
Quelli che come me hanno già qualche capello bianco, ma anche numerosissimi giovani, associano il nome Rupert Neve alla registrazione audio per eccellenza. Infatti molti dischi prodotti in passato e non solo, sono stati registrati usando apparecchiature Neve che fortemente hanno contribuito alla caratterizzazione del loro sound.
Un po’ di storia
Portico 5015

Connessioni

* tasto relativo all’inversione di fase, premendo il quale è possibile ruotare la fase di 180 gradi;
* tasto per l’alimentazione Phantom;
* manopola del guadagno, che è regolabile con scatti di 6 dB fino ad un guadagno massimo di 66 dB;
* manopola per la regolazione fine del guadagno che ci permette una variazione continua in un range che varia da -6 a +6 dB, fino ad un guadagno massimo del Pre-Amplificatore di 72 dB (66+6);
* indicatore a led del livello di uscita ad 8 segmenti;
* tasto mute;
* tasto “to Compressor” con il quale è possibile inviare direttamente ed internamente il segnale al compressore senza effettuare una patch esterna;
* tasto HPF con il quale è possibile inserire o meno un filtro passa alto, con pendenza di 12 dB/ottava e taglio regolabile mediante manopola da 20 a 250 Hz;
* tasto “Silk”: semplicisticamente potremmo definirlo come l’introduzione di un effetto che esalta le qualità sonore di tipo vintage. Esso tecnicamente agisce riducendo il feedback negativo ed aggiustando lo spettro sonoro, determinando così un suono più dolce e musicale;
Tutti i pulsantini che attivano le varie funzioni, se premuti si illuminano, ad indicarne appunto l’attività. Controlli sezione Compressore Procedendo sempre verso destra arriviamo così sul lato del pannello frontale dedicato ai controlli della sezione compressione. Il primo tasto che incontriamo è quello relativo all’inserimento o meno del compressore (tasto “In”). A seguire, come nei più classici dei compressori, troviamo i vari potenziometri relativi alla regolazione:
* soglia/threshold da -30db a +22 dB;
* pendenza/ratio da 1:1 a limiter;
* attacco da 20ms a 75 ms;
* rilascio da 100ms a 2,5 secondi;
* regolazione del gain finale da -6 a + 20 dB.
Anche per questa sezione è presente un indicatore a led ad 8 segmenti che segnala il livello di riduzione del Gain. Segue poi il tasto FF/FB che ci permette di scegliere il modo di compressione feed-forward oppure feed-back. Con il tasto “s/c link” possiamo linkare i controlli di 2 compressori come, ad esempio, due 5015 o un 5015 con un 5043. Ovviamente si presuppone che i due moduli siano collegati fra loro tramite le suddette connessioni link. Brevi note tecniche Tornando alla filosofia progettuale della macchina, possiamo dire che l’ingresso microfonico è bilanciato ed utilizza una configurazione TLA (vedi “Approfondimento TLA”) che fa uso di un trasformatore toroidale. Questo elimina i disturbi elettromagnetici e funziona come un filtro passa-basso escludendo le frequenze al di sopra dei 150 KHz, responsabili, secondo il progettista, di disturbi di intermodulazione. Il segnale quindi, procedendo nel suo percorso arriva al vero trasformatore d’ingresso che determina l’isolamento galvanico e che come ogni componente inserito in un percorso audio contribuirà alla formazione del suono. Approfondimento TLA I trasformatori di ingresso e di uscita sono progetti specifici di R. Neve. Il progettista presta particolare cura alla realizzazione dei trasformatori, che secondo molti sono gli elementi che più di ogni altro contribuiscono alla