Spitfire Audio – Abbey Road One – Grand Brass 

Umberto Sorbo

Grand Brass è una libreria di suoni di corni e tuba, disponibile come libreria autonoma o come aggiunta alle Abbey Road One Orchestral Foundations

Grand Brass cattura le performance di quattro corni, supportati da una tuba che suona un’ottava sotto.  Sono presenti articolazioni come legato, suono lungo, staccato, tenuto, così come suoni di crescendo corto, medio e lungo. La sezione è stata combinata anche con un ensemble di dieci violoncelli.  

Ripresa sezione violoncelli

Articolazioni 

Troviamo suoni di ottoni incisivi ed uno staccato molto agile, con delle note che vanno da un suono morbido a suoni più pesanti.  Con l’interfaccia del plugin si può vedere il simbolo dell’ottava che indica che il preset ha il corno e la tuba che suonano all’ ottava; quindi, se i corni sono tutti sulle note di testa poi la tuba suona un’ottava sotto. Questa opzione permette di abbinare i suoni temporaneamente e dà accesso a questo tipo di orchestrazione molto comune già preregistrata.  Il suono dei quattro corni e della tuba è stato registrato con i passaggi tra le note (legato), con il suono molto caratteristico della tuba che cambia le note, cioè quando i pistoni dello strumento vengono premuti in modo che il flusso d’aria si fermi e poi si riavvia.  Oltre al legato, è disponibile la versione con i violoncelli.  È disponibile un preset con un range di tre ottave ed una dinamica dal pianissimo al fortissimo.  Infine, ci sono i preset con gli strumenti registrati in crescendo (Swell), in tre variazioni per un effetto ed impatto molto caratteristico degli ottoni. 

 

Microfoni 

È possibile scegliere tra diversi tipi di microfoni per i preset. Ci sono gli ormai familiari segnali Close, Tree (Decca), Ambient e OutTrigger. Da notare due segnali Pop, uno di tipo “close” quando si vuole un suono che “colpisca” davvero in faccia e di tipo “room” avere il suono della stanza dietro a quel suono incisivo.  Per l’opzione Tree, ci sono due variazioni una delle quali è leggermente più direzionale e l’altra è più omnidirezionale.  Il preset “Ambient” usa microfoni più distanti, mentre gli Outrigger   sono utili per un suono con uno spazio extra.   Infine, abbiamo il mix di “spill” che usa tutti i microfoni dell’orchestra per aggiungere un realismo 3d al suono. 

Ripresa Tuba

Quindi molto schematicamente

MIX 1 – Un mix completo della stanza a cura di Simon Rhodes, formato da un Decca Tree e Outrigger con una miscela curata di spot. Da usare per passaggi lussureggianti e ricchi. 

MIX 2 – Un mix completo più stretto a cura di Simon Rhodes, formato da un secondo Decca Tree e Outrigger con una miscela curata di spot. Da usare per suoni più veloci e dettagliati 

VINTAGE 1 – Una coppia unica di microfoni RM1B abbinati ad alcuni microfoni a nastri classici per formare un suono da palcoscenico vintage.  

VINTAGE 2 – Un paio di classici microfoni a nastro, posizionati dal conduttore per un suono di scena vintage.  

POP CLOSE – Un mix di microfoni spot, con a pan al centro per dare un’immagine flessibile che non si limita al layout orchestrale.  

POP ROOM – Una coppia di stanze dedicata, posizionata per rappresentare centralmente la sorgente – utilizzare in combinazione con Pop Close.  

CLOSE – Tutti i microfoni spot sommati insieme per gli strumenti suonati.  

TREE 1 – Un albero Decca formato dal miglior trio di microfoni omnidirezionali a valvole classiche di Abbey Road – la base del suono ricco.  

TREE 2 – Un albero Decca più stretto e più vicino. Più adatto per materiali veloci e dettagliati 

AMBIENT – Due microfoni omnidirezionali posizionati verso la parte posteriore della stanza, più alti degli Out trigger, il risultato è una bella atmosfera della stanza. Ottimo per l’uso in un mix surround 5.1 o per aggiungere più spazio a un mix stereo.  

