Toontrack Superior Drummer 3

Vincenzo Siani

Il software dell’azienda svedese giunge a un nuovo punto di svolta: Toontrack ha rilasciato la terza versione del suo software di punta per quanto riguarda le batterie.

Oltre 230Gb di nuovi campioni registrati presso il Galaxy Studio in Belgio nientemeno che da George Massenburg, uniti a un software completamente riscritto e pieno di nuove funzionalità.
Superior Drummer non veniva sviluppato dal 2008; in questi anni Toontrack si era concentrata molto di più nel portare avanti il fratello minore, Ez Drummer, preparando il terreno a quello che sarebbe stato il nuovo software di punta.

Interfaccia principale Toontrack Superior Drummer 3

 

IL SOFTWARE

Superior Drummer 3 viene fornito come plug-in nei formati VST, AU, AAX o come applicazione standalone su sistemi Windows e MacOS esclusivamente a 64bit. Sono due le possibilità per ottenere il software: tramite download diretto o tramite un SSD esterno fornito direttamente dall’azienda, modalità chiaramente più dispendiosa. Avendo una buona connessione internet, il download dal Product Manager resta comunque una scelta abbastanza vantaggiosa, considerando che installazione e aggiornamenti avvengono comunque da lì. Bisognerà solo avere un po’ di pazienza per installare l’enorme libreria a disposizione.
L’azienda inoltre dichiara che è possibile la compatibilità con le vecchie versioni di Superior Drummer: possedendo ad esempio la V2 sul proprio pc, è possibile installare la V3 senza inficiare il funzionamento della V3.

Per la registrazione, come dicevamo, lo staff di Toontrack si è recato presso i Galaxy Studios in Belgio, sfruttando una sala di 330mq con un’altezza di otto metri, acusticamente trattata in maniera ineccepibile. Al mixer era presente George Massenburg, leggenda vivente nel campo dell’ingegneria del suono, che ha avuto la possibilità di registrare svariati drum kits da inserire nel software. Parliamo di Yamaha, Tama, Ludwig, Pearl, Premier, Gretsh, Ayotte, suonati sia con normali bacchette, che con spazzole o hot rod.
Per farvi un esempio, la libreria offre 26 rullanti con nove diverse varianti, per ogni “pezzo” del drum kit esistono campioni a seconda del groove scelto dal batterista in quel momento. Solo per l’hi hat abbiamo 27 differenti “intenzioni” da poter utilizzare! Inoltre sono presenti anche dei kit elettronici da poter unire al kit acustico di partenza. Quindi ad esempio possiamo avere nello stesso set un kick acustico e uno elettronico.

Kit di Batteria utilizzati per le registrazioni

 
IL TEST

Parlando dell’interfaccia, notiamo che una delle maggiori novità è quella che ogni pezzo della batteria viene visualizzato con una grafica individuale e l’intero set è completamente personalizzabile aggiungendo, ad esempio, parti da altri kit. Sulla parte destra del pannello principale è possibile editare i parametri principali per ogni parte del drum kit che abbiamo creato. Oltre a poter agire sul livello, possiamo agire sull’accordatura del tamburo e altri parametri come humanize, pitch, possibilità di creare effetti reverse e altro ancora. Fornendo questa possibilità, anche il routing è stato decisamente ampliato: infatti, a differenza delle precedenti versioni, il sistema risulta completamente “aperto”, dato che ogni canale di un campione può essere indirizzato a qualsiasi altro canale esistente all’interno del mixer di SD3; inoltre è anche possibile creare nuovi canali mixer.

Il mixer interno, inoltre, fornisce 35 effetti creati in collaborazione con la software house Overloud. Abbiamo emulazioni Neve, Urei, SPL transient designer e svariati altri. Dobbiamo sottolineare, tra l’altro, che i campioni sono stati registrati per avere quanto meno riverbero possibile su ogni parte del drum kit, così da poter agire in un secondo momento per aggiungere un po’ di ambiente al proprio set. Tutto ciò o tramite la propria DAW o tramite 6 algoritmi di riverbero interni ad SD3.

SD3 – Interfaccia Mixer

 
In totale il software fornisce 1600 diversi groove con un browser con cinque categorie principali per scremarli (Genere, Play Style, Type, Time, Power Hand, quest’ultimo consente di stabilire qual è il tamburo dominante all’interno del set). E’ possibile modificare interamente i groove esistenti in modo molto intuitivo. SD3 fornisce anche un Grid Editor Midi interno, molto utile quando si adopera il software in modalità standalone.

