Questa sarà più una pagina tratta dal diario delle proprie impressioni, che un articolo tecnico vero e proprio. In realtà, nelle mie produzioni ho sempre ed esclusivamente preferito utilizzare drum machine, controller midi e macchinari MPC AKAI che, integrati al PC con i vari DAW, davano il risultato che tutti conosciamo. La Native Instruments, casa tedesca nata nel 1995 e già leader nel settore per la produzione di svariati software, dopo aver deciso di produrre e integrare l’hardware con il software al fine di facilitare la vita di dj e produttori senza spegnere la creatività, lancia un nuovo prodotto, tutto in 32 x 29 cm. Maschine.
Prima Impressione
La prima cosa che ho notato, appena rimosso l’involucro, è lo chassis rigido e compatto, protetto ulteriormente da un frontalino di alluminio, 41 tasti, 16 pads resistenti e knobs gommati (Fig. 1). Nella confezione in dotazione, oltre al dvd del software di gestione , troviamo il classico cavo usb per la connessione della periferica, manuali nelle lingue europee (manca l’italiano) e simpatici adesivi dei vari loghi.
Il Controller
Il Maschine è da considerarsi sia una drum machine che un controller midi, tutto in un’unica interfaccia molto intuitiva, a patto che venga collegata ad un computer. I comandi sono molto compatti, 16 pads dinamici retroilluminati sensibili alla velocity e all’aftertouch, con doppio display (Fig. 2) ad alta risoluzione e 11 encoders rotativi per la gestione delle varie funzioni. 
C’è una sezione master per il controllo immediato di volume, tempo e swing, otto gruppi per la gestione dei pads ed una sezione trasport per il controllo del progetto. Collegando l’interfaccia, il display semi-illuminato ci consiglia di eseguire il software in dotazione o, se volessimo utilizzare quest’ultima come controller midi (Fig.3), di eseguire la pressione dei tasti shift+control (Fig. 4).
Sul retro del controller sono disponibili una porta usb 2.0 che alimenta e gestisce l’intera periferica, due porte midi IN/OUT e la predisposizione per il Kensington® Lock, ossia un piccolo foro presente in quasi tutti i computer portatili recenti – e da oggi anche su periferiche portatili – al quale possiamo collegare un lucchetto brevettato, ideato per assicurare il computer al tavolo in modo da proteggerlo da malintenzionati durante le nostre session live (Fig.5). 
Software di gestione
Il software del Maschine gira su sistemi operativi Microsoft XP, Vista, Windows 7 e Mac OS X. L’istallazione del software non è durata molto, considerando che nella versione che ho provato hanno notevolmente incrementato la già ricca libreria in dotazione nella versione precedente (ben 6 GB di samples e loop di vario genere). Gli utilizzatori dei programmi Ableton mi daranno fortemente ragione perché ad un primo utilizzo la GUI del software in dotazione ricorda vagamente quella di Ableton live (Fig. 6). Per chi ha un livello minimo di pratica con questi software posso affermare che è tutto intuitivo e molto semplice. Il Machine, infatti, usa il concetto della programmazione a pattern, che dà la possibilità di creare song “scene” concatenandole e arrangiandole al volo. Il controller si interfaccia perfettamente con il programma Maschine, non ho toccato quasi mai il mouse, tutto è consultabile sui due ampi display ed è possibile sfogliare e navigare nella libreria dei campioni, modificare, tagliare e splittare l’onda dei samples, tutto in maniera precisa e non distruttiva, utilizzando gli encoders rotativi (del resto molto precisi). Ovviamente vi starete chiedendo se è possibile integrare tutto nelle varie DAW e sequencer di altre case… Certamente, dopo aver creato un progetto potrete esportare tutti file midi con un semplice drag & drop sulla DAW che vi compete e inoltre voglio ricordare che potete aprire il Maschine come plugin VST, AU, RTAS. Il Maschine, inoltre, consente di campionare usando la vostra interfaccia audio, con funzioni di re-sampling interno.