caratterizzazione del suono NEVE. Infatti, è parere diffuso che il suono di alcuni valvolari è dovuto principalmente all’uso dei trasformatori più che dalle valvole stesse. Come i più attenti di voi avranno già notato, il Pre del 5015 presenta esclusivamente l’ingresso microfonico. L’assenza di un input di livello Line non permette l’uso di questa macchina per “analogizzare” tracce digitali; infatti, difficilmente riusciremo a far passare correttamente il segnale Line proveniente dalla scheda audio attraverso l’ingresso microfonico del preamplificatore e magari con il tasto “Silk” inserito per aggiungere ulteriore pasta analogica ad una traccia audio. Logicamente, se non altro perchè si è obbligati, nel caso di utilizzo di segnali Line si può prevedere l’uso di una DI Box passiva (vedi “Approfondimento D.I. Box”). Approfondimento D.I. Box
Il segnale in ingresso, superato il trasformatore, viene opportunamente amplificato fino a giungere così al trasformatore d’uscita e quindi all’uscita linea “Mic Out”, permettendoci, lungo il suo cammino, tutte le regolazioni viste in precedenza (variazione del Gain, inversione di fase, introduzione Phantom, High Pass Filter, …). Dai dati tecnici dichiarati, evidenziamo un risposta in frequenza a -3 dB dai 18 Hz ai 150 KHz. Vi ricordo che quest’ultima è la frequenza alla quale interviene il circuito TLA. Il livello di rumore, non pesato, misurato con una banda passante da 22 Hz a 22 KHz a 66 dB è pari a -62 dB. La distorsione armonica totale ad 1 KHz +20 dBu è minore dello 0,002%, mentre sale allo 0,2% con il tast “Silk” inserito: questo per espressa volontà del progettista. Il percorso del segnale della sezione Pre è evidenziabile dallo schema a blocchi (Fig.4).

Il segnale, mediante il tasto “to Comp”, può essere inviato internamente direttamente al compressore. Il principio di funzionamento del compressore è di tipo VCA. La circuiteria di un compressore o di un limiter può essere diversa. Nel caso del 5015 c’è un amplificatore controllato in tensione (control voltage amplifier, VCA) il cui guadagno può essere variato in base al voltaggio applicato. Attraverso le regolazioni, quindi, possiamo variare il livello del valore di soglia, dei tempi di attacco e di rilascio nonché il livello in ingresso ed in uscita. Lo schema a blocchi del compressore è indicato in (Fig.5).

Approfondimento Compressore Prova sul campo Per cercare di apprezzare al meglio i pregi e i difetti del 5015, il test è stato condotto sia nel mio home studio, dove ovviamente conosco bene ogni strumento presente e l’acustica ambientale, sia presso alcuni studi della zona grazie alla disponibilità concessaci dai proprietari. In tal caso il test è stato condotto da Antonio Campeglia. Il 5015 è stato usato quasi esclusivamente come Pre microfonico (visto la mancanza di ingressi Line e D.I.). Tuttavia non mi sono lasciato sfuggire l’occasione di usare una D.I. passiva di elevata qualità, con la quale ho potuto registrare un Fender Jazz Bass del ‘75: ma di questo ne parleremo approfonditamente più avanti. Relativamente ai microfoni utilizzati vi cito solo quelli che si sono alternati più frequentemente: tra i condensatori con diaframma piccolo troviamo gli Shure e gli Audio Tecnica, mentre tra i condensatori a diaframma largo è stato usato un Samson C03 (dall’ottimo rapporto Q/P. ndr), un SE Electronics 4400A ed il Neumann U87. I microfoni dinamici sono rappresentati dai classici Sennheiser 421 e Shure Beta 58.
