Nel 1998 la Merge pubblica un piccolo grande capolavoro; acquarello di cantautorato e folk deviato, sghembo, fragile ed emotivamente netto nel proprio disequilibrio.
Nella loro personale trasvolata, gli statunitensi Neutral Milk Hotel, guidati da Jeff Mangum (gli altri componenti nel tempo: Jeremy Barnes – batteria, Scott Spillane – armonica, Julian Koster – banjo, chitarra e sega ad arco), danno così alle stampe “In The Aeroplane Over the Sea”.

Sotto il profilo musicale ma soprattutto testuale, sebbene in una chiave rivisitata, il disco è per gran parte ispirato al celebre Diario di Anna Frank (su tutte la morte delle due sorelle in Holland 1954 “One, two, three, four/The only girl I’ve ever loved/Was born with roses in her eyes/But then they buried her alive/One evening 1945/With just her sister at her side” – Anna e Margot morirono nel 1945 di tifo esantematico a Bergen-Belsen e in Oh Comely “I know they buried her body with others/her sister and mother and 500 families/and will she remember me 50 years later/ I wished I could save her in some sort of time machine“).
Il crescendo della trilogia di “King of Carrot Flowers” è esatto preludio a un totalizzante brano eponimo … che atterra, come un colpo al cuore, nell’intensa melodia di “Two-Headed Boy” la cui replica, scomposta, congederà un lavoro tanto personale quanto ecumenico. Tra i solchi spazio anche alla strumentale, marcia quasi funebre da orchestra-banda di “Fool”.
“In The Aeroplane Over the Sea”, registrato a Denver nei Pet Sounds Studio di Robert Schneider degli Apples in Stereo, s’impose come successo commerciale per la scena Indie dell’epoca raggiungendo le 100.000 copie vendute.
Marco Sica