Libreria di suoni
Come già anticipato, la libreria messa a disposizione dalla Native è veramente vasta. Cliccando sul tasto “Lib” si accede ad oltre 6 GB di campioni e tutti i suoni sono stati divisi per categorie (Banca, Tipo e Sottotipo): quindi, se cerchi una cassa dell’808 o un rullante del 909 in pochi secondi riesci a cambiare suono restringendo la ricerca per sottocategorie. La stessa cosa vale anche per i loops, grooves o i singoli samples contenuti nella libreria, che spaziano dal genere Rock, Club e Downbeat all’Electro, Urban e Dance di ottima qualità, con ritmi e stesure che non sanno di già sentito. Se invece volessimo utilizzare i nostri preziosi samples custoditi gelosamente nel nostro hard disk, cliccando su “Disk” possiamo utilizzare rapidamente i wave o mp3 integrandoli nel progetto. E’ possibile inoltre, in questa versione del Maschine, importare i programmi già esistenti dalle macchine Akai MPC 500, 1000, 2000(XL), 2500, 3000 e 4000.
Perché utilizzarlo
Sicuramente il Maschine con il suo software farà la gioia di tutti i produttori, artisti e/o semplici amanti delle drum machine, per la sua totale integrazione con le DAW. Personalmente, dopo aver creato le scene e quindi i vari patter, ho esportato in preproduzione con un semplice drug & drop tutte le singole tracce direttamente nel mio Cubase 5 e devo dire che è davvero fantastico. La qualità del software è davvero professionale e suona bene: ho voluto anche effettuare un’ulteriore prova esportando i file con un sample rate di 48000 Khz e, credetemi, è tutto perfetto. Penso che i beatmaker del genere hip hop/electro dovrebbero pensare seriamente di provare a fare questa esperienza, è uno strumento completo come un vero MPC. Quando ho provato a tagliare un paio di samples al volo sono rimasto affascinato dalla semplicità con la quale, premendo un paio di comandi, sono riuscito a splittare sui pad l’intera waveform (Fig.7) senza stressarmi nel riassegnare le singole slice ai pads. Molte volte, sia per problemi tecnici, sia per la complessità delle macchine e dei software, si tende ad avere un calo della creatività. Con il Maschine è tutt’altro. 
Live set
Il Maschine puo’ essere integrato sicuramente in un setup live, con il software in dotazione e Traktor della Native Instruments, in coppia con il controller KONTROL X1 creano un live set performante e senza precedenti, in oltre non dimentichiamoci che è un controller MIDI a tutti gli effetti quindi puo’ essere rimappato come si vuole per le proprie esigenze e con altri software che il mercato ci propone, tra cui Ableton Live ,anche se in verità quest’ultimo ha un launch pad dedicato.
Cosa manca
Ho contattato il collega Naro dei Silicon Dust , che ha provato il Maschine per produzioni differenti dalle mie e quindi di diverse esigenze: ha notato la mancanza di un arpeggiatore vero e proprio. In altre parole, la funzione Note Repeat non assolve il compito utilissimo di rendere dal vivo un arpeggio, quindi potrebbe essere inserita una funzione che permetta di arpeggiare anche l’accordo che si crea su una tastiera esterna. Ovviamente la funzione di arpeggiatore è utile quando puoi impostare l’accordo da arpeggiare come pattern ed ovviamente la cosa può essere vista come funzione fx sulla singola traccia sound o direttamente sul gruppo. Un’altra cosa che manca è una fluidità di passaggio da un progetto all’altro: potrebbero ridurre le code di suoni che masticano e pasticciano in fase di caricamento del progetto successivo, oppure le code di effetti o di note ultime suonate con dinamiche improvvisamente inaspettate. Quanto meno, si potrebbe pensare ad una funzione di Freeze o Bridge che permetta di fare un passaggio non “brusco”. … alla prossima Dj Fresella ! 
Pro:
Ha una struttura robusta e compatta.
Semplice ed ottima disposizione dei controlli.
Mouse-less/screen-less.
Intuitiva, con un software ben concepito ed una libreria di 6GB in dotazione.
Tanti filtri, effetti e modulatori per Pad.
