Guido Arbonelli – il Klezmer

Carmine Della Guardia

 

Scambiamo due parole con Guido Arbonelli, clarinettista di fama internazionale, portabandiera della musica Klezmer in Italia e nel mondo.

Innanzitutto ci dica due parole sul Klezmer

ArbonelliIl klezmer è un momento musicale dedicato a chi ha sofferto. Musica da ballo e cerimonia, ma anche musica tramandata attraverso la tradizione orale di persone che sono state perseguitate durante la Shoah dai nazisti in tutta Europa. E’ una musica vivace che però va suonata sempre con questo tipo di coscienza velata da malinconia. Una grande storia della musica che purtroppo si conosce poco.

Da cosa è da cosa è caratterizzato il genere?

Dagli effetti!!! E’ come suonare musica contemporanea con tonalità e temi. Come parlare attraverso lo strumento sostituendo la voce del muezzin che richiama la gente alla preghiera. Si devono dimenticare le nozioni classiche, ci si butta in un mondo di comunicazione interiore ove, con tanti effetti, si conoscerà meglio il nostro strumento.

Quali strumenti si utilizzano?

Violini, percussioni, anche tastiere (ndr oggi spesso in sostituzione del cymbalom)…. ma il clarinetto è il principe. Strumento con suono poderoso che spazia tra tutte le dinamiche possibili e immaginabili.

Che ruolo ha il clarinetto?

arbonelli3Fondamentale!!! E’ lo strumento tematico che porta il contrappunto al violino. E’ lo strumento che con effetti particolari comunica il tema gioioso, il riso, con i pianissimo la grande intimità, con le esplosioni di suono…la sofferenza e il pianto.

Si parla a volte di Klezmer come una sorta di jazz etnico, c’è un effettivo rapporto col jazz?

Se il jazz è ricercato allora si. Non intendo le jam session dove tutti suonano per ore allo stesso modo. Il jazz vero è ricerca, è “l’anticipo” dell’accompagnamento, è la scelta dei suoni anche mescolati nel contemporaneo. In questo caso vedo molta vicinanza nella libertà di espressione.

 

Guido Arbonelli terrà una masterclass di Klezmer dal 9 all’11 luglio 2015 al Clarinet South Festival di Sala Consilina

 

 
 
 
 
 
 

 
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carmineCarmine della Guardia è clarinettista diplomato al Conservatorio di Avellino, rappresentante di vari marchi che producono accessori e strumenti in ambito clarinettistico. Profondo conoscitore di accessori, strumenti e materiali, più volte tester per marchi noti e consulente per musicisti di fama nella scelta dei prodotti. Come già in altre manifestazioni di settore, nel Clarinet South Festival, espone, presenta e testa nuovi materiali.

 

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