La casa tedesca, con la nuova serie A, ha fatto proprio il concetto di “sistema di monitoraggio a 360°”, dove monitor da studio + ambiente rappresentano un tutt’uno.
Grazie a DSP interni e programmi di analisi/gestione, il suono prodotto dai monitors potrà essere analizzato e corretto per una riproduzione lineare e/o, se uno lo desidera, personalizzata.
Premessa
Quando si ascoltano dei diffusori, non si ascolta mai la sola coppia di speakers, bensì la prestazione del sistema all’interno della stanza d’ascolto, con tutte le interazioni cassa/ambiente. E’ vero che uno degli scopi fondamentali dei nearfield, con il loro ascolto ravvicinato, è quello di minimizzare le interferenze ambientali, ma l’ambiente comunque partecipa. Pensate al posizionamento più o meno vicino alla pareti di fondo e/o laterali, all’azione delle superfici riflettenti/assorbenti sulle quali sono appoggiati i monitor (banco mixer, scrivania,…), ed ancora, la presenza o meno di tendaggi, divani, persone, ecc… Certo esistono delle situazioni ideali che prevedono una giusta progettazione dell’ambiente ed un corretto posizionamento degli speakers(cose che ingegneri e progettisti conoscono benissimo)…, però poi esiste la realtà, con le sue molteplici variabili. Questo alla ADAM lo sanno… ed ecco quindi la nuova serie A di cui l’ A7V rappresenta un punto centrale, con tutte le sue caratteristiche innovative.
Adam A7V
Come abbiamo già anticipato, l’A7V è un monitor da studio moderno che fa proprie le esperienze del passato e si apre al futuro, implementando soluzioni ingegneristiche basate su DSP e gestibili via software, al fine di ottimizzare l’interazione diffusore-stanza per una riproduzione lineare nel proprio ambiente d’ascolto. Possiamo parlare quindi di “Sistema di Monitoraggio”, ovvero un sistema, che per fornire la sua risposta piatta, tiene conto dell’ insieme altoparlanti-stanza-posizionamento-amplificazione…

Diciamo subito che nel caso di un ascolto “puro” e non per lavoro ovvero, per il semplice piacere di ascoltare musica, una risposta completamente piatta generalmente a molti non piace perché viene percepita come poco coinvolgente, sbilanciata verso i medio/alti e spesso lontana dai propri gusti musicali. Come sappiamo però, lo scopo principale di una coppia di Monitor da Studio non è quella di essere accattivante, bensì di essere utili al lavoro di fonici e musicisti. Permettere quindi, a questi professionisti e/o appassionati, di poter costruire i propri suoni ed assemblare il proprio mix in modo corretto, agevolando il lavoro e facendo sì che il prodotto elaborato suoni bene su un’ampia serie di impianti di riproduzione, senza grosse sorprese. Ovviamente , vista l’enorme flessibilità delle A7V, “nulla quaestio” nel variare la risposta dei vostri A7V come più vi aggrada , con la consapevolezza però di averlo fatto e tenendone rigorosamente conto per i lavori successivi.
Nota: Un sistema che tende ad una risposta lineare basata su => monitor-ambiente-punto d’ascolto- misurazione- correzione, è un sistema che “aggiusta” la risposta per punti d’ascolto abbastanza precisi ed in quella situazione ambientale, consentendo così spostamenti ristretti oltre i quali la risposta, sempre per le interazioni speakers – ambiente, varia nuovamente.
Con l’uso dei monitor da studio nearfield, tutto ciò è ridotto ma comunque deve essere preso in considerazione. Ovviamente, i parametri che riguardano la bontà intrinseca del diffusore e che partecipano prepotentemente al risultato finale, come la velocità di risposta globale e dei singoli altoparlanti – bassa distorsione- dispersione- frequenza di crossover e risposta all’incrocio- tipo degli amplificatori e potenza, smorzamento ecc… vengono previsti, elaborati ed implementati dall’azienda nella fase di progetto e secondo precisi obiettivi e scelte.
Procediamo con ordine
Per facilitare la comprensione del lettore, possiamo dividere la trattazione in 3 parti:
- Monitor da studio “così com’è”, nei suoi elementi costruttivi e relative caratteristiche/prestazioni
- Funzionalità basata su DSP e software di controllo – A Control
- Utilizzo del software Sonarworks SoundID Reference associato alle A7V
A7V in dettaglio
Come è facile intuire tutto inizia dai monitor, infatti ogni elaborazione sarà successiva e lavorerà su di essi. Ecco quindi che la loro qualità intrinseca diventa fondamentale, lapalissianamente più elevata è, meglio è. Caratteristiche come – tipo di altoparlanti utilizzati, velocità di risposta, smorzamento, dinamica, bassa distorsione, estesa risposta in frequenza, potenza e tipo di amplificazione…, sono basilari. Gli A7V sono dei monitor near-field attivi a 2 vie basati su DSP e rappresentano l’evoluzione del pluripremiato A7X. Dotati di un WOOFER minerale multistrato [MLM], realizzato con strati di fibre di pietra minerale cotti insieme per creare un materiale composito leggero ma altamente stabile e che favorisce, come da dichiarazione del costruttore, stabilità, buona risposta in frequenza, elevata resa e bassa distorsione.

