Benvenuti nella finestra di recensioni di processori digitali. Oggi vi vorrei parlare di Accusonus, una azienda con sede tra gli Stati Uniti e la Grecia, la cui missione aziendale è rendere accessibili a tutti attrezzi digitali in uso nel mondo della restaurazione di file audio in generale e diffondere tools creativi basati sul concetto della jam session.
L’indirizzo della Accusonus è estremamente interessante. Sempre più persone si affacciano al mondo della post produzione audio per video oppure sulla semplice restoration di contenuti multimediali, senza avere a disposizione né budget importanti né conoscenze specifiche nel campo della manipolazione dell’audio digitale. Prendere di petto le due grandi problematiche che queste categorie incontrano è sicuramente una scelta vincente; attaccare i costi e la facilità di gestione dell’interfaccia è una sfida apprezzabile.
Dopo queste FONDAMENTALI considerazioni scaturite dall’analisi del sito web del produttore, affrontiamo il pacchetto software proposto con negli occhi il target giusto al quale si rivolge l’offerta, ponendo l’accento sul fatto che in questo momento è in offerta a 149 USD, con l’aggiunta di voice leveler che non è contenuto nel pacchetto che qui esamineremo.
Parleremo quindi dei seguenti plug-in:
- Era Plosive remover, un processore votato, come si evince dal nome, alla rimozione di basse esplosive dai parlati;
- Era Reverb remover, per la rimozione dei riverberi dai segnali di nostro interesse;
- Era de esser, il cui nome parla da sé;
- Era Noise remover.
Era Plosive remover si presenta con la livrea arancione, una grande manopola centrale che definisce, in percentuale, l’intensità di processing sul segnale. Scorrendo l’interfaccia, notiamo in alto a destra una piccola lente di ingrandimento che ci permette di moltiplicare la superficie della graphic user interface; sotto di essa, un meter d’ingresso e a lui speculare un fader, che regola l’uscita del segnale dal processore.
In uso, l’interfaccia spartana non da adito a distrazioni, il processore è utile ovviamente per le prese dirette in cui non si dispone di un antipop o almeno di un windshield.

Era Noise remover: questo è un processore interessante anche in applicazioni che non riguardano direttamente da vicino l’audio per video, l’ho usato spesso per rimuovere strati di rumori dovuti alle saturazioni dei bassi elettrici senza andare a compromettere il suono stesso della saturazione.
Il processore presenta in una interfaccia molto simile al Plosive remover, ma possiede dei tasti/icona di filtri per specificare su quale parte dello spettro vogliamo più precisione di calcolo. Il denoiser è utile fino a soglie di intervento del 35%, che corrispondono a una incredibile quantità di rumore di fondo rimosso, e mantiene un intervento onestamente credibile e poco distruttivo.

Era De esser si presenta con una interfaccia con livrea verde, sempre un gigantesco manopolone per la percentuale di intervento, e con 3 tasti che definiscono la localizzazione della banda del side chain del compressore, narrow, normal e broad, le quali possono essere usate ognuna in modalità extreme o normale.

Ultimo, ma non meno importante, troviamo Era reverb remover, utilizzabile in tutti quei contesti in cui un expander appare insufficiente. Così come nel denoiser, troviamo delle icone che ci permettono di individuare la zona di intervento sulla quale focalizzare la preservazione della qualità in fase di processing, full specrtum, hi band focus, low band focus, midrange focus e hi-low band focus. Il processore si comporta in maniera lineare ed estremamente credibile (rispetto ai segnali da me analizzati) fin circa il 50% del processing.

Però, a questo punto, bisogna spezzare una lancia a favore di questi processori perché è prassi comune, tra chi lavora nell’audio restoration, avere a disposizione vari tool per la stessa task; transient shapers, denoisers o declickers funzionano in maniera adatta o meno adatta a seconda del tipo di rumori, clicks e transienti che di volta in volta lavoriamo. Un denoiser darà il meglio di sé in un contesto, mentre un altro funzionerà meglio in un altro contesto, a meno che non parliamo di complesse suites per la restoration. Se il nostro core business non è l’audiorepair e troviamo sporadicamente beneficio nell’usare plug-in invece di una suite di riparazione è sempre meglio avere più attrezzi che facciano la stessa cosa con approcci diversi.
Alla fine dei conti ho provato questi tool per vari mesi, in situazioni lavorative estremamente disparate, che a onor del vero raramente presentano condizioni ostili come quelle dei file che mi sono stati somministrati per il test, e devo dire che si sono rivelati come un coltello multiuso che ti cava di impiccio nelle situazioni meno probabili. In particolare, il denoiser è diventato il mio amico fidato per poter stratificare enormi quantità di aural exciters sui bassi elettrici e non lasciare traccia di rumore di fondo quando il basso non suona.
In condizioni di utilizzo spinte, (96 tracce 48khz 24 bit con ognuna un processore Accusonus) la CPU 8 core xeon 3Ghz non arriva in performance al 18%, con una latenza di 1024 samples in Cubase 10, che utilizza una Apogee Symphony mkII.
Visto il costo, la leggerezza sulla CPU e la rapidità d’uso per me questi processori sono promossi. Sicuramente possono essere visti come un one trick pony con poca possibilità di scelta e manipolazione, ma è anche vero che in certe situazioni è anche un vantaggio fare ciclare molto velocemente i processori per rendersi conto di quale funziona e quale no.
Allego vari file per ogni processore, in cui ho fatto una automazione della percentuale di intervento aumentandola degli step indicati nel nome ogni volta che il loop si ripete. Li trovate in calce.
Ringrazio Age of Audio per questi ottimi processori e per lo spazio concessomi, il doppiatore professionista Alberto Angrisano per aver realizzato una traccia audio per il nostro test, lo studio The CTRL Room che ci ha concesso una loro ripresa audio dell’attrice Sabina Guzzanti e mille grazie a l’Arte dei Rumori Studio di Silvio Speranza che mi permette di abusare delle sue postazioni e della sua corrente elettrica per fare i miei test.
Demo audio Reverb Remover di Alberto Angrisano:

Demo audio de esser di Sabina Guzzanti:

Demo audio noise remover di Sabina Guzzanti:
Demo audio plosive-remover Giovanni Roma:
hhttps://soundcloud.com/ageofaudio/plosive-remover-normal-ratio
Buon ascolto a tutti!
Giovanni Roma
Notizie Utili:
Sito:Accusonus