La prima giornata della più importante rassegna italiana di strumenti musicali si è conclusa lanciando un importante segnale: la musica è ancora viva e scorre nelle vene degli italiani.

Poco importa se la crisi economica impone un giro di vite alle spese extra: per le sale si respira un’aria allegra, ci si ritrova a parlare con persone appena conosciute come se si fosse amici da sempre, scambiando pareri sulla chitarra o il set appena provato. Prima ancora dell’esposizione, sono gli espositori a colpire: disponibili col pubblico e pienamente consapevoli del fatto che per un musicista le prove sono un (lungo) passo necessario, prima di giungere all’agognato (e ponderato) acquisto. Ed ecco quindi gli stand Aramini con Hiwatt e G&L scintillanti, pronti ad essere suonati dai visitatori, e il grande stand Cicognani pronto ad accogliere qualunque musicista alla ricerca di un ampli “fuori dai soliti canoni”.Ed ancora Luca Villani, di I-Spira, pronto ad esporre le novità del suo catalogo e divulgare le sue conoscenze, sempre con la semplicità e l’affabilità di chi è ormai diventato un riferimento nel campo dei Pick-up Artigianali.

Marco Omar Viola, della Liuteria Mov, mi parla della sua nuova creatura, la Viola, una chitarra straordinariamente moderna, con caratteristiche che la rendono uno strumento comodissimo e camaleontico, ma che tuttavia possiede un’anima e un carattere assolutamente unico e personale. Reference, attrezzata di palco per le demo per fugare i dubbi dei più scettici, ha dato ancora una volta prova del fatto che un buon cavo è un anello imprescindibile della catena che compone il Buon Suono, ed è in grado di esaltare al meglio le doti della propria strumentazione, garantendo affidabilità e durata nel tempo. E che dire dei colossi dell’antichissima Via S. Sebastiano? Loveri, Centro Chitarre e Acustica On Line sfoderano un arsenale degno delle migliori occasioni, presentando molte chitarre ed accessori a prezzi incredibili, proprio per invogliare chi – nella festosa atmosfera della fiera – ha pensato di concedersi un bel regalo, del resto quale altra occasione migliore di questa? Una menzione speciale va alla STREPITOSA (concedetemi il maiuscolo) collezione di Venturini: assolutamente unica per varietà, livello dei singoli pezzi e completezza. Se a Salerno (primo SHG del Sud) il vintage non era tantissimo, qui a Napoli la sua Collezione ha letteralmente mandato in visibilio tutti i presenti: impossibile non incantarsi davanti a quelle straordinarie opere d’arte a sei corde, originali dalla prima all’ultima vite (custodie incluse, of course) e sfoggianti l’inimitabile plus offerto dalla patina lasciata su di esse dal lento scorrere degli anni.

Per quanto concerne il settore Ritmi, invece, ancora una volta le caratteristiche congenite dello strumento hanno reso le prove alquanto difficoltose: i decibel erano davvero parecchi e cogliere le diverse timbriche dei numerosi set esposti era un compito davvero arduo, in compenso si sono scatenate varie “drum battle” anche al di fuori dei palchi demo, ingaggiate da agguerriti batteristi- visitatori, che hanno divertito parecchio il pubblico – me per primo, in verità – ma creato qualche problema agli espositori vicini .

Insomma una grande esposizione piena zeppa di musica e strumenti, ma soprattutto di musicisti ed appassionati, che sono il vero cuore pulsante di queste manifestazioni.