Possibilità di annullare le registrazioni una nota alla volta.
Una drum machine, compatta leggera, da portarsi dietro per eventuali session live.
Può essere utilizzata anche come controller midi.
Tutto si illumina, anche l’occhio vuole la sua parte.
Contro:
Momentaneamente, in questa versione, il metronomo non si può indirizzare ad un’uscita specifica, non è possibile regolare il livello di quest’ultimo.
Necessita di un PC o di un MAC per farla funzionare.
INFORMAZIONI UTILI:
Produttore: Native Instruments
Modello: Maschine
Website: www.native-instruments.com
Distributore: www.midimusic.it
This particular page will be more likely as taken from a diary of personal impressions rather than an outright technical article. To be honest with you, in my productions i’ve always chosen to use drum machines, midi controllers and MPC AKAI engines which, once connected to the pc, gave the results we all know by now. Native Instruments, a german company born in 1995 and yet leader in software development, once taken the decision to produce and round out hardware and software so to make editors and djs’ life easier without cutting off their creative process, launches a new product, all in 32 x 29 cm. Maschine..
First Impression
The first thing i noticed, as soon as i removed its wrapping, is its strong and compact chassis, even protected by an aluminum front panel, 41 keys, 16 heavy pads and rubberized knobs (Fig. 1). Inside the package, along with the software dvd, we find the typical usb cable in order to connect the device, european language manuals (italian is missing) and nice logo stickers.
The Controller
The Maschine must be considered a drum machine as well as a midi controller, all in one very intuitive interface, as long as it is connected to a computer. Controls are very compact, 16 backlit dynamic pads, sesitive to velocity and to the aftertouch, with a double high definition display (Pic.2) and 11 rotative encoders to control its many functions.
There is a master section in order to control instantly volume, tempo and swing, eight groups to manage pads and a trasport section to guide the project. Once the interface is connected, the semi-lit display suggests us to run the supplied software or, if we choose to use this one as a midi controller (Pic. 3), to press shift+control keys (Pic. 4).
On the back side of the controller there is a 2.0 usb port which feeds and controls the whole devise, two IN/OUT midi ports and the Kensington® Lock slot, that is a little hole which is available on almost all the latest computers – and from now on also on mobile devices – which we can connect a proprietary lock to, made to fasten the computer to the table to protect it from prowlers during our live sessions (Pic. 5).
System Software
Maschine’s software works on Microsoft XP, Windows 7 and Mac OS X. Installing its software didn’t take too long, considering that for the version i tested they heavily enriched the already good provided library for the previous version (a good 6 GB of samples and loops of any kind). Ableton programs’ users will prove me right because at a first use the software’s GUI reminds us a little of the Ableton live’s one (Pic. 6). For those who have just a little practice with theese softwares i can affirm that it’s all so intuitive and very easy. As a matter of fact, Maschine uses pattern-oriented concept, that frees you to create song “scenes” layering and arranging them on the fly. The controller interfaces perfectly with the Maschine program, i hardly had to touch my mouse, everything is available to understand on the two wide displays and it is possible to look through the sample library, change , trim and split the sample wave, all in an accurate and never destructive way, using the (yet very precise) rotative encoders. Of course you must be wondering if it is possible to open it all within other companies’ DAWs and sequencers… Indeed, after creating a project you can export all the midi files with a simple drag & drop within the interested DAW and i’d even like to remind you that you can open Maschine as a VST, AU, RTAS plugin. Besides, Maschine allows to sample using your audio interface, through internal re-sampling functions.
The Sound Library
As previously mentioned, the library which has been provided by Native Instruments is really vast. By clicking on the “Lib” key we can open more than 6 GB samples and all the sounds have been devided by category (Bank, Type and Subtype): therefore, if you’re looking for a 808’s drum or for a 909’s snare in a few seconds you can easily change sound narrowing down your research by sub-category. The same thing happens for loops, grooves and every single sample within the library, which go from excellent quality of Rock, Club Downbeat to Electro, Urban and Dance genre, with rythms and compositions which sound as already heard. If otherwise we would like to use our precious samples gelously hidden in our hard disk, by clicking on the “Disk” key we can rapidly use waves or mp3s loading them in our project. Moreover it is possible, through this Maschine version, to load already exsisting softwares from Akai MPC 500, 1000, 2000(XL), 2500, 3000 e 4000 devices.
