Da qualche giorno, Arturia ha rilasciato l’update 5.3 della sua V Collection di cui ci siamo occupati già in questo, speriamo, esauriente articolo.
Si tratta di un sostanziale aggiornamento, gratuito per gli utenti V Collection 5, con il quale sono stati sistemati diversi bug fix e apportate alcune migliorie agli strumenti virtuali che ne fanno parte (nel mio caso specifico, ad esempio, il Synclavier V, solo nella versione standalone, non produceva suono: ora è tutto ok!), anche se le novità più importanti si riscontrano nella gestione dell’ASC (Arturia Software Control) e nell’Analog Lab 2.

Riguardo il primo, l’ASC, l’interfaccia è stata in buona parte ridisegnata, consentendo ora di poter fare l’update di tutti gli strumenti con un semplice click (prima bisognava cliccare sui relativi singoli pulsanti di ogni strumento); inoltre, il sistema di installazione lavora in background, occupandosi in proprio di aggiornare ogni singolo strumento, per poi cestinare il package stesso dell’installazione. È stato provato su macOS; non ho riscontri diretti per Windows, ma la procedura dovrebbe essere la stessa.
Sempre nell’ASC, strutturati su più layer, possiamo ora visualizzare la Version Hystory di ogni strumento, conoscendo anche a priori su cosa hanno lavorato gli ingegneri della software house francese.
L’aspetto più interessante dell’Analog Lab 2, invece, riguarda il nuovo Sound Store, dove già da subito è possibile trovare nuove librerie anche a firma di famosi sound designer internazionali oltre che di gruppi “storici” come i Kraftwerk ed i Tangerine Dream. Da precisare che non tutte le nuove librerie sono gratuite. A questo link potete trovare lo specifico di ogni nuova sound library, ascoltarne i demo, oppure scaricarvi un versione demo per poterla provare sul proprio computer, casomai non fosse già utenti.
