Clarinettisti, oboisti, sassofonisti… chiunque nella propria attività musicale utilizzi ance, conosce, apprezza e teme la loro fragilità. Dal profondo sud italiano, dalla Sicilia, Vincenzo Musarra, musicista, clarinettista e sperimentatore di composti naturali estratti dalla propria terra, promette non solo una seconda vita alle ance ma addirittura una vita migliore! Attenzione però, quello che nel seguito di questo articolo vi sembrerà in parte esoterico e fantasioso, è assolutamente verificabile con mano, chi raccoglie la sfida del Maestro? (adoperato già tra l’altro da musicisti professioni del teatro La Scala e del Conservatorio di Santa Cecilia)
Nasce infatti dal duplice amore per la musica e per le piante l’innovativo quanto misterioso composto capace di donare alle ance una tale vitalità da rendere finalmente il suono di clarinetti, oboi e sassofoni prodigiosamente pieno, corposo ed equilibrato.
E’ quanto chi suona strumenti ad ancia insegue da sempre come una chimera, senza però poter mai raggiungere pienamente quell’agognata centratura armonica e timbrica.
Musarra, dopo anni di appassionata dedizione e sperimentazione, quella misteriosa alchimia che conduce all’eufonia l’ha trovata in Madre Natura e l’ha applicata agli strumenti ad ancia, lì dove le variabili sono così tante e tali da rendere impervio il cammino verso il suono ottimale e soddisfacente.
“Sono un clarinettista – spiega il Maestro Musarra -, ma nella vita ho il privilegio di poter stare sempre a contatto con le piante, immerso nella natura. Di ciò ho fatto tesoro e, di esperimento in esperimento, ho elaborato un estratto vegetale capace di rigenerare quel prezioso pezzetto di legno così importante per chi suona determinati difficili strumenti. Insomma mi sono fidato della Natura e ad essa mi sono affidato, mettendoci soltanto un po’ di intuito, tanta pazienza e un inesausto amore per la musica e per il suono”.
Il composto miracoloso si chiama “Regenerance” (che letto in italiano rende subito l’idea della sua funzione regener-ance), controllato, testato e regolarmente brevettato. Una linfa rivitalizzante che nutre la fibra dell’ancia, rendendola sempre pronta, fluida, brillante e proporzionata garantendole una maggiore tenuta dell’intonazione e un costante equilibrio nei vari registri e nei passaggi nelle ottave.
Musarra sostiene di aver sempre seguito la “cultura del dettaglio”, alla ricerca del “particolare che fa la differenza”.
Seguendo la stessa filosofia, nasce anche la produzione di un piccolo artigianato di barilotti di pregiati legni (Vincenzo Musarra Tubi), pazientemente lavorati e selezionati, con innovative incavature e certosine levigature, sempre alla ricerca della “perfezione sonora”. Particolare è il barilotto in legno di arancio amaro siciliano con vent’anni di stagionatura, che, a detta di chi l’ha provato, dona “equilibrio armonico, timbro e colore” al suono.
La sfida è stata lanciata dunque! Dove? Il Maestro Musarra sarà a disposizione per qualsiasi prova del prodotto – e molto altro – al Clarinet South Festival di Sala Consilina dal 9 al 11 luglio 2015, imbracciate i vostri strumenti e partite alla carica!

Vedi anche l’articolo Clarinet South Festival
Carmine della Guardia è clarinettista diplomato al Conservatorio di Avellino, rappresentante di vari marchi che producono accessori e strumenti in ambito clarinettistico. Profondo conoscitore di accessori, strumenti e materiali, più volte tester per marchi noti e consulente per musicisti di fama nella scelta dei prodotti. Come già in altre manifestazioni di settore, nel Clarinet South Festival, espone, presenta e testa nuovi materiali.