Poche parole, la notizia deve passare così, pura, semplice, brillante (non nel senso di esplosiva) di luce propria. Tempo fa, un mio amico pubblicò sul proprio blog – a scopo pubblicitario – una propria canzone. Tutto regolare, nessun problema con la SIAE, nessuna accusa di plagio, insomma tutto liscio come l‘olio.
Pochi mesi dopo: navigando navigando, eccoti la canzone dell’amico che fa da fondo ad una pubblicità di una nota marca di… mmmm no, non lo dico perché altrimenti rischio di far capire tutto.
Orrore! Che brutta fine aveva fatto la sua canzone!
Panico! Che brutta fine avrebbero fatto i suoi risparmi, a fronte della presentazione della mia parcella per prendere le sue difese.
Ed invece no. Sapete perché?

Il “via libera” al nuovo Regolamento contro la pirateria online.
L’Autorità garante per le comunicazioni (Agcom), per dirla in breve, ha acquisito la competenza per la risoluzione dei casi di violazioni dei diritti d’autore in ambiente web. Attenzione, solo sul web! Nel mondo reale tutto resta intatto.
E non parliamo soltanto di canzoni, ma di qualsiasi opera dell’intelletto tutelata dalla nostra stella polare, il r.d. 633/1941. Tanto per intenderci, il primo caso affrontato dall’Autorità, dall’entrata in vigore della nuova regolamentazione in materia, ha riguardato l’utilizzo non autorizzato di fotografie (ed il caso si è chiuso con una bella archiviazione, in quanto a seguito della segnalazione l’autore del misfatto ha provveduto a rimuovere le immagini non proprie…. Dunque funziona!).
Come funziona?
Basta che il titolare dei diritti d’autore (volendo, anche direttamente, senza bisogno di chiedere aiuto al proprio legale – ahimè) che ritenga di essere vittima di una violazione del proprio copyright in ambiente digitale si colleghi alla sezione “Reclami” del sito www.ddaonline.it (che starebbe proprio per “Diritto D’Autore Online”) per segnalare l’abuso subìto, indicando in particolare l’URL in cui è riportato il contenuto copiato, diffuso o comunque utilizzato illecitamente.
Commenti a caldo
E’ tutto talmente nuovo da rendere inutile, ad oggi, qualsiasi commento sull’effettivo funzionamento di tale nuovo sistema di competenze in capo all’Agcom. Non sono mancate critiche aspre, riguardanti la garanzia di “contraddittorio” tra soggetto plagiato e soggetto plagiante, così come molti dubbi stanno sorgendo sulla effettiva capacità dell’Autorità di gestire quella che si prospetta essere una mole non indifferente di segnalazioni. Tuttavia, i vantaggi appaiono enormi: semplicità di utilizzo del portale Ddaonline, possibilità di far valere in modo diretto le proprie ragioni. Tutto ciò in un ambiente “selvaggio”, com’è internet, sempre più bisognoso di regole a salvaguardia della creatività e dell’ingegno.
Avv. Diego Cordua