OUTRIGGERS – Due microfoni omnidirezionali posizionati a metà strada tra l’orchestra. Da accoppiare con uno dei due alberi per ascoltare un’immagine più ampia.  

SPILL – A sommatoria di microfoni spot da sezioni non suonate, utile per aggiungere realismo 

TECNICHE ESECUTIVE 

Legato 

Le note lunghe sono state registrate ad ottave come normali note sostenute, per usarle come stile base con o senza vibrato.  Per Legato si intende quella particolare articolazione dello strumento virtuale ottenuto eseguendo due note con continuità (senza interruzione di suono) tra di loro.  Questo tipo di tecnica permette di aggiungere molto realismo alle frasi musicali e per ottenerlo occorre suonare monofonicamente (cioè una nota alla volta).  Per “attivare” i suoni intermedi, è necessario assicurarsi di tenere premuta la prima nota mentre si preme il tasto della seconda nota. Sovrapponendo così le note, il motore del plugin capirà che si vuole una “transizione legata” tra le note.  Con il Control Change midi #1 possiamo gestire la dinamica dei suoni, che è così suddivisa :

Pianissimo (pp) – (0 – 20) 

Mezzo forte (mf) – ( 21- 64 ) 

Fortissimo (ff) – ( 65 – 127 ) 

Per quanto riguarda la velocità dei campioni, essa è legata alla velocity della nota: 

sotto 99 viene suonata a velocità normale, sopra 100 vengono suonati ad una velocità maggiore (circa 40% in più). 

Staccato 

Staccato in notazione si riferisce a uno stile di suono “accorciato e distaccato”. Nel caso dei campioni, questo di solito si riferisce a una nota breve singola ma definita. Registrato ad ottave. 

Tenuto 

Un breve ‘hold’ sulla nota per tutta la sua durata o anche leggermente più lunga’ e implica una qualche forma di accento.  

Swell 

Dal Piano al Forte. Ci sono tre diverse lunghezze di swell in questa libreria. 

Conclusioni 

Eseguito nell’inconfondibile acustica di Studio One di Abbey Road, Grand Brass aggiunge ancora più profondità alla gamma orchestrale di Abbey Road One Compositori da Gustav Holst a John Williams hanno utilizzato l’abbinamento idiomatico di ottoni e archi per il loro caratteristico timbro morbido e ricco, per utilizzare i suoni nell’intervallo “cantabile” di questi strumenti. 

John Williams

Il tipo di suoni che troveremo in Grand Brass non è del tipo “aggressivo” che spesso sentiamo in molti blockbuster, ma un suono più per belle melodie “cantabili”, per questo motivo credo sia stato aggiunto l’aggettivo “Grand”.  Le estensioni dei preset sono state appositamente calibrate per fornire già tutto orchestrato e creare linee melodiche in movimento, maestose ed epocali, mettendo alla portata di tutti lo stesso suono che si sente nei film di successo. 

Umberto Sorbo

 

 

 

 

 

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Musicista ed Ingegnere Elettronico. Inizia gli studi musicali con il pianoforte per poi studiare violoncello presso il Conservatorio di San Pietro a Majella. Si è dedicato alla musica da Camera. Nel corso degli anni, si è esibito in vari ensemble e ha gestito la propria orchestra giovanile di 20 membri, con la quale ha diretto circa 80 concerti in cinque anni, da Roma al sud Italia. Questa esperienza ha arricchito la sua comprensione dell'esecuzione musicale e della gestione orchestrale. Come compositore, ha avuto il piacere di creare colonne sonore per film e musica per installazioni artistiche, arricchendo progetti visivi e multimediali con partiture originali ed evocative. La sua competenza nelle tecnologie musicali ha portato a collaborazioni con importanti aziende del settore, dove ha contribuito allo sviluppo e al perfezionamento di diversi prodotti. Si dedica all'esplorazione della sinergia tra creatività e intelligenza artificiale, esaminando come queste tecnologie possano interagire e arricchire il panorama musicale.
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