L’azienda ha inoltre sviluppato un Drum Tracker interno, così da bypassare i vari software Trigger presenti sul mercato. Questo significa che è possibile importare dei multitraccia audio di batteria ed esportarli come file midi. Gli sviluppatori dichiarano che hanno dato in pasto al software circa un milione e mezzo di file, per fargli “capire” come poter distinguere una traccia di cassa, rullante o overhead, per poi tradurli in midi senza errori. Effettivamente è proprio così: importando un multitraccia audio, Drum Tracker riesce a creare dei file midi decisamente precisi per ogni parte del drum kit che gli viene detto di analizzare.

CONCLUSIONI

In conclusione ci troviamo di fronte ad un ottimo software di emulazione batterie, non solo in fase di preproduzione, grazie ai groove presenti, ma anche in fase di mixing, avendo la possibilità di triggerare in maniera molto semplice qualsiasi parte del nostro multitraccia di batteria e sostituirla con campioni di assoluta qualità. Ad esempio, ho trovato fantastiche le emulazioni del rullante Tama Artwood Maple 14”x 8”, che ho utilizzato in molte occasioni per creare un sound di rullante decisamente profondo, che originariamente non si era riuscito ad ottenere in fase di registrazione. Ottimo per questo utilizzo anche il Ludwig Coliseum 14” x 8”, che con una sapiente “accordatura” tramite la funzione tuning, diventa utilissimo per creare il classico snare anni ’80.

Routing Microfonico

 
Parlando della sezione groove, ci troviamo di fronte ad un livello elevatissimo. Per la prima volta nella mia vita, ho avuto la netta sensazione di star ascoltando un vero batterista e non un semplice plug-in, con la possibilità di portare tutti questi groove anche in midi e quindi poterli cambiare a mio piacimento.
Sulla scelta di inserire emulazioni plug-in di macchine storiche a livello hardware, mi trovo relativamente d’accordo con Toontrack: oggi sono disponibili decine di emulazioni, anche a basso costo, che più o meno fanno tutte il loro onesto lavoro. Certo, è chiaro che l’obiettivo dell’azienda svedese non era di rivaleggiare con le varie software house produttrici di emulazioni hardware, ma quello di rendere Superior Drummer 3 un software completamente autosufficiente, dando la possibilità a un producer, o a un qualsiasi musicista, di avere “all’uscita” del software il proprio sound di batteria già bello e pronto, senza dover utilizzare altro.

Infatti, a proposito di ciò, la modalità standalone, la presenza di tutti questi plug-in e possibilità di mixing, favoriscono l’utilizzo di SD3 tramite una virtual drum esterna, in modo che la programmazione risulti decisamente immediata e la risposta al tocco su pad Roland con pelli mesh restituisca un feeling ottimale. Chiaramente il software è molto pesante e quindi bisogna comunque utilizzare un pc dalle elevate prestazioni, per non incorrere in possibili crash durante le esecuzioni.
Insomma, noi puristi continueremo a sostenere che il batterista “vero” darà sempre quel sound che il software (almeno per ora) non riesce ad emulare fino in fondo, ma Superior Drummer 3 porta il mondo della preproduzione ad uno stadio decisamente più avanzato, anzi, utilizzando registrazioni di batteria di questa qualità, obbligherà gli utenti a realizzare mix di un certo livello per tenergli testa.
Il prezzo di 329€ è ampiamente giustificato per ciò che offre Superior Drummer, a partire dall’enorme libreria a disposizione, fino alla possibilità di avere la gestione di un surround 11.1.

PRO:

– Libreria infinita di campioni e groove per tutti i gusti
– Qualità elevatissima delle registrazioni, effettuate da George Massenburg
– Possibilità di utilizzare il software standalone, senza la necessità di utilizzare altri software di mixing

CONTRO:

– Nessuno, ma ricordatevi di utilizzare questi software con sapienza e inventiva, non solo per “sostituire” il batterista!

Informazioni Utili:

Sito ufficiale: www.toontrack.com
Distributore italiano: www.midiware.com

Buona musica a tutti!

Vincenzo Siani

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