A riguardo, si ringrazia Giuseppe Sasso dell’Amarcord Studio e Gennaro Morra dell’Orange Work per averci ospitato presso i propri studi di registrazione. Come Suona? Musicale! Questo è l’aggettivo che meglio di ogni altro esprime il suono che fuoriesce da questo Ruper Neve Design. Sicuramente il 5015 non è stato progettato per stupirvi con effetti speciali né è un mostro di versatilità, visto alcune mancanze sopra descritte. Tuttavia, quando viene chiamato a svolgere il suo lavoro su quello per cui è stato progettato, lo fa egregiamente, con professionalità e completezza. Il suono che viene fuori è caldo, mai confuso; anzi, tutte le varie sfumature dello strumento acustico o della voce ripresi risultano sempre ben udibili. Certo troverete dei Pre più “grossi” o più analitici, ma l’arte di questo Neve sta proprio nel mettere insieme le cose senza eccessi con un occhio particolare alla pienezza. Con il tasto “Silk” inserito il suono perde leggermente di corpo e si colora presentando una sensazione di saturazione per i picchi che diventa a volte percepibile. Il tutto, ripeto, come da espressa volontà del progettista. Anche la sezione compressore rispecchia questa filosofia musicale. Infatti l’introduzione del compressore non stravolge il suono ma, appunto, lo comprime nella sua escursione dinamica rendendolo maggiormente gestibile in alcuni contesti. Personalmente, non amo processare il suono da registrare. Il mio approccio alla registrazione è quasi sempre dry, lasciando a dopo eventuali trattamenti. In qualche circostanza, però, una piccola compressione impostata sul 5015 durante il test è risultata comoda ed utile. Nella prova condotta da Antonio Campeglia, la macchina non ha sfigurato rispetto ad alcuni Pre già presenti all’interno dello studio come LA 610 Limited Edition, l’ ISA 220 MK II e ad altri prodotti simili: anzi, i risultati sono stati in linea con le nostre previsioni (Fig.6).

Ottimo sulle voci sia maschili che femminili, il 5015 riesce a rinforzare bene il segnale senza snaturarne l’attacco, elemento questo importantissimo per la precisione dell’ascolto del parlato. Rispetto all’Avalon 737, con la sezione compressione modificata ci è sembrato molto più aperto e arioso, ideale per avere un suono meno marcato ma più ricco di variazioni dinamiche. Singolare caratteristica del 5015 e che anche essendo un prodotto a stadio solido, riesce a dare corpo alla sorgente, come se il segnale passasse attraverso uno stadio valvolare, conservando però un attacco più veloce sui transienti. Rispetto al suo cugino ISA 220, anch’ esso un Rupert Neve, è forse meno “caratterizzato” in quanto spingendo quasi al limite la sezione PRE, l’ISA conferisce al segnale una saturazione molto più colorata ed interessante. Rispetto invece ad un prodotto come LA 610, che sfrutta ben 5 valvole suddivise nelle 3 sezioni, il 5015 perde un poco nella gestione dei chiaro – scuri. Convincente sulle voci flebili ma ben intonate, il Portico restituisce un sound abbastanza predominante ma senza snaturare la voce. Ottimo sulle chitarre acustiche, forse un poco meno sulle classiche. Dipende, è ovvio, da cosa ricerchiamo, in quanto sulla Classica, e in altri sound simili, potrebbe non piacere un suono Rupert, ma bensì un suono completamente chiaro e cristallino. Lo stesso vale per gli archi (viola, violino, violoncello), dove il 5015, usato con molta parsimonia, può ritornare utile per rendere più compatta una sezione di archi registrata in multitraccia. Con la sezione di ottoni, sax, tromba, etc., è da usare dedicando molta cura alla regolazione, dato che la problematica in questo caso può essere rappresentata dalla sezione della compressione, soprattutto nel trovare la giusta soglia. Inutile dire che per utilizzare al meglio il Portico, come tutte le outboard professionali, la scelta del microfono ed il suo posizionamento, nonché la scelta e l’uso dei cavi diventano elementi altrettanto fondamentali per poter far risaltare al massimo le qualità dello strumento. Premessa: Antonio ama molto la musica acustica, il jazz e tutte quelle sonorità dove si sente il sound “respirare”, motivo per cui predilige molto microfoni a diaframma largo. Sta di fatto, però, che sulle chitarre classiche non disdegna i microfoni a diaframma piccolo e questa scelta ci ha permesso di poter apprezzare il Portico abbinato ai DPA in suo possesso. Affinchè un test dia numerose informazioni, bisogna sperimentare. Nei nostri test, quindi, il 5015 è stato provato anche con microfoni valvolari e a nastro. Nel primo caso, come ci si aspettava, si è ottenuto un segnale un po’ troppo colorato e la maggior parte di essi sono risultati difficili da gestire, dato che il Gain risultava troppo elevato, tale da richiedere una diminuzione di addirittura -6 dB per ciò che riguardava lo stadio del 5015, anche se in alcune combinazioni si è riuscito a trovare delle sonorità molto interessanti specialmente per le voci maschili; nel secondo caso, invece, la gestione con i microfoni Ribbon è stata letteralmente drammatica, dovendo ricorrere spesso alla sezione compressione per gestire i picchi.