TWEETER X-ART
I TWEETER X-ART (eXtended Accelerated Ribbon Technology), sono realizzati a mano in Germania e presentano una guida d’onda HPS (High-frequency Propagation System). Gli X-ART, vengono utilizzati in tutti gli altoparlanti della serie A. Sono ruotabili e caratterizzati da una risposta precisa ai transienti, nonché dalla capacità di riprodurre bene i dettagli sonori. La possibilità di ruotarli , permette di posizionare i monitor sia verticalmente che orizzontalmente conservando le caratteristiche di dispersione orizzontale e verticale della guida d’onda. Gli A7V sono dotati di Biamplificazione così, per il woofer che necessita di buona potenza, abbiamo un amplificatore PWM da 110 W, mentre per il tweeter un amplificatore in Classe A/B da 20 W. Altre caratteristiche dichiarate sono: picco massimo a 1m di 105 dB SPL ; risposta in frequenza a -3 dB => 44 Hz – 41 kHz ; frequenza di cross-over 2,8 kHz e convertitore AD 24 bit con frequenza di campionamento 96 kHz.

Struttura cassa Adam A7V
Il mobile è in MDF e presenta, intorno al tweeter, gli angoli ben smussati per minimizzare i fenomeni di diffrazione alle alte frequenze. Tutti i controlli “fisici” del diffusore, compreso il tasto di accensione, sono stati posti sul pannello posteriore, lasciando così, sul pannello anteriore lo spazio per gli altoparlanti e le aperture per i condotti reflex.
Con il tasto Voicing sarà possibile selezionare 3 modalità di risposta del diffusore:
“Pure” per una riproduzione più lineare e neutra
“UNR” (Uniform Natural Response) che offre una risposta in frequenza basata su quella della serie AX
“Ext” che permette di regolare le impostazioni esternamente tramite il software Adam Audio Control.
Nella parte più alta del pannello posteriore abbiamo 4 tasti che consentono una correzione acustica per l’adattamento alla stanza. È possibile regolare Bass tra +2 dB e -4 dB, Desk tra 0 dB e -4 dB, Presence tra +1 dB e -1 dB ed Alti tra +1,5 dB e -1,5 dB.
Selezionando il valore, un led si posizionerà sulle apposite curve disegnate sul pannello. Tramite l’ingresso per il cavo ethernet è possibile connettere il monitor al computer per la gestione via software.

Software Adam A Control
Tutte le regolazioni eseguibili dal pannello posteriore, possono essere gestite da remoto ed in tempo reale utilizzando A Control. Inoltre, grazie al software ed al DSP, abbiamo anche ulteriori possibilità d’intervento. Per connettere i monitor al computer sarà necessario un router o uno switch ed un cavo Ethernet RJ45 standard.
Durante l’installazione mi è stato richiesto di installare anche il software di rete/stampa Apple Bonjour però, fatto ciò, la procedura scorre rapidamente, con l’identificazione dei monitor collegati che vengono indicati con il loro numero di matricola. Per mia comodità ho sostituito il n° di matricola rispettivamente con A7V left ed A7V R , per poterli riconoscere facilmente. Fatto ciò, tutte le regolazioni possono essere effettuate comodamente dal computer in più, con l’utilizzo del software A Control potremmo gestire un equalizzatore parametrico su sei bande di equalizzazione e filtri shelf per bassi e alti. Ogni banda del filtro potrà essere regolata liberamente per guadagno, frequenza e valore Q.
Non a caso ho utilizzato la voce – potremmo- in quanto il software A Control fornitomi dalla Midimusic (distributore italiano delle ADAM) è una versione beta e la sezione relativa al controllo dei monitor attraverso l’equalizzazione parametrica non è ancora operativa. In attesa di ricevere la versione definitiva, ci “facciamo bastare” e si fa per dire, tutte le altre regolazioni/impostazioni possibili. In primis, l’interessante possibilità (comune a tutta la nuova serie A) di poter caricare on board le curve di calibrazione effettuate con il software SoundID Reference della Sonaworks, precedentemente salvate ed esportate in un formato dedicato. Il tutto per ottenere una risposta lineare che tenga conto della riproduzione dei monitor nel proprio ambiente e nel punto di ascolto.

