Allen & Heath Xone 4D: quando la grandezza fa la differenza.

Vincenzo Volpe

Dj “digitali” o “old school”, non importa: il dubbio, almeno una volta nella vita, è venuto a tutti. E’ possibile… cavalcare la serata con un unico prodotto ibrido?
Quali sono vantaggi e svantaggi? L’impresa (economica) vale la resa? Proveremo a rispondere a questa – ed altre – domande testando un Allen & Heath XONE 4D, prodotto certamente di spicco nella categoria, praticamente monopolista, in grado di far sbarcare set notevoli, ottimi mixaggi, effettistica in real-time e il monitoring simultaneo di due software, anche di diverso genere come TRAKTOR della Native Instruments e LIVE di Ableton. All inclusive, chiavi in mano.

Nel dettaglio, parliamo di un prodotto concepito dalla ditta inglese nel 2007 e rivisto poi nel 2009, un vero e proprio ibrido, in grado di contenere un controller midi ed una scheda audio, il tutto coordinato dall’assoluta qualità dei mixer Allen & Heat.

Prima impressione

Una volta aperto lo scatolo ci si accorge che la casa madre è stata molto premurosa: il controller è accompagnato dal cavo di alimentazione, dal cavo di connessione al PC/MAC USB (che molti altri prodotti simili non includono), dalle istruzioni rigorosamente in inglese, dal CD con driver, software, configurazioni ed altro (consiglio anche di dare un’occhiata al sito per gli aggiornamenti), supporti e viti per montaggio a rack e una bella bustina di ricambi sempre utili.

L’Xone 4D (Fig.1) è un mixer a 4 canali ad eq. parametrica e, compresa l’ottima sezione filtri LFO, sarebbe in tutto e per tutto lo XONE 92 – se non fosse solo per il microfono ad innesto frontale, i fader non Penny Giles ed alcune modifiche logistiche. Le connessioni sono così tante che permettono di configurare la consolle davvero su misura, anche in base alle esigenze più particolari, mentre gli operatori più virtuosi possono provare nuovi ambienti di configurazione e di sperimentazione (Fig. 2).
La sezione di controllo invece è caratterizzata, sul mixer, da un selettore BPM/MIDI/WCLOCK a seconda delle esigenze, e monitorabile in un piccola matrice alfanumerica a led rossi ben visibile anche nella più completa oscurità. Sui due lati invece, troviamo molti controlli di diverso genere e senza funzioni apparentemente prestabilite, il che indica la possibilità di personalizzazione più completa.

La sezione audio e le sue connessioni

La scheda audio in dotazione possiede 20 in e out digitali ed analogici con campionamento fino 24 bit/ 96kHz di risoluzione audio. L’Xone 4D può essere configurato con tutti i software di editing (Wavelab) e producer (Pro Tools, Cubase, etc.) oltre che Traktor e Ableton, visto che supporta i driver Core Audio, VST e ASIO. Il pannello posteriore prevede i classici ingressi phone/line su quattro canali, master bilanciato, monitor, rec out ed una completa sezione FX, ma aggiunge anche 6 canali di uscita diretta oltre che I/O ottico, SPDIF, midi, USB e, dulcis in fundo, controllo foot switch e DB-15 stile joystick (Fig.3).

Fig.3 -Xone 4D – Rear Connectors

Sezione controller midi

L’XONE 4D è caratterizzato, come anticipato, da due controller posti sui due lati, composti ognuno da 5 encoder rotativi, 4 fader da 60mm, 2 jog rotativi, 8 pulsanti illuminati, 16 potenziometri e 32 switch (Fig. 4). Inutile sottolineare lo shift per il doppio stato oltre alle altre 16 variabili di channel, essendo esso anche uno strumento MIDI molto completo. Il tutto è configurabile da un complesso (per i neofiti) ma molto specifico Controller Editor fornito nel CD di installazione.


Una volta acceso…

Che si tratti di PC o MAC, l’installazione risulta molto semplice e ben guidata; lo strumento appena accesso apparirà già molto affidabile per la sua funzionalità.
Quello che rende adatto a tutti questo strumento è la sua versatilità: usato come mixer, o come controller, o in tutta la sua potenzialità, è sempre stabile. La cosa più strabiliante infine è che senza l’aggiunta di altri strumenti, ha un’ottima funzione di emulazione fino a 4 deck su Traktor, aiutata dalla certificazione che la Native Instruments ha rilasciato per questa apparecchiatura. Che sia a vinile o che sia a cd, si ha un controllo impeccabile nell’ordine dei 5 ms di latenza (ecco perché la NI ha scelto di promuoverlo come prodotto certificato). Consiglio di provare i settaggi e le configurazioni che la casa madre mette a disposizione, magari per trarre spunto per le personalizzazioni.

Tiriamo le somme

Dopo questa panoramica generale, andiamo a capire vantaggi e svantaggi del prodotto: come “pro” ha sicuramente dalla sua parte l’alta affidabilità, le funzionalità pressoché infinite e il fattore “all-in-one”; come “contro” possiamo osservare le sue dimensione non proprio da trasporto, il controller non perfettamente costruito per Traktor (visto che dovrebbe essere l’utilizzo di riferimento dell’XONE 4D) anche se del tutto configurabile, ed il prezzo un po’ elevato.

Nel dettaglio:

Pro:

  • Ottima qualità della scheda audio
    Installazione molto semplice ed intuitiva anche per i neofiti
    Ottima integrazione audio/MIDI
    Versatilità di utilizzo oltre che configurazioni pressoché infinite
    Dinamica e sensibilità elevatissima

 

Contro:

  • Dimensioni non proprio ridotte
    Necessità di una buona conoscenza del midi per le funzioni di editing e shifting
    Spazi gestiti non perfettamente
    Costo elevato
    Sollecitazione propria troppo elevata per CPU e RAM

Xone 4D versus …?

Questo prodotto – sia come rapporto qualità/prezzo che come funzionalità – non ha concorrenti, in quanto non esistono prodotti simili se non combinando vari strumenti tra loro (ad esempio in casa Allen & Heath Xone 92 + 2 Xone 1D oppure mixer a scelta + Traktor Audio 10 Dj + 2 Traktor Kontrol X1 di casa Native Instruments…) ma sinceramente mi sarei aspettato un miglior settaggio di default: sia per quanto riguarda l’utilizzo di Ableton che di Traktor non credo che la configurazione della casa madre rispecchi in tutto e per tutto le funzioni più utilizzate da gran parte dei dj. Ma fortunatamente, come dicevo, la sezione MIDI è completamente configurabile e l’alta qualità di tutti i regolatori supporterà qualsiasi funzione e qualsiasi sollecitazione.
Infine si può dire che è sicuramente la scelta da fare per locali che ospitano diversi tipi di dj e con diverse configurazioni o per chi ha una consolle stabile preferibilmente in un studio; non credo sia da prendere in considerazione dal dj che ha la necessità di viaggiare, soprattutto in aereo, visto le sue dimensione e quello che la concorrenza offre.

INFORMAZIONI UTILI:

Produttore: Allen & Heath
Modello: Xone 4D
Website: www.allen-heath.com
Distributore italiano: www.grisbymusic.it
Costo: Circa € 1.150,00

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