The reason to use it
Indeed the Maschine with its software will make all the producers, artists and/or simply drum machines’ lovers happy, fot its fully integration with DAWs. Personally, after creating scenes and therefore many patterns, within a pre-production session i exported every single track straight to my Cubase 5 with a simple drag and drop and i ought to admit that it is really fantastic. The software quality is very professional and it sounds good: Ii also wanted to test it even further exporting 48000 khz sample rate files, and believe me, it’s all so perfect. I believe that hip hop/electro beatmakers should seriously try this experience, it is a full instrument as a real MPC. When i tried to trim a couple of samples on the fly i’ve been enchanted by the simplicity which, with just a couple of commands, i’ve been able to split the full waveform within the pads (Pic. 7) without stessing myself in re-assigning evry single slice to the pads. Many times, both for technical problems and for devices and softwares’ complexity, we tend to suffer a drop of a creativity. Maschine is anything but that.
Live set
Maschine can surely be integrated in a live setup, through its software and Native Instruments’ Traktor, paired with KONTROL X1 controller creating a high performance and unprecedented live set, and besides we must not forget that it is a midi controller in all respects so it can be mapped at one’s will and with other softwares that the market has to offer, such as Ableton Live, even though, to tell the truth, this one has a built in launch pad.
What’s missing
I contacted my collegue Naro from Silicon Dust, who tested the Maschine for other productions and therefore with other priorities: he noticed the lack of a real arpeggiator. In other words, the Note Repeat function doesn’t accomplish the very useful task of getting a real live arpeggio, hence there could be an additional function which would allow the arpeggio for a chord created also on an external keyboard. Obviously the arpeggiator function is useful when you can set the chord as a pattern and it can be considered as fx function on a single sound track or directly on the group. Another thing that’s missing is fluidity between a projet and another: they could trim a bit the endings of sounds which bungle in loading the following project, or the amount of effects or last notes played all at once with unexpected dynamics. At least, they could think about a Freeze or Bridge function in order to allow a less sudden passage…..to the next time Dj Fresella !
Pros:
Solid and compact hardware.
Easy and very good controls layout.
Mouse-less/screen-less.
Intuitive, with a well-conceived software and a supplied 6GB library.
Lots of filters, effects and modulations for Pads.
Possibility to cancel recordings note by note.
A drum machine, light and compact, you can carry around for live sessions.
Operable as a midi controller too.
Everything lights up, pleasing the eye has its relevance.
Cons:
At the time, by this version, metronome cannot be addressed to a specific external gear, and it’s not possible to adjust level of the latter.
It needs a PC or Mac to make it work.
USEFUL INFORMATIONS:
Producer: Native Instruments
Model: Maschine
Website : www.native-instruments.com
Italian Distributor: www.midimusic.it
Price: 580 euros VAT excluded
Italian to english translation: Umberto del Giudice
Aqui relatarei uma página tirada mais de um diário de impressões que um artigo técnico em si. De fato, em minhas produções, sempre preferi usar apenas baterias eletrônicas, controladores MIDI e equipamentos AKAI MPC, integrado ao PC com vários DAW, que resultou naquilo que todos conhecemos. A Native Instruments, uma empresa alemã fundada em 1995, líder na produção de uma variedade de software, produz e integra hardware com software para facilitar a vida dos DJs e produtores, sem desligar a criatividade e lançamentos um novo produto, tudo em 32 x 29 cm. Maschine.
