La maggior parte dei processori di dinamica, nascono per esigenze radiofoniche prima di essere usati negli studi di registrazione.
I primi apparecchi realizzati per controllare la dinamica di un segnale audio furono prodotti da Telefunken negli anni ’30 del ‘900 e, uno dei primi al mondo fu il compressore U3 progettato per controllare il livello degli impianti PA durante le olimpiadi di Berlino del 1936. Successivamente negli anni ’50 RCA produsse un modello storico di compressore limiter valvolare il BA6A e negli anni ‘60 nacquero gli AGC (Automatic Gain Controller) o leveler, in grado di mantenere quasi costante il livello del segnale audio. Andando avanti con gli anni verso 1973 iniziarono a fare la loro comparsa i processori (sia compressori che limiter) multibanda, l’inventore di queste macchine fu Mike Dorrough. Egli aveva osservato che se si spingevano al massimo dei compressori monobanda sul segnale si producevano degli effetti indesiderati come l’impoverimento delle basse frequenze, il tutto perché qualsiasi transiente o banda audio più alta delle altre innescava il compressore ed il limiter. Il suo progetto di compressore a otto bande si rivelò ingestibile perché ogni banda suonava in modo diverso a causa della differente pendenza dei filtri usati che introducevano pesanti distorsioni di fase.
Un altro ingegnere si affaccia sulla scena della costruzione di processori di dinamica, Robert Orban, che contribuirà con i suoi prodotti a rivoluzionare il suono delle radio. I processori Orban racchiudono un processore FM, dotato di limiter, compressore, clipper e generatore stereo e la loro particolarità risiedeva nel filtro LPF non lineare che minimizzava la possibilità di overshoot guadagnando 6 dB di loudness in più. Così nacque nel 1975, l’Optimod 8000 FM.

Con gli anni ’80 si iniziano a creare ibridi di macchine analogiche a controllo digitale, i processori Orban si evolvono in questo senso e nascono negli Stati Uniti i compressori multibanda Gentner Audio Prism, caratterizzati da una scheda interna che incorpora un processore digitale incaricato di analizzare il segnale della banda e generare il relativo side chain con le costanti di tempo di attacco e di rilascio. Il segnale di side chain va a modificare il gain dell’elemento ottico, usato come attenuatore audio di quella banda. Il Prism non ha convertitori A/D e D/A perché la sezione digitale serve solo per il calcolo del segnale di side chain.

Verso la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 si ha nel campo un’ulteriore innovazione ovvero l’avvento delle macchine interamente digitali. Frank Foti a New York ebbe l’intuizione di spostare il circuito di pre enfasi prima del compressore multibanda, grazie anche allo sviluppo dei DSP nasce così Omnia FM, un processore completamente digitale, che ha lo scopo di vincere la guerra del loudness.

In questo periodo Orban per non rimanere indietro introduce il modello Optimod 8200 basato sul microprocessore Motorola 56001 a 24 bit.

Questi ultimi due processori, per la loro qualità molto elevata, hanno resistito fino ai giorni nostri sbaragliando di fatto il resto della concorrenza. Arrivando a tempi recenti, le macchine hardware si stanno sempre più sostituendo a processori software (plug-in), che si dividono principalmente in due categorie: le emulazioni dei processori del passato e, quelli di nuova concezione elaborati tenendo conto della sempre maggior complessità dei segnali da trattare.