Abbiamo avuto la possibilità di intervistare Juergen Wirtz, responsabile e dimostratore europeo del marchio statunitense iZotope.
Si è mostrato cortese e tecnicamente preparato sul mondo del Mixing e Mastering. In un seminario durato più di due ore Juergen ha avuto modo di presentare Neutron 3, ma non ha disdegnato diversi chiarimenti d’uso e alcune chicche su RX7 (PostProduzione Audio), Ozone 8 (Mastering) e Nectar 3 (Channel Strip vocale).

La premessa introduttiva è stata molto interessante e Jurgens ha illustrato la politica di iZotope nel mondo dell’audio digitale per sviluppare tutti i propri software: un concentrato di ML (Machine Learning). In pratica si tratta di una sorta di Intelligenza Artificiale applicata all’Audio. L’AI analizza costantemente il contenuto spettrale di tutto l’audio che passa attraverso i plug-in e, mediante confronto con modelli sviluppati ad hoc, ne restituisce la possibilità di azioni mirate sia sulla dinamica che sul contenuto armonico.
Come si potrà notare, laddove si è tentato di discutere di progetti futuri, il buon Jurgens, nel rispetto delle linee di condotta statunitensi, si è blindato dietro una foltissima cortina di nebbia. Buona lettura!

A. Capozzi: Dopo Ozone e RX, ecco Neutron per il mixing. A quale utenza si rivolge? questo nuovo “metodo o paradigma” per il mixing automatizzato?
J.Wirtz: RX è pensato per chiunque abbia problemi con l’audio (ad es. rumore di fondo). Neutron per chiunque effettui mix, Ozone per chiunque faccia mastering.
A.C.: Cosa intendo con “chiunque”?
J.W.: Chiariamoci: assolutamente nessuno dei nostri software funziona come un “auto-mixing”. Per quanto un principiante possa usare un preset per imparare le tecniche di produzione e un ingegnere semi-professionale o professionista possa usare i preset come ispirazione o per risparmiare tempo, i nostri strumenti di editing assistito sono progettati per offrire un punto di partenza. Che sia un punto di partenza per l’ispirazione o per risparmiare tempo, dipende da voi.
A.C.: Con questo nuovo metodo di “auto-mixing” non si rischia di omologare il sound delle produzioni? In particolare, dei giovani sound engineering che si affacciano a questo settore?
J.W.: No, visto che non si tratta di auto-mixing, come detto sopra. iZotope ha contribuito con moltissimi strumenti progettati per favorire livelli di loudness appropriati e, soprattutto, una gamma dinamica equilibrata.
A.C.: Dopo l’epoca della Loudness War, quanto ha contribuito iZotope a rimettere equilibrio nel settore del mixing/mastering?
J.W.: iZotope ha contribuito con moltissimi strumenti progettati per favorire livelli di loudness appropriati e, soprattutto, una gamma dinamica equilibrata.
Insight 2 è una suite di strumenti di misurazione audio che include tutti i principali standard mondiali di trasmissione e streaming.
Post Production Suite contiene strumenti progettati non solo per misurare, ma anche per correggere i problemi di loudness come il Leveler e i moduli Loudness in RX, e RX Loudness Control in Pro Tools.
Nectar contiene un Auto Level Mode che aiuta a gestire un suono vocale con il risultato netto che fornisce al suono più consistenza senza essere eccessivamente compresso.
Ozone contiene un Tonal Balance Control progettato per monitorare i livelli su uno spettro, in modo da ottenere un suono più bilanciato senza squilibri di frequenza.

A.C.: RME ha introdotto una nuova scheda che porta a 768KHz la conversione AD. Quanto crede possa essere determinante alzare ulteriormente la capacità di conversione, quando le attuali produzioni prevedono ancora l’uso dei 44,1/48 KHz, così come propone anche la vs Spire Studio?
J.W.: Non crediamo nel dibattito sulle frequenze di campionamento. Ci sono pro e contro sia per le frequenze di campionamento standard che per quelle più elevate e l’utente può scegliere di conseguenza.
A.C.: Come vede il ritorno, soprattutto in USA, al vinile?
J.W.: È un desiderio di beni materiali in un mondo digitale intangibile. È un ritorno a una forma di ascolto più mirata, forse come reazione a quanto sopra. È nostalgia. Non c’è niente di giusto o sbagliato in questo, è solo che va così.
A.C.: iZotope ha lavorato molto a strumenti che si appoggiano fortemente all’analisi dello spettro armonico: RX e IRIS, ne sono il principale esempio. Contate o state sviluppando qualche altra idea su tali principi?
J.W.: Non possiamo commentare alcuno sviluppo attuale o futuro, ma continuiamo a rilasciare strumenti che combinano l’analisi audio intelligente con strumenti che l’utente può utilizzare per influenzare cambiamenti uditivi positivi. Neutron 3 contiene un nuovo modulo Sculptor che ne è un perfetto esempio. Come dice il sito web: “Questo rivoluzionario shaper spettrale consente di trasformare completamente l’audio o di migliorare il tono naturale delle tracce. Influenzando il vostro brano con il profilo sonoro di un altro strumento, Sculptor è il modo più veloce per modellare il suono della vostra musica in modo creativo e inaspettato.

A.C.: In che misura crede che il Sampling possa ancora esprimere qualcosa di particolare ed innovativo?
J.W.: Tutto è possibile.
A.C.: Potendo avere un’idea “commerciale” delle idee e delle proposte musicali di tutta europa/mondo, secondo lei quali sono i nuovi “centri/nazioni” che determinano le tendenze tecnico-musicali di oggi? Sono sempre gli USA o UK?
J.W.: La bellezza del mondo moderno è la crescente decentralizzazione e democratizzazione degli strumenti e dei luoghi necessari per avere successo nell’industria musicale.
Jürgen Wirtz
Sales & Product Specialist -EMEA Central
Si ringrazia il distributore Midiware, il sig. Andrea Pozzi e Alessandro Bizzarri per essersi posti come intermediatori con il sig. Juergen Wirtz
Si ringrazia inoltre la Nut Academy per averci ospitato presso la loro sede dove Juergen Wirtz ha mostrato i prodotti IZotope.