Mgmt – Congratulations

Alfonso Senatore

Via costumi, sdraio e secchielli. Nel 2010 dei “Management” non c’è spazio per toni spensierati ed allegri. E pensare che solamente due anni fa avevano conquistato il globo con il loro indie freak estivo, capace di regalare pezzi come “Time To Pretend”, “Kids” ed “Electric Feel”… Ed ora, mentre tutti erano pronti a gustarsi il prossimo cd di genialità stile “Oracular Spectacular”, i MGMT lasciano di stucco tutti presentando un album che di sabbia non vuole neanche sentir parlarne. “Congratulations” è una sorta di libro scritto a metà dei Sixties, arrivato fino ad oggi con continue modificazioni e nuove incisioni subite nel corso degli anni. E’ un concentrato di odori diversi, di nostalgie diverse, di pensieri diversi, un continuo citazionismo (Flaming Lips su tutti) rimasterizzato secondo la matrice di due giovani freakettoni del Connecticut.


L’apertura di “It’s Working” è tutt’un programma, una sorta di surf-rock riletto in vesti psichedeliche: i Beach Boys che vanno a cena con i Pink Floyd, il basso marcato che funziona da trampolino di lancio per le chitarre e la voce, che insieme ad un drumming essenziale e funzionale delinea le tinte acide e colorate del pezzo. “Song For Dan Treacy” è una ballata altrettanto psichedelica, di quelle che non si ascoltavano da un bel po’ di tempo: 4 minuti di suoni vaghi eppure saggiamente ricompattati da quel pizzico di indie rock che si percepisce sotto pelle.  I 2 minuti di “Someone’s Missing” danno un primo tocco si surrealismo, voce con chitarra e synth si intrecciano in una melodia rassicurante fino a condurre ad un chiusura stile “vecchi” MGMT (quelli più sbarazzini, per intenderci), con la voce di Andrew VanWyngarden che per un attimo fa ritornare alla mente “Time To Pretend”… ma non abituatevi troppo, perché l’effetto dura pochi istanti. I 12 minuti di “Siberian Breaks” rappresentano infatti la perfetta antitesi della traccia precedente: 5 canzoni si fondono in una, legate tra loro da un sottile filo di malinconia retrò. Si parte con la solita linea di basso marcata a far spalla ad una chitarra acustica, poi ecco la dissolvenza in uno stile ballad che sembra pensato da Bob Dylan sotto l’effetto di qualche acido; arriva il turno dei suoni di batteria dance anni ’80 a prendere la scena, ma un istante dopo cambia il clima… una sorta di temporale riconduce alla ballad scandita da malinconici synth, spazzati via da una musica che riprende la scena con veemenza, tra elettronica, psichedelia, indie pop, ’60 e distorsioni… Alla fine si rischia di non capirci molto, ma l’intuizione dominante è che chiaramente i “Management” sono dei dannati geni. “Flash Delirium” dovrebbe essere oggetto di attento ascolto per ogni gruppo indie rock! Melodie riuscite e cori d’altri tempi tirano fuori un mix terribilmente affascinante, i synth fanno da spalla per cori prima melodiosi e puliti e poi ingarbugliati e folli, il tutto per sfociare in una conclusione isterica e schizoide. Con “I Found A Whistle” si mollano gli ormeggi della mente e ci si lascia trasportare dalle atmosfere piene e a forti tinte emotive, canzone malinconica che scivola via fino a “Brian Eno”, dove il beat per qualche minuto la fa da padrone, la batteria corre via seguita dalle chitarre,  l’eccentrica voce di VanWyngarden ha il compito di delineare le traiettore melodiche, il sapore di rockabilly è aromatizzato dall’inconfondibile stile che caratterizza tutto il cd, nel quale trova spazio anche un piccolo intramezzo jazz. Gli incubi di “Lady Dada”, cioè “Lady Dada’s Nightmare”, somigliano fortemente alla colonna sonora di un film triste e malinconico ma con l’immancabile lieto fine che si percepisce nell’aria. La chiusura è affidata a “Congratulations”, virtuosismi al piano aprono al brano più immediato del cd, chitarre soffuse e batteria essenziale creano un nuovo canovaccio del singolo tipo indie rock. Sbizzarrirsi con i 43 minuti di “Congratulations” alla ricerca delle somiglianze più o meno velate è un gioco affascinante ed intrigante, eppure questo è tutto tranne che un cd fatto di cover. Vatti a fidare dei MGMT: tu ti aspetti il tormentone e ti lasciano con un punto interrogativo in mano, che tra l’altro rimane fino alla fine del cd e anche dopo, ma che non provoca fastidi, anzi ti lascia con il sorriso sulle labbra e con il pensiero fisso in testa che in quei 43 minuti non avresti potuto fare niente di meglio.

LA SCHEDA

MGMT – Congratulations –

Etichetta: (Sony, 2010)

TRACKLIST

“It’s working”
“Song for Dan Treacy”
“Someone’s missing”
“Flash delirium”
“I Found a whistle”
“Siberian breaks”
“Brian Eno”
“Lady Dada’s nightmare”
“Congratulations”

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