle frequenze tra circa i 2Khz e 4Khz cosa che invece troviamo maggiormente nel modello fratello AKG C414 XL II. Il 4400a d’altro canto ha un suono più brillante ma caldo allo stesso tempo e in alcuni casi passa di più soprattutto se ci troviamo in ambito televisivo (considerando la banda passante del media). In ultimo bisogna considerare il prezzo. C’è tra i due microfoni, infatti, una notevole differenza di prezzo. Quindi se ciò che stai cercando è un microfono a diaframma largo che sia di ottima fattura e non vuoi spendere una grossa somma, il 4400a si rivelerà certamente un buon acquisto. Se invece hai a disposizione un budget più alto e stai cercando un microfono a diaframma largo che sia anche molto versatile, allora la tua scelta può tranquillamente ricadere sull’ AKG C414 XLS o C414 XL II. Cliccando sui link potrete ascoltare i file in alta definizione (24bit/48Khz) per poter apprezzare al meglio le sfumature del suono.
Alla prossima… Antonio Campeglia