Primeira impressão
A primeira coisa que notei, apenas removendo o invólucro, que o chassi é duro e compacto, melhor protegido por um painel frontal de alumínio, 41 botões, 16 knobs e almofadas de borracha pesados (Fig. 1). Na caixa incluídos, além do software de gerenciamento de DVD, encontramos o clássico cabo usb para conectar o dispositivo, as atualizações nas línguas européias (italiano está ausente) e belas etiquetas de logotipos diferentes
O Controlador
O Maschine é considerado uma máquina de cilindro de um controlador midi em uma interface intuitiva, desde que seja conectado a um computador. Os controles são muito compacto, dinâmico backlit 16 pads sensíveis à velocidade e aftertouch, com display duplo (Fig. 2) e 11 codificadores de alta resolução rotativo para a gestão de várias funções.
Há uma seção para o controle imediato do volume principal, tempo e swing, oito grupos para a gestão de almofadas e uma seção de transporte para o controle do projeto. Conectando a interface, a tela semi-iluminada aconselha-nos a executar o software incluído, ou, se você quiser usá-lo como um controlador midi (Fig. 3), para executar o pressionamento de teclas Ctrl + Shift (Fig. 4).
Na parte traseira do controlador são porta USB 2.0 disponível que os poderes e gerencia todo o dispositivo, dois MIDI IN / OUT e preparação para o Bloqueio Kensington ®, um pequeno buraco em quase todos os portáteis recentes – e agora também em dispositivos portáteis – a que atribuímos um bloqueio patenteado, projetado para proteger seu computador na mesa de eventuais pessoas mal-intencionadas durante as nossas sessões ao vivo (Fig. 5).
Software de Gestão
Maschine software roda em sistemas operacionais Microsoft XP, Vista, Windows 7 e Mac OS X. O software de instalação não durou muito tempo, enquanto que na versão que eu provei e consegui aumentar bastante o arquivo, incluída na versão anterior (até 6 GB de samples e loops de vários tipos). Usuários do Programa Ableton vai me dar um forte motivo para que o software GUI forneça uma vaga lembrança do que do Ableton Live (Fig. 6). Para aqueles que têm um nível mínimo de prática com esses softwares, posso dizer que é tudo muito intuitivo e simples. A Máquina, de fato, usa o conceito de padrão de programação, o que dá a capacidade de criar música da cadeia “cenas” e arranjando na mosca. O controlador de interfaces Maschine funciona perfeitamente com o programa, quase nunca tocando o mouse, tudo está disponível em duas grandes exibições, e você pode navegar e navegar na biblioteca de amostras, editar, cortar e dividir a onda das amostras, tudo em um preciso e não destrutivo, utilizando o rotativos (que são muito precisos).
Obviamente você está querendo saber se é possível integrar todos os DAW diferentes e ordenação das outras casas … Claro, depois de criar um projeto que você pode exportar todos os arquivos midi com um simples arrastar e soltar a DAW-lo a competir e quero lembrar também que você pode abrir o Maschine como VST, AU, RTAS. O Maschine também permite exemplo usando sua interface de áudio, com características procedimento re-amostragem.
Biblioteca de sons
Como mencionado anteriormente, a biblioteca disponibilizada pelo nativo é muito amplo. Clicando no botão “Lib” você pode chegar a mais de 6 GB de amostras e todas as amostras foram divididas em categorias (bancários, tipo e subtipo), assim se procurando um dell’808 ou um laço de 909 em poucos segundos você pode alterar o som, diminuindo a procura de sub-categorias. O mesmo é verdadeiro para loops, grooves ou amostras individuais na biblioteca, que normalmente variam de Rock, Club e Downbeat, Electro Dance Urbano e de alta qualidade, com ritmos e rascunhos que já ouvi. Mas se queremos usar nossas amostras preciosas consagrado no nosso disco rígido, clique em “Disco”, podemos usar uma onda ou mp3 rapidamente para o plano. É também possível nesta versão do Maschine, programas de importação das máquinas existentes Akai MPC 500, 1000, 2000 (XL), 2500, 3000 e 4000.