Tecniche di ripresa e analisi dei file audio allegati
Nei file audio, di seguito allegati, troverete diversi esempi del Portico 5015. Tutti gli strumenti, se non diversamente precisato, sono registrati DRY, ovvero senza alcun processamento esterno (eccezione fatta per un paio di esempi del basso elettrico dove lo strumento è stato leggermente equalizzato). Anche le connessioni, tranne il basso elettrico (vedi più avanti) sono sempre dirette: cioè il jack va dal microfono al Pre e dal Pre alla scheda audio per la registrazione. Il file ottenuto viene così portato al vostro ascolto in modo che possiate apprezzarne il suono senza ulteriori elaborazioni. I riff sono semplici e ripetuti in quanto l’obiettivo principale è stato quello di darvi l’ascolto del Pre nelle diverse regolazioni/combinazioni. L’impegno massimo nell’esecuzione ripetuta dei riff è stata proprio quella di renderli quanto più simili tra loro, evitando ogni variazione e/o interpretazione. Tutto ciò, è bene ribadirlo, per far sì che ogni modifica udita sia attribuibile alle diverse regolazioni/combinazioni della macchina in prova. Infatti, per ogni strumento sono stati eseguiti diversi take di registrazione con regolazioni diverse del 5015. Quelle utilizzate sono state:
* solo Pre;
* Pre con tasto “Silk” premuto;
* Pre + Comp;
* Pre + “Silk” + Comp.
Tutto ciò, nella speranza di fornirvi il maggior numero di informazioni possibili. Nota: Tutte le registrazioni sono state effettuate su DAW PC based con Cubase mentre le schede audio sono state la RME Fireface 400 e la Presonus Inspire. Gli ascolti sono in formato mp3 a 320 Kbps. Chi desidera ascoltare i file in formato Wave, può scaricarseli direttamente dalla pagina di download ad iniziare da questo link. Vi invitiamo poi ad ascoltare i demo attraverso monitor di qualità, per non correre il rischio di non cogliere le piccole, ma importanti, sfumature tra un file e l’altro.
Chitarra Classica
La chitarra classica utilizzata è una Admira modello Janita rigorosamente costruita in Spagna; il microfono è stato posizionato a circa 20 cm dallo strumento verso l’attaccatura del manico. 01 Ktr 5015 Pre: Microfono Samson C03 regolato per ripresa omnidirezionale e senza filtro low cut. Il segnale così ottenuto passa solo nel Pre-Amplificatore. 02 Ktr 5015 Pre “Silk”: Microfono Samson C03 regolato per ripresa omnidirezionale e senza filtro low cut. Il segnale così ottenuto passa nel Pre-Amplificatore con il tasto “Silk” inserito. 03 Ktr 5015 Pre Comp: Microfono Samson C03 regolato per ripresa omnidirezionale e senza filtro low cut. Il segnale così ottenuto passa nel Pre-Amplificatore e nel compressore. La compressione utilizzata ha i seguenti parametri: Treshold -8; ratio 2:1; Attack 55ms; rilascio 500ms; Gain +1. 04 Ktr 5015 pre silk comp: Microfono Samson C03 regolato per ripresa omnidirezionale e senza filtro low cut. Il segnale così ottenuto passa nel Pre-Amplificatore con tasto Silk inserito e da qui nel compressore. La compressione utilizzata ha i seguenti parametri: Treshold -8; ratio 2:1; Attack 55ms; rilascio 500ms; Gain +1. Contrabbasso Il contrabbasso utilizzato è un Reghin modello Solid Top ¾ costruito in Romania. Il microfono utilizzato è stato l’SE Elettronics 4400 posizionato appena sopra la effe (Fig.7). Contrabbasso 5015 SE: il segnale proveniente dal microfono passa solo attraverso il Pre-Amplificatore.
