8 CONSIGLI PER REALIZZARE UNA BUONA TRASCRIZIONE PER CHITARRA

Pietro Ruscigno

Al giorno d’oggi le trascrizioni per chitarra hanno subito un enorme incremento di popolarità. In realtà hanno sempre goduto di un certo successo in tutte le epoche, soprattutto dall’ottocento in poi. Oggi tuttavia diversi chitarristi ci guadagnano da vivere vendendole negli store online, realizzando video da milioni di views su YouTube eccetera.

Io faccio trascrizioni che pubblico online sul mio sito web e sul mio canale Youtube. È un’esperienza che apre gli occhi e che fa imparare moltissimo su come si analizza un pezzo e sulle infinite soluzioni con cui può essere reso sulla chitarra: un lavoro del genere fa sì che si impari a conoscere tutti gli aspetti di un brano e di un compositore, ma soprattutto amplia la conoscenza dello strumento facendoci sentire più a nostro agio con la chitarra.

Inoltre il dover adattare il brano a un altro strumento presuppone un gran numero di scelte musicali da fare: ciò fa crescere come artisti ed educa alla sensibilità. Realizzare una buona trascrizione non è un lavoro semplice e immediato, in questo articolo vorrei parlare di otto consigli che mi sentirei di dare a chiunque si voglia approcciare a questo mondo e che sta per realizzare la sua prima trascrizione:

1LA PARTITURA ORIGINALE SEMPRE IN TASCA

È quasi impossibile andare a memoria senza commettere errori, piccoli o grandi che siano. Prima di iniziare è necessario studiare la partitura originale e individuare le caratteristiche principali del pezzo ossia, tonalità (che si può cambiare per adattarla allo strumento), conduzione delle voci, stile eccetera. Se la partitura è scritta per un organico nutrito è consigliabile avere con sé anche una trascrizione pianistica per individuare le voci principali.

2 – TRASCRIVERE NON VUOL DIRE COPIARE

Copiare è più facile che trascrivere. Non basta semplicemente fare un copia e incolla delle note ma cercare di adattare il brano il più possibile allo strumento. Personalmente tendo a rimanere fedele alle idee originali del compositore, ma quando queste idee non funzionano sulla chitarra? Sei più che legittimato a esporre questo passaggio in maniera diversa esplorando soluzioni insolite sempre con gusto e cercando di realizzare un prodotto musicalmente interessante.

Ave_Verum_Corpus-1 – Trascrizione Pietro Ruscigno

3 – LA CHITARRA CLASSICA NON HA SUSTAIN

Questo è una delle caratteristiche del nostro strumento che non ha lo stesso sustain di un arco o di uno strumento a fiato, perciò regoliamoci di conseguenza: scegli pezzi che possano ben adattarsi a questa situazione (fraseggi scorrevoli e non troppe note lunghe) oppure inventa modi originali di trascrivere pezzi che sembrano suonare male sulla chitarra. Ad esempio se vuoi trascrivere C’era una Volta il West di Ennio Morricone potresti usare un tremolo. Funzionerà?

4 – RIMANI FEDELE AL COMPOSITORE

Quante volte hai sentito trascrizioni con accordi sbagliati? Risaltano molto all’orecchio e ne basta uno per vanificare un lavoro lungo e complesso. Mantieniti fedele all’armonia del pezzo e non effettuare scelte armoniche troppo diverse da quelle del compositore senza averne consapevolezza (se vuoi arrangiare il Cantique de Racine in stile bossa nova sei liberissimo).

5 – OCCHIO ALLA DITEGGIATURA DELLA SINISTRA

Può capitare che un passaggio all’interno della trascrizione risulti molto difficile (se non impossibile) o rischioso, tanto da compromettere la fluidità del brano. Quasi sempre questo problema può essere evitato con una posizione o soluzione diversa. La mano sinistra è il terreno in cui si annidano gli errori più grandi, quindi attenzione: spesso uno stesso passaggio può suonare bene in almeno tre diverse posizioni, sta a te scegliere la migliore. Non suonare tutto il brano in prima posizione perché è più immediato, esplora sempre tutte le soluzioni possibili che offrono diversi timbri e colori.

6 – IMPARA DAI MAESTRI

Diversi autori (uno su tutti Tárrega) hanno trascritto opere per chitarra classica. Studia i loro stili e le loro soluzioni, c’è solo da imparare. Il tuo obiettivo è quello di rendere interessante ascoltare sulla chitarra un brano scritto per un altro strumento. Asturias ad esempio, tradizionalmente conosciuto come brano per chitarra, è in realtà una trascrizione dell’originale di Albéniz per pianoforte. Ci sono brani le cui trascrizioni hanno più fortuna dell’originale, soprattutto se sono di buona qualità ed esprimono al meglio i caratteri della chitarra.

Francisco_Tarrega

7 – DAI IMPORTANZA ALL’IMPAGINAZIONE

La formattazione del testo musicale non è un’appendice al nostro lavoro. Se vogliamo che altri suonino la nostra trascrizione dobbiamo fare in modo che sia chiara, leggibile e che abbia un aspetto professionale. Quanto tempo ci vuole? Personalmente ci metto circa tre-quattro giorni dopo aver finito di trascrivere tutto il brano, capita a volte di metterci più tempo a formattare il lavoro che a trascrivere.

Prima di postare la tua trascrizione verifica se ne hai i diritti per farlo. Per capire se il copyright su un brano è decaduto solitamente si applica il principio life+70 (vita del compositore più ulteriori 70 anni). Tuttavia ciò non è valido in tutti i Paesi e non è una regola per ogni pezzo, per cui verifica sempre la situazione di ogni singolo brano.

Pietro Ruscigno

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Chitarrista classico italiano, Pietro Ruscigno nasce nel 2002 e inizia lo studio della chitarra classica a 11 anni. Il suo interesse per altre discipline come la filosofia, la letteratura, l’opera e il cinema costituisce una parte consistente nelle sue scelte musicali e artistiche. Inoltre il suo interesse per la musica tradizionale dell’Europa Mediterranea permette di delinearne un repertorio che va da Bach a Rodrigo passando per Giuliani, Tárrega, Llobet e Barrios. Ha vinto diversi primi premi in concorsi internazionali ed è stato allievo in diverse masterclass. Sito internet: www.pietroruscigno.com
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