Por que usá-lo
Certamente Maschine com o seu software irá trazer alegria para todos os produtores, artistas e / ou amantes, simples máquina de tambor para a sua integração plena com o DAW. Pessoalmente, depois de ter criado as cenas e, em seguida, o padrão de vários, eu exportei em pré-produção com uma única nota, soltando todas as faixas individualmente diretamente no meu Cubase 5 e devo dizer que é fantástico. A qualidade do software é muito profissional e ele soa bem: eu também queria fazer um ensaio, exportando o arquivo com uma taxa de amostragem de 48000 kHz, e acredite, tudo é perfeito. Acho que o hip hop beatmaker / electro deve pensar seriamente em tentar fazer esta experiência é uma ferramenta completa como um MPC real. Quando eu tentei cortar um par de amostras, fiquei fascinado pela simplicidade com que, pressionando um conjunto de comandos, consegui dividir a onda inteira no teclado (Fig. 7), sem estresse em cada fatia de reafectação almofadas. Muitas vezes, tanto por causa de problemas técnicos, tanto para a complexidade das máquinas e software, as pessoas tendem a ter uma quebra de criatividade. Com Maschine é bastante diferente.
Live set
O Maschine pode certamente ser integrado em uma instalação ao vivo, com o software incluído da Native Instruments Traktor, juntamente com o controlador KONTROL X1, criar um jogo ao vivo e um desempenho inigualável, não se esquecendo que além disso é um controlador MIDI para todos efeitos podem ‘ser remapeado como você deseja para suas necessidades e outros softwares que o mercado nos oferece, incluindo o Ableton Live, embora na verdade ele tem uma plataforma de lançamento dedicados.
O que falta?
Entrei em contato com o meu colega Naro, da Silicon Dust, que testou para o Maschine uma produção diferente da minha e, portanto, necessidades diferentes: ele notou a falta de um arpejador si. Em outras palavras, a função de repetição Nota não executa a tarefa útil de fazer um arpejo ao vivo, por isso pode ser inserido a função de arpejo que permite também o acorde que é criado em um teclado externo. Obviamente, a função arpegiator é útil quando você pode definir o acordo como um padrão de harpa e é claro que pode ser visto como um som fx função na pista ou diretamente sobre o grupo. Outra coisa que falta é uma transição suave de um projeto para outro: eles podem reduzir a fila de sons que mastigam e confundem no processo de carregar do próximo projeto, ou as caudas dos efeitos das últimas notas sonadas com uma dinâmica súbita e inesperada. No mínimo, você pode pensar de uma ponte ou função Freeze ou Bridge, que permite fazer uma passagem não tanto brusca … Até a próxima!
Prós:
Possui uma estrutura robusta e compacta.
Simples e layout de controle excelente.
Mouse-less/screen-less.
Intuitivo, com um software bem concebido e uma biblioteca de 6GB prestados.
Muitos filtros, efeitos e moduladores para Hall.
possibilidade de cancelar a gravação de uma nota de cada vez.
Uma bateria eletrônica, compacta, leve para transportar em torno de uma sessão ao vivo.
Também pode ser usado como um controlador midi. Tudo é bastante iluminado.
Contras:
No momento, nesta versão, o metrônomo pode ser dirigido a uma saída específica, e você pode ajustar o nível deste último.
Ela exige um PC ou um Mac para executá-lo.
informação útil:
Produttore: Native Instruments
Modello: Maschine
Website: www.native-instruments.com
Distributore: www.midimusic.it
Prezzo: Euro 580 + IVA
Ésta será más una página extraída del diario de impresiones personales que un artículo técnico en condiciones. En realidad, en mis producciones he preferido siempre usar única y exclusivamente drum machine, controller midi y maquinaria MPC AKAI que, integrados al PC con los diversos DAW, daban el resultado que todos conocemos. La Native Instruments, casa alemana nacida en 1995 y ya líder en el sector de producción de diversos software, después de decidir que producía e integraba el hardware con el software -con el fin de facilitar la vida de dj’s y productores sin por ello apagar la creatividad-, lanza un nuevo producto, todo en 32 x 29 cm. Maschine.
Primera impresión
La primera cosa que he notado, apenas quitado el envoltorio, es el chasis rígido y compacto, protegido además por un frontal de aluminio, 41 teclas, 16 pads resistentes y knobs de goma (Fig.1). Completando la confección, además del dvd del software de gestión, encontramos el clásico cable usb para la conexión de la periférica, libros de instrucciones en lenguas europeas (falta el italiano) y simpáticos adhesivos de los diferentes logos.