Basso elettrico
Come già anticipatovi, utilizzando una D.I. passiva (Reference) di ottima qualità, ho utilizzato l’ingresso microfonico del Pre per registrare in diretta un basso Fender Jazz del 75 con manico in acero e corpo in frassino. La scelta di una D.I. passiva è legata alla necessità di influire elettronicamente il meno possibile sul percorso del segnale (pura utopia, in quanto ogni cosa che si inserisce sul percorso, inevitabilmente influenzerà il suono). El. Basso DI Pre: Basso => D.I. => Pre El. Basso DI Pre “Silk”: Basso => D.I. => Pre con tasto “Silk” attivato; El. Basso DI Pre “Silk” comp: Basso => D.I. => Pre con tasto “Silk” attivato => Compressore; El. Basso DI Pre “Silk” comp-Eq: Basso => D.I. => Pre con tasto “Silk” attivato => compressore => blanda equalizzazione software. El. Basso DI Pre Silk Eq Soft + Piano: Basso => D.I. => Pre con tasto “Silk” attivato => compressore => blanda equalizzazione software + piano. Il tutto per evidenziare il comportamento del basso così registrato in un insieme più complesso. Nei file in cui è stato inserito il compressore, le regolazioni sono state le stesse degli esempi precedenti: Treshold -8; ratio 2:1; Attack 55ms; rilascio 500ms; Gain +1.
Voce Maschile
La voce maschile è quella di un giovane amico, Lorenzo Vargas (che ringraziamo), “catturato” mentre era intento a registrare un provino di un brano Dark Metal. Nel canto si passa da momenti quasi sussurrati a momenti urlati in gola con elevate escursioni dinamiche. La voce è stata registrata con il tasto “Silk” inserito, in quanto questa regolazione la rendeva più adatta al genere. Successivamente è stato aggiunto un compressore ed un riverbero software. Voce LV1: voce sussurrata Voce LV2: voce urlata
Voce Femminile
La voce femminile, registrata in studio, è della cantante Adele Cacace (Fig.8). Il mic utilizzato è un Neumann U87. Sulle tracce vocali troviamo una blanda equalizzazione con leggera enfasi sui 2KHz di 1,5 dB e una compressione con un attacco abbastanza veloce, soglia a -8dB e rilascio lento. Non è stato usato nessun taglio sulle basse Voce AC1 Voce AC2 Pro: musicalità; il suono che viene fuori è caldo ma mai confuso, per cui tutte le varie sfumature dello strumento acustico o della voce riprese sono sempre udibili. Molto utile per rinforzare e dare più spessore al segnale audio in ingresso e per realizzare produzioni in cui si richiede un sound stile vintage.

Contro: prezzo; mancanza di un ingresso linea ,di un ingresso D.I.e di un controllo del Gain in uscita per la sezione Pre.
Extra: L’uso della macchina è parzialmente limitata dal suo unico Input microfonico, però se aggiungiamo una D.I professionale possiamo ulteriormente ampliare le possibilità di utilizzo impiegandola per esempio per rinforzare le tracce audio più deboli del nostro mic, oppure per dar vita a suoni generati da VSTi, sempre più belli e vicini alla realtà ma privi di quell’espressione e quell’aria generata da uno strumento reale ripreso microfonicamente.
INFORMAZIONI UTILI
Distributore: Midiware
Modello: R.Neve Portico
Website: http://rupertneve.com
Prezzo: € 1.750,00 circa

