PRESONUS ANNUNCIA STUDIO ONE 5!

Liz Martin

Il teaser lanciato a sorpresa venerdì scorso aveva creato hype, lasciandoci pieni di curiosità e aspettative. Dopo 4 giorni di attesa Presonus svela: Studio One 5 è ora disponibile!

La DAW che per anni è stata considerata come esordiente fra i colossi della produzione audio digitale si presenta ormai a testa alta con una nuova versione che, come sempre, ha come priorità quella di accontentare le richieste degli utenti.

Una delle peculiarità più note del software di Baton Rouge è infatti quella di prendere spunto per i suoi upgrades dal forum che Presonus mette a disposizione, con possibilità di votare le features maggiormente desiderate.

Quali sono quindi le novità in Studio One 5?

Le due main features sono sicuramente l’integrazione di un software di notazione musicale (score view), con possibilità di affiancarlo al classico editor MIDI, e la show page. Quest’ultima si presenta come un’interessante novità che prende il concetto di session view di Ableton Live per espanderlo enormemente. Nella show page, un nuovo tipo di progetto creato per le performance live, sarà possibile importare tracce e plugins dalle song, gestire strumenti reali insieme a vst, creare playlist e controllare ogni aspetto dell’evento musicale dal vivo. In un’epoca di produzioni digitali, pensiamo a quanto spesso i musicisti abbiano bisogno di portare sul palco un suono creato in the box! Il team Presonus afferma di aver lavorato molto sul routing, per snellire il carico di lavoro sulla macchina e ridurre i processi inutili, garantendo così il massimo dell’affidabilità, imprescindibile in una situazione “in diretta” come un concerto.

Studio One 5 si arricchisce anche con la possibilità di salvare e richiamare un’intera scena di missaggio (mix recall), compresa di settaggi IN/OUT, volumi, pan ed effetti in insert, e con la funzione gain envelope, che ci permette di “scrivere” il gain direttamente sulla traccia come qualunque altra automazione, per avere totale controllo sui transienti e sulle sillabe pronunciate troppo forte o troppo piano (i dialogue editor ringraziano).

I plugins nativi sono stati svecchiati nell’aspetto e anche nelle funzioni. Ad esempio il nuovo Pro EQ presenta un filtro lowcut con fase lineare e un analizzatore di spettro con corrispondente tastiera per aiutarci a trovare le note corrispondenti a risonanze fastidiose.

A fianco al master bus abbiamo ora la possibilità di aggiungere un altro bus per un secondo ascolto, il Listen Bus, diretto a monitor diversi, oppure da usare con plugin di calibrazione della stanza come Sonarworks Reference senza intaccare il nostro mix, con possibilità di Pre-fade Listen o After-fade Listen.

Da approfondire anche i nuovi AUX Channels, che promettono di integrare in maniera più veloce ed intuitiva la strumentazione fisica all’interno delle song, salvando i synth reali nel browser come fossero vst.

Altra feature molto richiesta dagli utenti e aggiunta in Studio One 5 è la gestione della tempo track in tape mode, cioè rallentamenti o velocizzazioni della song accompagnati da relativo pitch shift, così come la possibilità di gestire finalmente i keyswitches separatamente, in maniera che non vengano modificati o trasposti insieme alle note.

Tutte queste e tantissime altre features si aggiungono alle già conosciute e amate peculiarità della DAW di casa Presonus, come zero latency monitoring, console shaper per rendere il mixer più simile ad una console analogica, il drag and drop totale, un tipo di progetto esclusivamente dedicato al mastering, fx routing personalizzabile e la perfetta integrazione ARA (nella versione Professional è compreso Melodyne Essential)

Studio One è disponibile in versione Prime, Artist e Professional, con possibilità di upgrade dalla versione 4 e scontistiche per il crossgrade se si è in possesso di altra DAW.

Prima di concludere il suo big announcement nella live del 7 luglio ci è stato svelato anche il lancio di Presonus Sphere, un nuovo servizio ad iscrizione mensile o annuale (prezzo orientativo 15€ al mese o 165€ annuali), grazie al quale è possibile noleggiare Studio One 5 con l’aggiunta di tutti i suoi Add Ons, acquisire uno spazio di storage in cloud da 30GB (con upgrade a 100GB per circa 4€ in più al mese) ed entrare a far parte di un community in cui scambiare stems ed interi progetti, perfetto per le collaborazioni. Presonus promette anche contenuti esclusivi per i suoi iscritti.

La strada di Studio One è ormai chiara: trovare un equilibrio fra l’innovazione, necessaria in un mondo affollato e a volte saturo come quello del digitale, e la cosa più semplice ma efficace…ascoltare chi utilizza il software!

Buona musica a tutti

Liz Martin

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Liz Martin è audio post-production engineer, compositrice per visual media e docente certificato Presonus Studio One. Ha lavorato come in-house composer e senior post-production engineer per The Jackal / Ciaopeople dal 2014 al 2020, producendo musiche originali e curando la post audio di tutti i branded content e short movies. Pubblica su riviste di settore dal 2011 e ha condiviso il palco con la pietra miliare del trip-hop Tricky. Alcuni dei brand con i quali ha collaborato negli anni: Sky, RAI, La7, Vodafone, Wind, Huawei, Playstation, Spotify, Leerdammer, Muller, Disney, Netlflix, Milano Fashion Week, INPS, Action Aid, Bayer, Caffè Borbone, Carrefour, Kinder, Cattleya, Enel, Ford, Ferrarelle, Golia, ENI, Hasbro, ISTAT, Kerastase, MAC Cosmetics, L'Oreal, Lego, Amaro Montenegro, Pandora, Philadelphia, MD, Fanpage, Vidal, Tavernello, Pringles, Wudy, Kellogg's... Website: www.blitzaudio.it
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