Fig. 1- Maschine en versión stand-by y encendido (Foto de Paolo Colacicco)
El Controller
El Maschine debe ser considerado sea una drum machine que un controller midi, todo en una única interfaz muy intuitiva, a condición de que venga colegada a un ordenador. Los comandos son muy compactos, 16 pads dinámicos retroiluminados sensibles a la velocidad y al “post-toque” (aftertouch), con doble pantalla (Fig. 2) en alta resolución y 11 codificadores (encoder) rotativos para la gestión de las diferentes funciones.
Fig.2- La doble pantalla en alta resolución del Maschine (Foto de Paolo Colacicco)
Hay una sección master para el control inmediato de volumen, tempo y swing, ocho grupos para la gestión de los pads y una sección transport para el control del proyecto. Colegando la interfaz, la pantalla semi-iluminada nos aconseja ejecutar el software en dotación o, si deseamos utilizar esta última como controller midi (Fig. 3), presionar las teclas shift+control (Fig. 4).
Fig. 3 – Controller editor para la distribución midi del Maschine
Fig. 4 – Función midi control (Fotos de Paolo Colacicco)
En la parte de atrás del controller encontramos una puerta usb 2.0 que alimenta y gestiona la entera periférica, dos puertas midi IN/OUT y la predisposición para el Kensington® Lock, o sea, un pequeño agujero presente en casi todos los ordenadores portátiles recientes –y actualmente también en periféricas portátiles- al que podemos colegar un candado patentado, ideado para asegurar el ordenador a la mesa de modo que lo proteja de los malintencionados durante nuestras sesiones live (Fig. 5).
Fig. 5 – Parte de atrás del controller
Software de gestión
El software del Maschine va sobre sistemas operativos Microsoft XP, Vista, Windows 7 y Mac OS X. La instalación del software no dura mucho, considerando que en la versión que he probado han incrementado notablemente la ya rica biblioteca en dotación de la versión precedente (unos buenos 6 GB de samples y loop de diverso género). Los usuarios de programas Ableton me darán fuertemente la razón porque, en un primer uso, la GUI del software en dotación recuerda vagamente la de Ableton live (Fig. 6). Para el que tiene un nivel mínimo de práctica con estos software puedo afirmar que todo es muy intuitivo y muy simple. El Maschine, de hecho, usa el concepto de la programación a patrón, que da la posibilidad de crear songs “escena” encadenándolas y arreglándolas sobre la marcha. El controller entra en interfaz perfectamente con el programa Maschine, no he tocado casi nunca el ratón, todo se puede consultar en las dos pantallas y es posible hojear y navegar en la biblioteca de muestras, modificar, cortar y fraccionar la onda de los samples, todo de manera precisa y no destructiva, utilizando los encoder rotativos (a decir verdad, muy precisos). Os estaréis preguntando si es posible integrar todo en los varios DAW y secuenciadores (sequencer) de otras firmas… Tranquilamente, después de haber creado un proyecto podréis exportar todos los archivos midi con un simple drag & drop (pincha, arrastra y suelta) sobre el DAW que os compete; además os quiero recordar que podéis abrir el Maschine como plugin VST, AU, RTAS. El Maschine, además, permite elaborar muestras usando vuestra interfaz audio, con funciones de re-sampling interno.
Fig. 6-GUI del software en dotación
Biblioteca de sonidos
Como ya he anticipado, la biblioteca puesta a disposición por parte de la Native es realmente vasta. Clickando la tecla “Lib” se accede a más de 6 GB de muestras y todos los sonidos han sido organizados por categorías (Banco, Tipo y Subtipo): por lo tanto, si buscas una caja del 808 o un tambor redoble del 909, en pocos segundos consigues cambiar de sonido reduciendo la búsqueda por subcategorías. Lo mismo vale para los loops, grooves o samples individuales contenidos en la biblioteca, que van desde el género Rock, Club e Downbeat al Electro, Urban e Dance de óptima calidad, con ritmos y extensiones que no saben a “ya oído”. Si, en cambio, quisiéramos usar nuestros preciosos samples custodiados celosamente en nuestro hard disk, clickando sobre “Disk” podemos utilizar rápidamente los wave o mp3 integrándolos en el proyecto. Es posible, además, en esta versión del Maschine, importar los programas ya existentes de las Akai MPC 500, 1000, 2000 (XL), 2500, 3000 y 4000.
