Napoli Teatro Festival Italia – La Mistica del Cosmo

Vincenzo Siani

Dopo mesi di assoluto silenzio per quanto riguarda la musica live, Sabato 9 Luglio in occasione del Napoli Teatro Festival, ho avuto l’onore di collaborare all’evento “La Mistica del Cosmo”, registrando in studio le linee vocali necessarie per lo spettacolo.


Trattasi di un evento multiforme basato sul Magnificat di Cristoforo Caresana, conservato presso l’archivio della Biblioteca Nazionale Francese a Parigi e mai inciso, inframmezzato da momenti di lirica, danza e live electronics, che ha visto coinvolte notevoli realtà artistiche a partire dal Direttore Artistico e Mezzosoprano Raffaella Ambrosino, passando per l’Orchestra Vocale Numeri Primi diretta dal M° Alessandro Tino, presente solo virtualmente, che ha eseguito presso il Trees Music Studio di Cava de’Tirreni  le 16 voci del Magnificat, fino ad arrivare all’Ensamble Ivir Danza diretto da Irma Cardano per quanto riguarda le coreografie e ai quattro musicisti in palco (violino, viola da gamba, flauto e clavicembalo). Ad occuparsi della consulenza tecnica c’era lo staff Midiware che, insieme all’indubbia qualità degli artisti presenti, ha sfoggiato live alcuni tra i migliori prodotti in catalogo.

Proprio l’unione di tutte queste risorse ha permesso di realizzare uno spettacolo quantomai interessante sia da un punto di vista artistico, che tecnico.

Per capire alcune scelte, dobbiamo fare una piccola premessa. Infatti l’idea di base degli organizzatori, era quella di eseguire il Magnificat, un brano corale a 16 voci di ben 24 minuti, con l’intera Orchestra Vocale dal vivo ma a causa delle attuali restrizioni sarebbe stato difficile, se non impossibile, avere tutte queste persone in palco e cosi si è giunti alla conclusione di registrare le 16 singole voci in studio e riproporle live attraverso un sistema di diffusori Genelec situato in palco, quasi a farci immaginare la presenza dei vari cantanti.

Passando all’aspetto prettamente tecnico della manifestazione, in palco erano presenti quattro monitor Genelec della linea The Ones (8351B ai lati e 8341A al centro), che come abbiamo detto diffondevano le 16 voci divise in 4 sezioni.

Monitor Genelec The Ones


I microfoni utilizzati per amplificare gli strumenti in palco erano rispettivamente:

*Violino – Earthworks TC25
*Flauti – sE Electronics sE8
*Viola da Gamba – Warm Audio WA-84 *Clavicembalo – Earthworks TC 25


In più erano presenti una coppia di microfoni Earthworks QTC 40 matched pair fronte palco, che oltre a riprendere i rumori di scena e i passi di danza, avevano un ruolo cruciale nella realizzazione del materiale multimediale che verrà prodotto in un secondo momento.

Tutti questi microfoni sono stati amplificati con il preamplificatore 8 canali Rupert Neve RMP-D8 che convertiva direttamente i segnali in Dante, inviandoli cosi al mixer di sala, (un Yamaha serie TF). Nello stesso network, un iMac dotato di interfaccia RME Digiface Dante è stato utilizzato per distribuire le sequenze corali del Magnificat alle Genelec in palco e per inviare i vari riferimenti ai musicisti così da facilitarne la sincronia durante l’esecuzione.

In più, dallo stesso network sono stati prelevati i segnali microfonici e sono stati registrati utilizzando per la prima volta dal vivo LUNA Recording System, la nuova DAW realizzata da Universal Audio, che per l’occasione si appoggiava su una Universal Audio x6 collegata ad un Macbook Pro.

Universal AudioLuna

Era presente anche un sistema di backup RME, tramite la funzione DUREC della RME UFX II, sistema stand alone che permette la registrazione degli input della scheda direttamente su penna USB,  che fortunatamente non è stato necessario in quanto LUNA ha eseguito perfettamente il suo dovere senza nessun intoppo.

Vincenzo Siani

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