Sonaworks – SoundID Reference
Il software SoundID Reference merita sicuramente una trattazione a parte che verrà effettuata in un prossimo articolo. Molto in sintesi, possiamo dire che il software, con l’ausilio di un microfono dedicato, permette di effettuare un’analisi della risposta del sistema spekers-stanza, fornendo poi delle curve target riequalizzate che caricate negli A7V permettono un ascolto il più lineare possibile.
Grazie alla collaborazione tra la ADAM e Sonaworks, agli acquirenti di monitor della serie A viene offerta una prova del software per 60 giorni, la licenza di prova è disponibile registrano i propri diffusori nell’area utente MyADAM.

Ascolto delle ADAM A7V
Viste le numerosissime possibilità di regolazione offerte dagli speakers, dichiaro subito che le due regolazioni che più delle altre hanno riscontrato il mio gusto personale sono state:
1)PURE
2) Quella ottenibile dopo aver caricato la curva target effettuata attraverso SuondID.
I monitor, dopo diverse prove, hanno trovato la loro collocazione su una scrivania abbastanza ampia, ad un’altezza dalla superficie di circa 15cm ad una distanza tra loro di circa 1m, con un ascolto abbastanza ravvicinato, situazione facilmente riscontrabile negli home studio di piccole/medie dimensioni e per dei nearfield. All’ascolto dei monitor attraverso l’impostazione pure, si ottiene un suono, dinamico, analitico, veloce, completo, con bassi nitidi e percepibili nell’esecuzione, alti ben estesi e veloci che con i medi chiari rendono percepibile ogni dettaglio anche l’ultimo repeat più remoto di un delay. Il volume riproducibile è notevole. Dedicando il giusto tempo e la giusta attenzione al posizionamento dei diffusori, la curva pure è sufficientemente equilibrata per poter lavorare in tutta tranquillità ed in estrema semplicità. Certo, quando non è possibile posizionare i diffusori i modo appropriato e/o trattare l’ambiente, ed in più, si vuole essere sicuri che la risposta del nostro sistema di monitoraggio, relativa al nostro punto d’ascolto, nel nostro ambiente, sia la più lineare possibile, allora i software ed i DSP a disposizione rappresentano sicuramente un valido ausilio. Nel mio ambiente, l’ascolto, così preparato (Sound Id => A Control), conserva le caratteristiche espresse in precedenza ma con una maggior apertura verso i toni medio/alti o se volete con la presenza di meno “bassi”(in primis, come si evince anche dal grafico, i software hanno corretto/ equalizzate le riflessioni della superficie della scrivania).

Questo tipo di risposta ancora più “pulita”/lineare, mi permette di percepire ancor meglio i minimi dettagli. Inoltre, durante il mio lavoro e per le mie scelte, sarò sicuro che la risposta di partenza del sistema era lineare, e scusate se è poco. La possibilità di poter caricare direttamente sulle A7V il modello di calibrazione in modo da avere una risposta tendenzialmente lineare sempre, indipendentemente dalla sorgente sonora è sicuramente una grande comodità. La risposta del diffusore verso le basse frequenze, con bassi decisi e “identificabili” è notevole per un monitor con un woofer da 7” (valore dichiarato di -3db a circa 45Hz). Comunque, nessuno impedirà agli amanti del genere “estensione profonda”, l’abbinamento di un subwoofer, casomai da scegliere stesso in casa ADAM. Gli alti sono precisi, diretti, veloci, molto estesi nel rispetto della tipologia del tweeter. Globalmente, anche grazie ad una buona gamma media, il suono si presenta tendenzialmente pulito, non c’è alcuna tendenza alla “melassa –maionese” sonora, ma tutto tende a restare differenziato, nitido ed identificabile. Comunque, se una risposta linearizzata, per il vostro punto d’ascolto nel vostro ambiente, non vi aggrada, potrete sempre personalizzare la risposta, consapevoli però di averlo fatto. Tanto, in ogni momento, avrete la possibilità di tornare alla curva piatta per confronti e/o necessità di lavoro.
Informazioni Utili
Prodotto: Adam A7V
Produttore: Adam Audio
Prezzo di vendita cassa singola: Circa Euro 670,00
Distributore italiano: Midimusic