Por qué usarlo
Seguramente el Maschine, con su software, será la delicia de todos los productores, artistas y/o simples amantes de las drum machine, por su total integración con los DAW. Personalmente, después de haber creado las escenas y después los diferentes patrones, he exportado en pre-producción con un simple drag & drop todas las pistas individuales directamente a mi Cubase 5 y tengo que decir que es realmente fantástico. La calidad del software es realmente profesional y suena bien: he querido efectuar una prueba adicional exportando los archivos con un sample rate de 48000 Khz y, creedme, es todo perfecto. Creo que los beatmaker del género hip hop/electro deberían pensar seriamente en probar esta experiencia, es un instrumento completo como un verdadero MPC. Cuando he probado a cortar un par de samples sobre la marcha, me ha fascinado la simplicidad con la que, presionando un par de comandos, he conseguido fraccionar sobre los pad la entera waveform (Fig. 7) sin estresarme en el reasignar las fracciones (slice) individuales a los pads. Muchas veces, sea por problemas técnica que por la complejidad de las máquinas y software, se tiende a tener un bajón de creatividad. Con el Maschine es otro mundo.
Fig.7- Edit del sample desde la pantalla del Maschine (Foto de Paolo Colacicco)
Live set
El Maschine puede integrarse perfectamente en un set up live, con el software en dotación y Traktor de Native Instruments, combinado al controller KONTROL X1 crean un live set funcional y sin precedentes; además, no nos olvidemos que es un controller MIDI a todos los efectos, por lo que puede ser reorganizado como se desee para vuestras exigencias personales y con otros software que nos propone el mercado, entre los cuales Ableton Live, aunque a decir verdad este último tiene un launch pad dedicado.
Qué falta
He contactado a mi colega Naro de los Silicon Dust, que ha probado el Maschine para producciones diferentes a las mías, y por lo tanto con exigencias diversas: ha notado la falta de un arpegiador verdadero y funcional. En otras palabras, la función Note Repeat no cumple con el utilísimo deber de rendir un arpegio live, por lo que se podría introducir una función que permita arpegiar incluso un acorde que se ejecuta sobre un teclado externo. Obviamente, la función de arpegiador es útil cuando puedes programar el acorde a arpegiar como patrón, y obviamente la cosa puede ser vista como función fx sobre la pista individual sound o directamente sobre el grupo. Otra cosa que falta es una fluidez de pasaje de un proyecto a otro: podrían reducir las colas de sonido que mastican y ensucian en fase de carga del proyecto sucesivo, o también las colas de efectos o de últimas notas sonadas con dinámicas improvisamente inesperadas. Al menos, se podría pensar en una función de Freeze o Bridge que permita hacer un pasaje no brusco… Hasta la próxima Dj Fresella
Pro:
Tiene una estructura robusta y compacta.
Simple y óptima disposición de los controles.
Sin ratón y sin pantalla.
Intuitiva, con un software bien concebido y una biblioteca de 6 GB en dotación.
Muchos filtros, efectos y moduladores para Pad.
Posibilidad de anular las grabaciones de nota en nota.
Una drum machine, compacta y ligera, que tener a mano para eventuales sesiones live.
Puede ser utilizada como controller midi.
Todo se ilumina, hay que alegrar la vista también.
Contra:
Momentáneamente, en esta versión, el metrónomo no puede ser enviado a una salida específica, no es posible regular su nivel.
Necesita un PC o un MAC para hacerlo funcionar.
INFORMAZIONI UTILI:
Produttore: Native Instruments
Modello: Maschine
Website: www.native-instruments.com
Distributore: www.midimusic.it
Prezzo: Euro 580 + IVA
